COACHING E LEADERSHIP

COACHING E LEADERSHIP

COACHING E LEADERSHIP. UNA PERSONA PUO’ CAMBIARE IL MONDO.

Coaching e leadership…. stai pensando o hai valutato di fare un corso o workshop di leadership, dove ti insegneranno le tecniche e i segreti per essere un buon leader? Magari sponsorizzato dalla tua azienda.

Non farlo. Rischi di sprecare tempo e denaro. Le tecniche ci sono, gli esercizi ci sono, le conoscenze e competenze ci sono, ma ciò che deve cambiare sei tu.

Pensa al tuo prato. Prova a comprare un bel sacco delle migliori qualità si semi di erba da giardino e magari pure del fertilizzante. Poi vai e semina il tuo giardino, immaginatelo bello, verde  splendente.

Se il risultato non sarà un prato spelacchiato, sarà stata questione di fortuna. Il motivo? Non hai arato il tuo terreno prima, preparandolo ad accogliere i semi, pur buonissimi.

COACH YOUR LIFE, ALLENA LA TUA VITA

A chi ti ha detto di mollare, di non essere un sognatore, alla voce dentro di te che continua a dirtelo, ricorda che la leadership è dentro di te, selfempowerment, autopotenziarti, senza dipendere da altri, è alla tua portata. Devi decidere di cambiare. Scoprire cosa vuoi veramente, non cosa devi fare. Conoscere te stessa/a, capire chi sei davvero.

Quando sai chi sei, riesci a trasmetterlo, oltre le parole e le persone sentiranno di potersi fidare di te. Questo è il primo passo per essere un leader.

FELIX BAUMGARTNER

Il 20 aprile del 1969 nasceva a Salisburgo un bambino come tutti gli altri. A cinque anni disegnava come tutti i bambini, sognando ad occhi aperti.

Il piccolo Felix disegnò quello che vedete qui, se stesso che volava (col paracadute), il sole che sorride, genitori e fratellini, grandi più della casa, insomma il tipico disegno dei bambini sereni e dei loro sogni.

COACHYOURLIFE

Felix crescendo non abbandonò i suoi sogni. Chissà quante centinaia di volte gli avranno detto, come a tutti noi probabilmente è capitato da bambino e crescendo, lascia perdere! Ma chi te lo fa fare! Sei matto? Dove vuoi andare! Molti lo avranno fatto in buona fede, pensando in modo errato al nostro bene. Alcuni lo hanno fatto e lo faranno in mala fede.

Felix da adulto diventò stuntman,  uno sportivo, un base jumper e paracadutista.

E cominciò  a collezionare una serie di record, imprese che nessuno aveva mai compiuto.

Imprese impossibili……, prima di lui.

Nel 1999, a Kuala Lumpur in Malesia, saltando dalle Petronas Towers stabilì il record mondiale di salto con il paracadute più alto da un edificio.

Quattro anni più tardi, il 31 luglio del 2003, attraversò il Canale della Manica – prima persona al mondo – indossando una tuta alare in fibra di carbonio.

Dopo aver realizzato a Rio de Janeiro il Base jump più basso al mondo, balzando dalla mano della statua del Cristo Redentore, il 27 giugno del 2004 Felix diventa la prima persona al mondo a saltare dal viadotto di Millau, situato in Francia, mentre due anni più tardi stabilisce lo stesso primato in Svezia, a Malmo, gettandosi dal Turning Torso. Tra un record e l’altro, il 12 dicembre del 2007 salta dal Taipei 101, all’epoca l’edificio più alto del mondo, da poco meno di quattrocento metri d’altezza.

UNA PERSONA PUO’ CAMBIARE IL MONDO. .

IL POTERE DELLE SCELTE

Coachyourlife. Può una decisione, la scelta di una persona, può cambiare il mondo?

E infine, prima di ritirarsi a vita tranquilla, infrange il record dei record.

Con Red Bull Team il 14 ottobre 2012 si lancia da un’altezza di 128.177 piedi, pari a 38.969 metri, arrivando a un picco di velocità di 1.357 chilometri orari, stabilendo il record di primo uomo che infrange così la velocità del suono.

Una volta arrivato a terra, la missione porta con sé tre record:

la massima velocità ottenuta da un individuo in caduta libera;

la massima altezza di un lancio da un pallone aerostatico;

la massima altezza cui un pallone aerostatico con equipaggio sia mai arrivato. Così Felix Baumgartner entra nella storia.

