SOCRATE, LA MAIEUTICA, IL VALORE E IL PREZZO

SOCRATE, LA MAIEUTICA, IL VALORE E IL PREZZO

HAI UN VALORE O HAI UN PREZZO? PER AVERE SUCCESSO? TROVARE TE STESSO!

E’ IMPOSSIBILE…….

“E’ impossibile… Non siamo in grado di farcela… non ci riesco….” . Quante volte in una giornata questi pensieri ci passano per la mente? Prendetevi una giornata in cui annotarvelo ogni volta. Ponete attenzione e calcolate a fine giornata quante volte lo avete fatto.

Queste righe sono state anche ispirate da una riflessione sul noto evento della Primavera del Coaching del Coaching Club AICP Emilia Romagna del 2017, Socrate e il Fatturato.

MOON COACHING

Perdonate il titolo scherzoso, ma mi chiedo, se avessero ragionato così, se avessero tenuto conto del calcolo razionale delle loro probabilità, di farcela, quel 20 luglio del 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin e altre migliaia di persone  avrebbero portato il primo essere umano sulla luna? Erano supportati da computer la cui capacità di calcolo è superata oggi di cento volte dalla potenza dello smartphone che hai in mano. Cos’hanno ascoltato secondo voi?

Il superamento dei limiti personali (e di gruppo) fa parte della natura umana. Insieme all’istinto di conservazione, il desiderio della scoperta è un impulso fortissimo stampato nel nostro DNA. Molti non se rendono conto ma nel bene e nel male, forse il fenomeno stesso della globalizzazione, che tanto scompiglio, crisi e “opportunità” sta portando oggi, in parte è figlio di quel 20 luglio 1969.

Tra qualche decina d’anni potrrebbe essere che i posteri ne parleranno come parliamo oggi noi, del viaggio di Cristoforo Colombo verso le americhe nel 1492. Anche allora si trattava di un visionario, un sognatore, o un “lunatico”? Sfidò le convinzioni e segnò la fine di un’era.
Tu oggi, che voce decidi di ascoltare? 

L’EURISTICA DELL’ESSERE UMANO

Le euristiche (dal greco heurískein “trovare”) sono abilità acquisite dal cervello nel corso dell’evoluzione. Le euristiche sono state utili per la sopravvivenza dell’uomo! Sono esse infatti, che negli ambienti pericolosi per l’homo sapiens hanno favorito la trasformazione da preda in predatore, e dove il suo (il nostro) cervello si è evoluto con questa trasformazione! Le decisioni dovevano essere rapide ed efficaci.

Cos’è in definitiva l’euristica? La possiamo chiamare anche processo intuitivo, a salti, insight, ma ti dirò una parola sola: ti ricorda qualcosa la parola “Eureka!!!” ?

In molte situazioni non ci si poteva permettere il lusso di fermarsi a pensare alle strategie migliori per raggiungere un certo scopo, bisognava agire, prendendo decisioni euristiche. Come ognuno di noi sa, le decisioni importanti nella vita di una persona non vengono prese con la logica ma con l’intuizione, e si rivelano corrette la maggior parte delle volte (ma non sempre, vedesi i cosiddetti bias cognitivi).

Anzi rilevanti ricerche sul decision making ci hanno fatto notare come il sistema di attivazione ormonale e sinaptico di risposta si attivi alcuni secondi prima del pensiero razionale…..

Tradotto in termini comprensibili: siccome il nostro organismo si è attivato alcuni istanti prima del pensiero praparandosi ad agire, in realtà abbiamo gia deciso (fight or fly?) e la ragione, il pensiero, arriva dopo e anzi giustifica o tenta di giustificare quasi sempre la decisione presa.

Un esempio? Nessuno si senta chiamato in causa, non vi è mai capitato di passare davanti ad una vetrina di un negozio, entrare, comprare “quelle scarpe” di cui:

  1. non avevate assolutamente bisogno
  2. avevate speso da poco tempo un certo budget nell’abbigliamento e vi eravate pianificati/e di stare calmi per un pò di tempo con la carta di credito
  3. belle, si, bellissime, ma non proprio comodissime
  4. eccetera, eccetera, eccetera…

Però troverete sempre una giustificazione in più per avvalorare la vostra scelta. Erano scontate…. se non le prendevo oggi, che mi trovavo in quella città di passaggio, quando mai?… eccetera, eccetera…. Posso sorridere vero?

