SELFEMPOWERMENT LEADERSHIP. IL CAMMINO DELL’EROE.

SELFEMPOWERMENT LEADERSHIP. IL CAMMINO DELL’EROE.

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SELFEMPOWERMENT LEADERSHIP

Come sviluppare la leadership?

Quello che accade abitualmente in un conflitto è che sembra più facile e meno faticoso, in apparenza, “rimanere nemici”, alimentati dall’energia della contrapposizione con il nemico. La tendenza è quella di cercare di vincere unilateralmente più che si può.

Si tratta del gioco a somma zero (io vinco/tu perdi; +1-1=0). In realtà, come si insegna il PON Program On Negotiation dell’Università di Harvard, cooperare è più conveniente che competere: vincere entrambi porta a far capire che si vince di più se si vince tutti (sistema win-win, contrapposto a quello win-lose).
Secondo la teoria dei giochi questo risultato viene definito “a somma positiva”.

Nella situazione conflittuale è come se si creasse un “vuoto”, un vacuum tra i contendenti, una no man’s land che ciascuno si sente in dovere di conquistare per vincere.

LA MEDIAZIONE

Fondamentale il riconoscimento che ciascuno dei contendenti ha il diritto di sentirsi libero, cosa che il conflitto ci toglie, in quanto ci incatena emotivamente. Riappropriarsi della propria vita e del senso di dignità che il conflitto può aver in qualche modo leso è spesso più importante del fatto in se.

LEADERSHIP

Essere leader come? Il vero leader è uno ed è quello assertivo.

Come si fa ad essere leader assertivi? Bisogna diventare direttore d’orchestra.

I componenti di un’orchestra suonano un solo strumento e seguono il loro spartito. Non possono e non devono curarsi di cosa suonano gli altri. Gli altri strumenti di cui dispone l’essere umano, parlando di stili comunicativi, oltre all’assertivo, sono aggressivo e passivo/disponibile. Il leader assertivo è colui che riesce a usare tutti gli strumentie farli suonare come e quando serve, perchè ne ha disponibilità. Se te ne manca uno, suonerai stonato. Ovviamente non puoi barare, suoneresti paradossale,  ma puoi “allenare” quegli stili comunicativi che non usi e farli diventare nelle tue corde.

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Angelo

Team Crea

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COACHING E SUCCESSO

COACHING E SUCCESSO

VUOI SAPERE QUAL’E’ IL SEGRETO DEL SUCCESSO DEL COACHING (E NON SOLO)?

Lavoriamo con aziende, privati e organizzazioni che vogliono crescere, imparare, migliorarsi. Abbiamo formato almeno 200 coach professionisti eccellenti solo negli ultimi 4 anni. Forse non tutti saranno d’accordo su queste poche righe che vado a scrivere, in cui ti svelo quello che è il segreto del successo, che tu faccia il coach, il formatore o il venditore o il manager, imprenditore o qualsiasi altra cosa, dall’insegnante al gommista.

I GURU DELLA VENDITA

Oggi se navighi sui social, se vai su internet, ti sarà capitato come a noi, di essere sommerso da offerte di maghi, guru ed esperti di marketing, strategie commerciali, personal branding, lead generation, funnel, brand reputation e chi più ne ha più ne metta. Tutti ti danno la formula magica del successo, del guadagno, del trovare clienti ecc ecc. Sono modi ottimi di declinazione di una professione. Rispettabilissimo tutto ciò, nulla da eccepire, io faccio un passo indietro e mi chiedo quale verbo andiamo a declinare. Il successo…?

Successo: participio passato di succedere. Il segreto del successo è che chi ce la fa non si arrende mai.

CONSIDERAZIONE, TATTO E RISPETTO: AVERE UN’IDEA ED ESSERE COERENTI

Quello che non tutti ti diranno, che è uno dei segreti di pulcinella del successo, nostro di Crea Coaching & Formazione e del coaching etico, ma di qualsiasi lavoro è di crederci!

Credici, sii autentico in ciò, qualsiasi cosa tu stia facendo. Che sia il lavoro della tua vita o una cosa momentanea, credici! Tratta il tuo cliente con autentico rispetto, con tatto e considerazione. Non lo perderai mai più, anche se adesso non comprerà nulla da te. Sei qui per fare i cento metri piani o una maratona?

Se ti può aiutare, immagina come ti comporti con una farfalla tra le dita e tratta il tuo cliente in quel modo. Di seguito alcune parole d’ordine che ti potranno aiutare.

CREDICI!

AUTENTICITA!

CONSIDERAZIONE!

RISPETTO E TATTO!

Aggiungo per brevità, ma ti consiglio di leggerlo, i quattro accordi di Don Migue Ruiz.

SII IMPECCABILE CON LA PAROLA:  fai attenzione a come e cosa dici, una paroila usata male può essere un macigno, educa il tuo linguaggio e questo cambierà e indirizzerà diversamente e in positivo il tuo pensiero;

NON PRENDERE NULLA IN MODO PERSONALE:  nessuno parla a nessuno, stiamo tutti parlando a qualcosa o qualcun altro, anche se non te ne accorgi (di solito stiamo parlando a noi stessi, a delle parti di noi), parti dal presupposto che quando sei con una persona, una sola, invisibili ci sono presenti in quel momento, tante persone a cui ciascuno si sta rivolgendo;

NON SUPPORRE NULLA:  socraticamente, la sola cosa che puoi saper è di non sapere, non saprai mai nulla del tuo interlocutore, sarebbe già tanto se sapessi qualcosa di te stesso;

FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO: concedi a te stesso come agli altri, la possibilità di fare il “tuo” meglio, che contempla la possibilità dell’errore, del riconoscerlo e del migliorarsi.

Farfalla o bruco?

Angelo Storari