La sua impresa viene trasmessa in diretta da tutte le reti mondiali. Con il suo gesto ispira e ispirerà, probabilmente e pedagogicamente, milioni di persone, di giovani, a inseguire i loro sogni, a non mollare, mai.

Se sei arrivato fin qui a leggere, condividi questo articolo, questa storia, qualcuno che non la conosceva, forse tu stesso, ne potrebbe trarre ispirazione.

Ogni volta che scegli consapevolmente, hai in mano il potere immenso di dare una svolta, magari inaspettata alla tua vita.

HAI UN POTERE IMMENSO

Perchè è importante ciò che ha fatto Felix? Perchè ci insegna a non mollare, ci autorizza a sognare e ci insegna che i nostri sogni possono diventare realtà. Autorizza un giovane a non sottostare agli stereotipi, a continuare a credere e farsi guidare dai suoi sogni, cambiare il mondo si può. Anche una persona sola, anche tu, puoi.

Una persona può cambiare il mondo, se cambia se stessa.

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Selfempowerment e leadership Il cammino dell’eroe

Angelo Storari

Crea coaching & Formazione

COACHING E AUTOSTIMA

COACHING E AUTOSTIMA

COACHING E AUTOSTIMA

Cos’è l’autostima e come il coaching può servirci ad aumentarla?

L’autostima, lo dice la parola stessa, è il risultato di un processo di valutazione di noi stessi.

Semplice no?

Se non lo sapevi ed è era la sola curiosità che avevi, puoi fermarti qui.

Se invece ti interessa sapere sinteticamente come si costituisce, quali parametri e valutazioni influenzano il processo di auto valutazione e come, attraverso il coaching e non solo, puoi mantenere la stima di te a dei buoni livelli, perché è importante farlo, continua a leggere.

Vi diamo una bella notizia: l’autostima è un paradigma che può essere costruito giorno dopo giorno attraverso strategie cognitive. Quindi possiamo implementarla e consolidarla.

AUTOIMMAGINE

Innanzi tutto sfatiamo qualche mito. Non c’è nessuno che non abbia delle oscillazione anche quotidiane della propria autostima. Per capirci, possiamo paragonarla all’andamento di un titolo in borsa. Può essere soggetta a delle oscillazioni nel breve periodo, l’importante è che abbia un trend positivo di crescita.

Ed ecco perché è così importante avere una buona autostima: ci dà quella sicurezza e tranquillità. Come avere un piccolo tesoretto. Ci mette al riparo e sostiene quando la vita ci presenta momenti difficili e ci permette di superarli e uscirne in breve tempo, più forti di prima. Influisce sulle nostre emozioni e il nostro stato mentale e financo sulla nostra salute, attraverso il sistema immunitario.

Si basa su una immagine interiore che si forma all’inizio della nostra vita si va plasmando nel tempo, ma non è mai totalmente statica. Ergo si può modificare, anche in positivo e non è certo solo il frutto della propria immagine allo specchio.

Vi sarà capitato di conoscere persone che trasmettono sicurezza di sé e che emanano fascino, indipendentemente dalla fisicità. Al tempo stesso persone che basandosi sui canoni estetici comuni alla nostra cultura, non si percepiscono “belle”, anche se tali vengono comunemente giudicate.

COME SI FORMA E SU COSA SI BASA?

Essenzialmente la fiducia in noi stessi si forma e si evolve dalla nascita, attraversando adolescenza ed età adulta, basandosi su tre indicatori:

  1. percezione e valutazione della propria corporeità, influenzata da fattori endogeni ed esogeni; che va oltre una misurazione meramente estetica, dando valore al proprio essere fisico, bilanciando punti di forza con punti di debolezza
  2. percezione e valutazione dei propri pensieri, emozioni e idee: quindi che valore do a ciò che penso, alle mie idee e convinzioni, valori, al carattere ecc; anch’essa influenzata fino ad una certa età da fattori esogeni
  3. percezione della mia capacità di fare, agire e reagire nelle situazioni e di mettere in atto strategie di problem solving; influenzata principalmente da fattori valutati interni.

Vi sono due test molto noti, per l’età adulta il Basic SE Scale di Forsman, Johnson, Ugolini, Bruzzi e Raboni  e quello elaborato da B.A. Bracken  per la fascia di età 9/19 anni il TMA.

Tutti questi fattori sono infine continuamente sottoposti ad un processo dinamico di valutazione da parte del nostro SE’ interiore, un unicuum dinamico composto da tre fattori.