COACHING ED EURISTICA, COS’E’ IMPOSSIBILE?

Il coaching ti porta a raggiungere i tuoi obiettivi, perchè la differenza tra possibile e impossibile è molto più spesso di quel che pensiamo, solo dentro di noi.

Un’analisi oggettiva dei dati, delle probabilità è sempre d’obbligo farla, spesso vediamo la realtà infatti con occhi fuorviati da convinzioni e non da dati. Chi ha deciso quali sono i nostri limiti? Il progresso scientifico e la ricerca non sono avanzati solo con procedure di problem solving, indispensabile è sempre stato un approccio “euristico“, intuitivo.

Comunque alla fine la spinta viene da…….? A te spetta decidere!

TROVARE LA VOSTRA UNICITA’

Oltre sei miliardi di esseri umani sul pianeta e a parte i gemelli omozigoti (che comunque sono identici al 99,…%) e non ne esistono due uguali.

Ecco cosa ti farà trovare la strada per il successo: trovare, esprimere, tirare fuori la tua unicità, come ha fatto Louboutin  con le sue scarpe riconoscibili ovunque. Chiediti cosa puoi dare, nel tuo lavoro, nella tua vita, non cosa puoi prendere! Cosa puoi dare? Cosa stai dando? Alla tua azienda, che valore aggiunto potresti dare? Alla tua famiglia? Al mondo circostante? Allora verrai percepito e collocherai te stesso su una scala di valore, non di prezzo o di costo.

Quello che fai, il tuo tempo, avranno un valore e non un prezzo o una tariffa oraria. Spesso un cliente, al termine di un percorso di coaching (che viene pagato e concordato in anticipo di prassi) ci dice “Se avessi saputo prima cosa mi avrebbe dato, ti avrei anche pagato di più”

#coachyourlife Scuola di coaching @creacoaching Milano Bologna Firenze Roma 

A. S. Team Crea

RELAZIONI, COMPORTAMENTI TOSSICI E COACHING

RELAZIONI, COMPORTAMENTI TOSSICI E COACHING

INTRAPPOLATI NELLA NOSTRA GABBIA DEI PENSIERI

RELAZIONI, COMPORTAMENTI TOSSICI E COACHING

Noi tutti viviamo, a volte, non usando i doni e il potenziale enorme racchiuso in noi. Si parla tanto di ecologia, ambiente, ma quasi come se fossero cose altre da noi.

Noi in primis, come persone, siamo un sistema complesso, un  ambiente! Mantenerlo “sano”  è nostra responsabilità, per noi e chi ci sta intorno. Putroppo a volte ci nutriamo non solo a livello fisico, con elementi tossici, senza rendercene conto. Come mai magari ci preoccupiamo di alimentarci con cibi sani e magari non ci rendiamo conto che nutriamo la nostra mente, i nostri stati d’animo, con pensieri tossici? Come mai instauriamo relazioni tossiche per noi?

Eventi, storia personale, educazione, istruzione, ci condizionano. Raramente veniamo portati a ragionare sui nostri talenti, eppure sappiamo, come coach e formatori, che tutti ne possiedono! Come mai spesso, vediamo persone che adottano comportamenti tossici o si “inquinano” con relazioni, rapporti personali o di lavoro, che finiscono e poi ripartono con nuove situazioni, nuovi partner, ma nel giro di qualche anno, si ritrovano da punto a capo?

COAZIONE A RIPETERE

Siamo prigionieri in una gabbia di pensieri a volte autosabotanti, che noi stessi costruiamo e alimentiamo ogni giorno, con credenze limitanti su di noi. Non sono gli eventi che abbiamo vissuto, tutti ne abbiamo vissuti, ma il castello di pensieri che vi costruiamo sopra. Come il criceto nella gabbia. Ciò che fa la differenza non è l’evento, ma come noi gestiamo l’evento.

