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COACHING E NIKEFOBIA

COACHING E NIKEFOBIA

COACHING E NIKEFOBIA

LA PAURA DI VINCERE

Ma come, paura di vincere?

Alcuni di voi saranno perplessi di fronte a questa frase, giacchè, apparentemente, pensiamo ci si debba più comunemente confrontare con la paura di perdere, di non farcela, dell’insuccesso. In realtà non è così. Almeno altrettanto, si insinua nella nostra mente un’altra paura, più sottoerranea e subdola, quindi forse altrattanto potente, che è il rovescio della medaglia della paura di perdere.

Nikefobia è il termine che sta ad individuare la “sindrome” comportamentale da cui siamo in tantissimi afflitti.

Il coaching ed il mental training sono strumenti efficaci per attenuare e rimuovere le conseguenze di questo noto fenomeno, chiamato nikefobia.

NIKE

Era la dea della vittoria nella mitologia classica. Per quanto paradossale possa sembrare, la paura di vincere è una sindrome  assai più frequente di quanto si pensi. Nella nostra professione di Coach, ci imbattiamo spessimo in essa, sia in professionisti che in atleti o in qualsiasi altro ambito, aziendale e personale. E’ forse evidente negli atleti ma non solo, come ben sa chi nella sua vita professionale ha allenato. Può anche essere definita la sindrome dell’ETERNO SECONDO.

Affligge coloro che per motivi vari, ma accomunati da una scarsa autostima di base in alcune aree del loro potenziale, non si sentono all’altezza delle responsabilità che comportano essere i primi.

Questa paura dell’essere vittorioso si manifesta in maniera chiara ad esempio in quegli atleti che mancano perennemente in gara, alla grande sfida. Non reggono la tensione della gara, la responsabilità, hanno “paura di Vincere”. Negli allenamenti la storia c’insegna, vi sono atleti che  sono ben  più forti di atleti affermati e vittoriosi, ma in competizione sfoderano prestazioni mediocri, ben al di sotto delle loro possibilità.

VI DICE QUALCOSA?

Ne abbiamo avuto, purtroppo, alcuni esempi lampanti nel calcio, ma anche in altri sport, dove noti realizzatori hanno toppato clamorosamente al momento clou. Il rigore decisivo, quello del golden goal. Gli atleti intervistati, in questo caso i calciatori, immancabilmente descrivono la scena con termini analoghi. Ad esempio “Vedevo il portiere, era gigantesco, occupava praticamente tutta l’area della porta…” ecc ecc.

Ma la metafora sportiva va riportata alla nostra vita e in primis al mondo del lavoro. Nelle aziende e nelle persone queste dinamiche si instaurano in modo sommesso e inficiano i risultati.

I problemi di oggi sono il risultato delle soluzioni di ieri. Peter Senge- La quinta disciplina

ALLENARCI ALLA FLESSIBILITA’

Qualsiasi realtà vogliamo prendere ad esempio, dobbiamo allenarci alla flessibilità, all’apprendimento costante e ad autocondurci in autonomia. Che sono i tre principi fondanti del coaching aziendale di Crea, le tre Elle.

Le organizzazioni (e l’essere umano è un’organizzazione in sè!) devono essere snelle, Lean. Dobbiamo viaggiare leggeri se vogliamo fare molta strada nella vita, imparare a portarci nello zaino cosa è veramente utile, senza pesi superflui.

Learning organization, dobbiamo essere organizzati per apprendere. La risposta “Si è sempre fatto così” è la risposta che dava il comandante del Titanic.

Lead, condurre. O conduciamo il gioco o ci facciamo condurre, la via di mezzo, per quanto ne sappiamo non esiste. E bisogna decidere da che parte stare, con quei rischi annessi che comportano entrambe le posizioni. Se stai in trincea rintanato, forse… rischi poco, ma forse… certo, se alzi la testa, ci sarà sempre qualcuno che per sentirsi meglio, cercherà di abbassarti, anzichè elevarsi.

Alcune sessioni di coaching  eventualmente affiancate ad un percorso di Mental Training possono significativamente ridurre questo fenomeno, fino a farlo scomparire nel tempo, affiancato a  rinforzi e verifiche.

A. S.

TEAM CREA

Crea Coaching e formazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_dello_sport

http://www.corriere.it/salute/dizionario/nikefobia/index.shtml

http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Fitness/27-02-2015/fitness-nikefobia-malattia-eterno-secondo-1001049721641.shtml

MENTAL TRAINING E GESTIONE DELLO STRESS

MENTAL TRAINING E GESTIONE DELLO STRESS

MENTAL TRAINING E GESTIONE DELLO STRESS (STRESS MANAGEMENT)

Il mental training ti fornisce strumenti concreti per utilizzare al meglio le tue potenzialità inespresse. Il tasso di efficacia nell’uso della nostra mente è stato calcolato attestarsi mediamente tra il 35 e il 45%.

Conoscere come influire sulla nostra energia, focalizzarla su ciò che riteniamo utile, modificare le “reazioni” depotenzianti e che sono in disequilibrio con il nostro essere, ci permette di ottenere risultati di successo nella vita, nello sport, nel business, nelle relazioni ed in ogni cosa che riteniamo importante per noi.

Le tecniche utilizzate durante i due giorni del seminario, permetteranno  a tutti i partecipanti di migliorare immediatamente le loro perfoRmance, fisiche e intellettuali !

Lo stress è un meccanismo di cui ci ha dotati l’evoluzione umana, un hardware di base votato alla vita e alla sicurezza. Come e quando decidere di attivarlo sono funzioni governate dalla mente, il software, su cui possiamo largamente intervenire a nostro vantaggio.

Creare nuove abitudini, nuove reazioni, nuovi atteggiamenti, più sani, funzionali a ciò che desideriamo, equivale a creare nuovi percorsi neuronali.

COSA PUOI FARE?

Tutto ciò avviene in noi ogni giorno, inconsapevolmente e spesso lentamente.

Il mental training ti fornisce le tecniche per fare tutto ciò velocemente e scegliendo ciò che ritieni opportuno per te.

Creare nuovi ancoraggi entrando nello stato di flow (flusso), detto anche esperienza ottimale o trance agonistica, è quello stato in cui si entra e non si avverte lo sforzo, la fatica e si ha la massima concentrazione e capacità, in uno stato di benessere che porta alla peak performance.

Se hai partecipato lascia un commento sull’esperienza vissuta, se non hai partecipato lascia un commento sull’argomento.

TEAM COACHING

TEAM COACHING

Team Coaching di Crea

Cosa facciamo con il team coaching?

Lavoriamo da soli o abbiamo voglia e bisogno di una squadra? In qualsiasi contesto, negli sport e nelle aziende, saper raggiungere concentrazione, equilibrio, quella giusta dose di amore per le sfide ed il desiderio di cimentarsi con se stessi, per dimostrasi quanto si vale, sono raggiungibili.

Condividere tutto questo, metterlo al servizio di una squadra, creare una visione, in un processo di disambiguazione e creazione di un senso comune nella narrazione di un percorso, breve o lungo che sia, ma condiviso.

La sola cosa durevole che si può costruire nella vita è la leadership virale.

“Il management lavora nel sistema; la leadership lavora sul sistema.”
S.R. Covey

“Il coaching lavora sul processo e il fine diventa produrre leadershipTeam Crea

Cominciamo da una semplice domanda: cosa vuoi per la tua azienda, la tua vita, il tuo team?

Coaching