Il SE’ REALE, chi sono e cosa sono capace di fare veramente, oggetivamente.

Quello PERCEPITO, chi penso e cosa penso di essere e di poter fare soggetivamente.

Quello IDEALE, ovvero quello che io vorrei essere.

Va da sé che maggiore è la distanza tra queste istanze e maggiore sarà il mio senso  di frustrazione interiore che influirà negativamente sulla fiducia in me stessa/o. Inoltre situazioni difficili o frustranti in età infantile o adolescenziale, potrebbero dare adito alla costruzione di sé illusori, magari anche di “successo”, ma che hanno alla base un adulto con un sé compensato, funzionale in certi contesti e situazioni, ma non in altre. Questo equilibrio compensativo potrebbe reggere per sempre, ma anche subire colpi tremendi in certe situazioni.

Leggetevi qualcosa di Daniel Goleman e “Le vostre zone erronee” di Wayne Walter Dyer

COME POSSIAMO  AUMENTARE LA NOSTRA AUTOSTIMA

Veniamo all’intersecarsi di coaching e autostima. Il coaching è un processo che porta la persona che vuole veramente apportare cambiamenti nella propria vita, a raggiungere e conquistare ciò che essa pensa di meritarsi.

Va da se che già ciò avvicina, partendo anche da un riesame oggettivo del sé reale, sé percepito e sé ideale, accrescendo la nostra autostima.

Quindi il cliente/coachee apprende a dar valore alle proprie idee e alle numerose intuizioni che ha, da una parte e a dar valore alle proprie capacità di seguirle e perseguirle.

Inoltre il coach stimola una riflessione e consapevolezza interiore che porta il cliente  ad installare nuove abitudini e nuovi “software” mentali, orientati al positivo, al successo e allo sviluppo delle proprie capacità di problem solving, verso un’autonomia che rende al cliente il senso di indipendenza e sicurezza.

VANTAGGI?

Le persone con un’alta autostima dimostrano una maggiore perseveranza nel perseguire un’attività che le appassiona o nel raggiungere un obiettivo a cui tengono. Sono più propense a relativizzare un insuccesso e ad impegnasi in nuove imprese che le aiutano a dimenticare.

Al contrario, una bassa autostima può condurre ad una ridotta partecipazione e a uno scarso entusiasmo, che si manifestano con demotivazione e in cui predominano disimpegno e disinteresse. Le persone in questo cas si arrendono molto più facilmente quando si tratta di raggiungere un obiettivo. Mettono in atto circolo pensieri tossici auto profetizzanti al negativo e disinvesteno assai presto le loro energie se incontrano qualche difficoltà o sentono un parere contrario a ciò che pensano. Cosa che le porta ben presto al fallimento previsto.

Si tratta di persone che faticano ad abbandonare i sentimenti di delusione e di amarezza connessi allo sperimentare un insuccesso. Inoltre, di fronte alle critiche, sono permalose.

PILLOLE QUOTIDIANE PER ACCRESCERE LA TUA AUTOSTIMA

  1. Mettete un taccuino sul vostro comodino o scrivania; se non lo avete, andate immediatamente in una bella cartolibreria di classe e comprate quello che più vi piace! E’ importante, diventerà un pezzo di voi, un compagno di viaggio di una parte della vostra vita quotidiana. Con questo piccolo atto fate già due passi, questo e quello al punto 6!
  2. Agisci, comportati e pensa come se avessi già successo! La poca autostima blocca l’azione, ma il successo, la riuscita, dipende proprio dall’azione! Cosa voglio fare oggi?
  3. A fronte di pensieri negativi, scacciali, facendoti  una domanda: come agirei e cosa penserei, se fossi sicuro di riuscirci? Cosa proverei? Se fosse una cosa che ho già fatto con successo, come mi sentirei? Quali  pensieri voglio che accompagnino la mia giornata?
  4. Se vai indietro con il pensiero, sicuramente ricorderai qualcosa in cui sei riuscito! Come mi sono sentita/o allora? Se è accaduto, ed è accaduto, può accadere di nuovo.
  5. Questa cosa che sto facendo provando o pensando, è in funzione dell’approvazione da parte di qualcuno o è davvero ciò che io voglio? Se il nostro stare bene dipende da ciò che noi crediamo gli altri pensano di noi, dovremmo cercare di piacere a 7 miliardi di esseri umani. Per farlo dovremmo mentire a loro, ma soprattutto  a noi stessi.
  6. Gratificati quotidianamente con piccoli gesti di bene verso di te, pause  contemplative e/o meditative, cercando la bellezza attorno a te. Fatti qualche piccolo dono.