Albert Bandura, nella sua teoria dell’apprendimento sociale, concettualizza “l’agentività umana”; parlando di autoefficacia, la definisce come “la capacità di agire attivamente e trasformativamente nel contesto in cui si è inseriti”.

Secondo Jung figure parentali e non solo  influenzano  il destino e stigmatizza il trascorrere “coattivamente la vita intrappolati…”, attraverso la coazione a ripetere esperienze infantili e rimanda all’archetipo: “ho chiamato archetipo, il modello istintuale preesistente, ossia il pattern of behaviour”

L’essere umano si è evoluto grazie alla sua capacità di trasformare la realtà che lo circonda, non solo di adattarsi ad essa. Il modo equilibrato, ecologico (Verso un’ecologia della mente, Gregory Bateson 1972)

Viviamo intrappolati, a volte in un labirinto, una sorta di “The Truman Show” di cui non ci rendiamo conto, fino al momento in cui la vita, un’esperienza o un percorso evolutivo, di coaching o altro, non ci porta a vedere la realtà con occhi nuovi.

Noi accettiamo la realtà così come si presenta, è molto semplice “The Truman Show”  di Peter Weir. Aggiungerei come si presenta ai nostri occhi, alla nostra mappa mentale, alla nostra rappresentazione della realtà. Siamo prigionieri di una visione del mondo che ha confini ristretti. Come Truman, le pareti di questo mondo, i confini, sono definiti dalla nostra percezione e visione, limitata dal fatto che vediamo solo ciò che vogliamo vedere. Vediamo solo ciò che conferma e avvolora la nostra visione.

Se la nostra vita fosse un film, iniziando a farci carico della  Responsabilità, potremmo vedere che quasi sempre di questo film siamo sceneggiatori, autori, registi e attori. Il ruolo che abbiamo interpretato sino ad ora ce lo siamo assegnato, o ce l’hanno assegnato, ma se decidiamo di non cambiarlo, la responsabilità da ora in poi è nostra, questo fa il coaching.

Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.

Martin Luther King

Sono confini fittizi, la nostra paura è autoreferenziale, è una paura che noi stessi costruiamo. E’ la paura di ciò che abbiamo dentro.

Il nostro orizzonte è limitato perché noi decidiamo, ogni mattina, fin dove possiamo vedere, avendo già deciso fin dove VOGLIAMO  vedere.

Questo è il problema delle relazioni, spesso anche in amore. Cambiamo gli attori, senza accorgerci che non abbiamo cambiato il copione.

A.S. Team Crea

Con le Scuole Crea a Milano, Bologna, Padova, Firenze e Catania, puoi diventare un Coach professionista riconosciuto AICP. (Associazione Italiana Coach professionisti) Crea ha inoltre intrapreso il percorso di riconoscimento delle sue scuole con ICF (International Coach Federation).

COACHING E QUARANTENA

COACHING E QUARANTENA

COACHING E QUARANTENA

La vita è una lezione, se sei assente non impari niente.

Visto che siamo in piena emergenza e dobbiamo vivere quasi come reclusi, vorremmo approfittarne per stimolare alcune riflessioni. Per trovare qualche insegnamento da questa esperienza. Altrimenti se non impariamo, tutto è inutile. Da coach crediamo che le cose che possiamo imparare da questa vicenda, siano veramente molte. Troppe per parlarne in un breve articolo, quindi ne sceglieremo alcune.

Non viviamo aspettando che le cose tornino come prima. Speriamo che la situazione evolva al meglio, che le cose cambino,  in meglio. Non che tornino come prima. Il prima aveva tante cose positive. Il cambiamento non è sempre positivo, le cose possono cambiare in peggio. Lavoriamo per l’evoluzione.

LIBERTA’

Visto che stiamo vivendo delle restrizioni alla nostra libertà, per la maggior parte di noi, (fortunatamente) per la prima volta nella nostra vita, invitiamo a riflettere su quel che ci può eventualmente insegnare la vita di uno che indubbiamente di libertà (e di privazione), la sapeva lunga: Nelson Rolihlahla Mandela.

