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COACHING E COMFORT ZONE

COACHING E COMFORT ZONE

LA COMFORT ZONE

Il coaching, è fondamentalmente un allenamento. Qualsiasi azione, pensiero, consapevolezza, comportamento, vogliamo sviluppare e far diventare parte integrante di noi, risponde allo stesso meccanismo di uso e potnziamento di un muscolo, movimento.  La comfort zone o zona di comfort è quell’area dove c’è il nostro conosciuto, quello che sappiamo e che sappiamo fare senza sforzo di apprendimento o sperimentazione. E’ il nostro sofà (divano) mentale.

LA PRIMA REGOLA

Sembra banale, ma non lo è affatto. Un coach eccellente deve innanzi tutto mettersi in un vero, reale e profondo ascolto del cliente e ciò presuppone la capacità di mettere da parte temporaneamente il proprio ego.  Il coaching è un processo dovge tutto ciò diventa indispensabile. Ma spazzare via se stessi dalla relazione, seppur per pochi istanti, è tutt’altro che facile.

Comporta una grande abilità e capacità di fare su se stessi quello che un buon coach deve necessariamente allenare nel suo coachee: uscire dalla zona di confort (comfort zone) ed entrare nella zona di apprendimento, la dove stà quel che non sappiamo, quel di cui abbiamo bisogno, quello che desideriamo. Ma questa learning zone è anche una stress zone, essendo già fuori dal conosciuto.

FUORI DALLA ZONA DI COMFORT C’E’ LA VITA

Fuori dalla zona di comfort c’è la nostra learning zona, l’area dell’apprendimento. Imparare ad abitarci o quanto meno ad entrare ed uscire agevolmente è la chiave di un buon percorso di coaching. L’allenamento lo farà diventare una nuova e potenziante convinzione che ci porterà assieme al cliente, ad avere la peak performance la prestazione eccellente, a portata di mano.

Un atteggiamento positivo e fiducioso verso le sfide accresce la nostra autostima e attraverso feedback positivi ma anche critici, impariamo a gestire la critica da chiunque, a percepirne sempre il lato costruttivo o comunque a farlo emergere e sottolinearlo, a rispondere in maniera flessibile alle situazioni problematiche.

Porsi ogni giorno qualche piccolo o grande obiettivo è cibo di qualità per la nostra mente e di conseguenza per la nostra salute generale ed il nostro equilibrio.

Detto questo, non dobbiamo scartare la zona di comfort. E’ quell’area dove possiamo riposare e comunque ricaricarci. E’ dove ci sono le relazioni e i rapporti con le persone che ci nutrono e ci stanno a cuore. Scegliere di starci quando ne abbiamo voglia o bisogno è assolutamente opportuno.

Angelo Storari

https://en.wikipedia.org/wiki/Comfort_zone