Può una decisione, la scelta di una sola persona, cambiare il mondo? Nelson Mandela era un giovane attivista in lotta contro la segregazione razziale in Sud Africa ed era membro di un movimento rivoluzionario. Arrestato, trascorse ben 27 anni in carcere e maturò ispirandosi a Ghandi, la sua filosofia di lotta e opposizione anti violenta al regime sud africano dell’apartheid.

Insignito del premio Nobel per la pace nel 1993, Mandela fu il primo presidente sudafricano non bianco a ricoprire tale carica; uomo di un governo di riconciliazione e pacificazione, durante gli anni di carcere maturò una riflessione di quanto e forse più di lui, i suoi “carcerieri” fossero essi stessi a loro volta, prigionieri di un sistema. I suoi carcerieri erano a loro volta in gabbia, quanto e forse più di lui, in quanto prigionieri di una gabbia mentale. Per questo motivo scarcerato operò per il perdono a tutti i livelli, istituendo la commissione Verità e giustizia, che sancì il perdono dei crimini commessi a chi faceva pubblica ammenda.

Domanda: possiamo controllare sempre gli eventi? La risposta è ovvia. La vera domanda è: poiché la sola cosa che posso dominare è come reagisco agli eventi, quanto e come sono in questa fase della mia vita di farlo? Posso implementarlo? E se posso, come concretamente?

IL POTERE DELLE SCELTE

Per Mandela la libertà aveva un significato su cui fare una riflessione: fisicamente incarcerato, si rese conto che la nostra vera gabbia è quella mentale. La gabbia dei limiti che ci impongono ma soprattutto ci imponiamo. Se in questi momenti di forzata pausa, anziché  accettare un evento che non dipende da noi, soffriamo oltre misura, potrebbe essere che prima, l’apparente libertà (esteriore) fosse una fuga da noi stessi? Uscire e distrarsi. Si, distrarsi, ma da cosa? Era un piacere o una necessità o cosa?

Domanda: vale la pena vivere una vita frenetica e magari non soddisfacente, per aver poi il rifugio della distrazione? La vera domanda è: quanto apprezzo i momenti passati con amici e persone care, quanto sono presente in quei momenti? Ho trovato la forza e il coraggio di esprimere a me stesso e agli altri, la gratitudine he provo nei confronti di ciò che avevo?

RISPETTO

Quante volte manchiamo di rispetto? O ci mancano di rispetto? La prima cosa che un coach professionista (Crea) deve sempre mettere in pratica è il rispetto. Avvicinarsi e farsi avvicinare con rispetto, delicatamente. Quando una persona ci fa entrare in  contatto ravvicinato, ci fa entrare in un universo di cui non sappiamo assolutamente nulla, nella sua casa mentale ed emotiva.

Domanda: come si dovrebbe entrare, secondo voi, in casa di qualcuno che ci ospita? La vera domanda è: quanto pratichiamo il rispetto, in primis verso di noi? Quanto abbiamo fatto rispettare la nostra casa mentale? Abbiamo vissuto con rispetto verso di noi trasmesso con il nostro comportamento, il rispetto?

SILENZIO

Riscopriamo il valore del silenzio, esteriore, interiore, mentale. Presi da mille impegni quotidiani, in corsa perenne contro il tempo, troppo rumore di fondo, ci impedisce di ascoltare le cose veramente importanti, di ascoltare noi stessi per capire cosa vogliamo davvero, cosa ci piace. Ed eventualmente scegliere. Ogni volta che scegli consapevolmente, hai in mano il potere immenso di dare una svolta, magari inaspettata alla tua vita. E’ un concetto fondamentale che la cultura classica e un coach deve praticare, l’ozio, (otium), prendersi momenti di riposo attivo, di riflessione, lettura e meditazione. Ritrovare noi stessi.

Domanda: cosa ti definisce? Come ti definisci? La vera domanda è: se tu immagini di vederti da fuori, come se fossi un altro che ti osserva, come ti definisci?

Chi sei veramente?

Inizia a scriverlo su un taccuino, anche una frase, un pensiero al giorno. Potresti rimanere sorpreso. Che valore diamo al tempo trascorso con le persone importanti per la nostra vita?

C’è una persona con cui dobbiamo trascorerre giocoforza tutta la vita; se possibile, io, Angelo, preferisco farlo divertendomi, anzichè annoiandomi o altro.

Te stesso.

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Crea coaching & Formazione

COACHING E FUTURO

COACHING E FUTURO

COACHING E FUTURO

Ilya Prigogine Premio Nobel per la chimica nel 1977, era un chimico e fisico russo naturalizzato belga, molto noto per le sue teorie sulle strutture dissipative, i sistemi complessi e l’irreversibilità (entropia, secondo principio della termodinamica).

Nel 2003, pochi anni prima della sua scomparsa, scrisse un famoso testo, “Il futuro è gia determinato?”

Già prima, ma consolidato  ancor più in questo ultimo scritto, Prigogne  getta un ponte tra la fisica, la chimica, l’ecologia e le scienze sociali. Per studiare tali settori non separatamente ma come sistemi tra loro interagenti. Per questa ragione Prigogine è considerato uno dei pionieri della cosiddetta scienza  o epistemologia della complessità.

PRIGOGINE

Il futuro non è determinato

Ma che c’azzecca, direbbe qualcuno, Prigogine con il coaching? C’azzecca, c’azzecca.

La fisica classica, basata sul determinismo è intrinsecamente contraddittoria. Se si accetta la fisica classica, la descrizione probabilistica ha una validità generalmente accettata solo perché parametra un tempo è di gran lunga superiore a quello della vita umana. In altre parole, è perfettamente possibile che un bicchiere rotto ritorni spontaneamente intero. Ma la probabilità di questo evento è talmente bassa, che il tempo medio di attesa perché ciò si verifichi sarebbe pari, se espresso in secondi, ad un numero iniziante con la cifra 1, seguita da circa 10 miliardi di miliardi zeri.

Ma a questa visione sfuggono i sistemi auto-organizzati e complessi quali sono gli esseri viventi. In primis la scimmia antropomorfa chiamata homo sapiens. Dopo aver discusso i problemi fondamentali della scienza del nostro tempo e della filosofia di sempre, a partire dalla controversia tra Eraclito e Parmenide, Prigogine lascia un messaggio conclusivo di grande speranza. Il futuro non è determinato.

Contrariamente a quanto lascia supporre la globalizzazione e l’apparente massificazione della società attuale, il comportamento individuale si avvia a diventare sempre più il fattore chiave che regola l’evoluzione del mondo e della società.

IL COACHING? CE LO SPIEGA PRIGOGINE

“Tanto più un sistema è complesso, tanto maggiore è il numero di possibili biforcazioni e quindi tanto più importante il ruolo delle fluttuazioni individuali. Ogni azione individuale è quindi importante e mai inutile: infatti può sempre essere amplificata e dare luogo ad un nuovo tipo di ordine, cambiando il mondo”.

Avete visto un vecchio film “Sliding doors” con Gwineth Paltrow?

Studi recenti hanno dimostrato che prendiamo circa 35000 decisioni al giorno.

Ognuna di queste scelte, purtroppo quasi tutte inconsapevoli, può cambiare il nostro futuro!

Il futuro della vostra azienda, della vostra vita e del vostro lavoro non è determinato e Crea, attraverso i suoi percorsi di coaching (life coaching, business coaching, organizzativo, manageriale, executive ecc), sport coaching e non solo, Crea può accompagnarvi a rimettere nelle vostre mani una parte consistente del vostro futuro.

Potete anche diventare voi stessi coach professionisti con le nostre scuole riconosciute da AICP, a Milano, Bologna, Firenze, Catania e a Roma.

Pensateci.

“Il futuro non è determinato dalle esperienze passate, è ciò che fai con quelle esperienze che determina il futuro.”

A.S. Team Crea

COACHING E ATTENZIONE SELETTIVA

COACHING E ATTENZIONE SELETTIVA

COACHING E ATTENZIONE SELETTIVA

Attenzione selettiva, cos’è?  E’ importante conoscere questo meccanismo della nostra mente, anche perchè gioca un ruolo fondamentale nella costruzione del meccanismo decisionale, ovvero come prendiamo le nostre decisioni. Ci può spiegare perchè a volte, nella nostra vita, agiamo spinti da scelte non giuste per noi, non vediamo cose evidenti agli occhi degli altri e viceversa. Vi interessa sapere perchè le persone non vedono e non si accorgono di certe cose che ai nostri occhi sono del tutto evidenti?

Vi rimandiamo alle teorie sull’ attenzione selettiva  per approfondire, ma prima un’avvertenza. Come tutti i meccanismi mentali che l’evoluzione ci ha regalato, non ha una connotazione negativa o positiva, dipende sempre come la usiamo e soprattutto se la conosciamo. Il fenomeno lo potete facilmente osservare sui bambini fino a 6 o 7 anni quando sono concentrati su qualcosa che amano (tipicamente quando giocano).

Positivo o negativo quindi?

Come dicevo sopra, dipende dall’uso e ancor prima, dall’esserne a conoscenza.

L’attenzione selettiva ti permette di concentrarti in modo efficace sugli stimoli e sulle cose che ti servono o interessano. Ma come riconoscerla su di noi? Qui sta il trucco, vederla (e magari a volte arrabbiarsi) sugli altri è relativamente semplice. Difficile farlo su di noi. Ecco una parte fondamentale del lavoro di un coach professionista, tarare il focus del cliente su ciò che è veramente importante e magari gli sfugge, come se fossimo uno specchio limpido in cui il coachee si vede in modo chiaro e da altri punti di osservazione, nuovi.

Quando la usiamo?

La usiamo sempre. Come c’insegna il grande George Armitage Miller nel suo “The Magical Number Seven, Plus or Minus Two“. E’ un meccanismo di sopravvivenza che ci consente di “filtrare” i milioni di stimoli da cui siamo bombardati ogni istante, visto che il nostro cervello ha una capacità di elaborazione limitata per l’appunto. E processare solo quel che c’interessa. *

Esempio: quando avete in mente di cambiare automobile e vi informate su quel modello, andate dal concessionario a vederlo o sulle riviste. Caso strano cominciate a vedere quell’auto in giro ovunque e magari vi dite anche “Ma quanto caspita di auto come quella ci sono in giro?” (eccepisco Ferrari, Lamborghini ecc ovviamente:-) ). Ecco perchè non vediamo certe cose.

Quando può diventare negativa?

Quando siamo alla ricerca di soluzioni, di strade nuove, di uscite dal labirinto.

Nelle relazioni affettive, nel lavoro o in qualsiasi situazione. Siamo sintonizzati su una certa lunghezza d’onda, su quella frequenza che ci ha portato nella situazione problematica, ma lì non c’è la soluzione o, come diceva A. Einstein, non puoi trovare la soluzione ad un problema allo stesso livello in cui si è creato.

Non vediamo proprio altre strade, vie d’uscita. Potrebbe essere paragonato in campo uditivo, all’ Effetto Cocktail Party, che ci permette aduna festa, di filtrare i rumori intorno a noi a ascoltare bene solo la conversazione che c’interessa (tipicamente se a parlare è una persona da cui siamo attratti :-).

Queste “mappe mentali” sono evidentemente influenzate e ci possono dannegiare e limitare se no le conosciamo, o meglio ri-conosciamo. Se siamo tristi e arrabbiati in giro vedremo persone che litigano, scure in volto, perchè notiamo solo quelle. Se siamo innamorati vedremo persone che si abbracciano. Ma la realtà, il numero di persone che stanno litigando o si stanno mando non è cambiato.

Per leggere la realtà quindi, al di là di quella percepita ed elaborare strategie nuove, creatività, problem solving, soluzioni, il lavoro con un coach professionista è fondamentale.

Con Crea Coaching & Formazione diventi un Coach Professionista e avvicinarti a questa meravigliosa professione. In partenza le nostre scuole di coaching a Firenze e Milano, con percorsi accreditati e riconosciuti da AICP e allineati didatticamente agli standard ICF.

AS

Team Crea2

* Che ci fa comodo, che ci conviene, che non è “pericoloso”, potenzialmente doloroso ecc ecc.