L’autostima s’impara, come s’impara a fare il coach e ad essere coach di se stessi.

A.Storari

Team Crea

COACHING E AUTOEFFICACIA

COACHING E AUTOEFFICACIA

COACHING E AUTOEFFICACIA

Le teorie di Albert Bandura

“Fidarsi di SE STESSI  non garantisce il successo, ma NON FIDARSI garantisce il fallimento.”

Albert Bandura definisce il Senso di Autoefficacia come “le convinzioni circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire le sequenze di azioni necessarie per produrre determinati risultati.”
Oggi vi parliamo di coaching e autoefficacia, ovvero di uno dei maggiori esponenti della psicologia degli ultimi anni, Albert Bandura, a cui il coaching moderno deve moltissimo. I miei colleghi e amici spagnoli nella loro lingua che amo molto, traducono in questo modo (e ritengo che onomatopeicamente sia molto efficace) la frase di Bandura sopra riportata: “Confiar en ti mismo no garantiza el éxito, pero no hacerlo garantiza el fracaso“.

AUTOEFFICACIA

Non si tratta della fiducia in se stessi, che è afferente all’essere, ma della convinzione di adeguatezza per poter affrontare efficacemente determinati compiti, ed è quindi afferente alle prorie capacità. Quindi l’autoefficacia è un concetto sostanzialmente diverso rispetto all’autostima poiché “Il senso di autoefficacia riguarda giudizi di capacità personale mentre l’autostima riguarda giudizi di valore personale.” (A. Bandura).
Naturalmente, se una persona non si sente adeguata in una determinata attività, e se questa rientra nei propri parametri di valutazione personale, il senso di autoefficacia potrebbe intaccare anche l’autostima.
Il senso di autoefficacia non è l’insieme delle competenze che ci mettono nella condizione di fare bene qualcosa, ma è ciò che noi pensiamo riguardo le nostre possibilità di riuscire, e ciò regola poi il modo in cui ci poniamo davanti alle piccole e grandi scelte della vita.
Chiunque pensi di non farcela si è già arreso prima ancora di iniziare, non si pone obiettivi importanti e sfidanti, affronta qualunque situazione con il minimo sforzo o decide addirittura di non agire.

Inoltre la ricerca ha sviluppato in anni recenti un altro concetto importante legato all’autoefficacia: riferita all’abilità percepita di controllare, prevenire o gestire le potenziali difficoltà che possono sorgere nell’esecuzione di una particolare prestazione  (Maddux e Gosselin,2003).

Il compito del coach è quello di concentrarsi sempre sul senso di autoefficacia e sulla consapevolezza delle potenzialità del coachee, ricercando i suoi punti di forza e la motivazione intrinseca (competenze calde), invitandolo a riflettere e a prendersi cura di sé al fine di sviluppare il suo talento attraverso un allenamento mirato e continuo. Questo processo sarà poi fondamentale per la definizione degli obiettivi e per la realizzazione di un piano d’azione.

L’APPORTO DEL COACHING

Vediamo quale può essere l’apporto del coaching nella vita e nel lavoro del nostro cliente.

Innanzi tutto la correlazione è strettissima, in quanto Bandura ci mette a disposizione quattro strategie per l’autoefficacia:

  • Il coach va alla ricerca di esperienze dirette di gestione efficace del cliente e le usa come leva automotivazionale, infatti “le esperienze personali e la memoria di situazioni affrontate con successo rappresentano una fonte notevole per acquisire il senso di autoefficacia“. E’ compito del coach fare emergere ed evidenziare le esperienze positive, passate e presenti, valorizzando le strategie intraprese e i successi ottenuti.
  • Il coach crea curiosità e/o consapevelozza “vicarie, ovvero porta il coachee a riflettere e osservare persone e modelli positivi di conseguimento di obiettivi e successi attraverso l’azione e l’impegno” e incrementa la convinzione di potercela fare. Ovvero fa vacillare credenze e convinzioni limitanti del cliente rispetto alle proprie capacità e potenzialità.
  • Il coach ha fiducia nelle capacità del coachee.  La fiducia che gli altri ripongono in noi aiuta certamente a sviluppare il senso di autoefficacia. Secondo Bandura “le guide persuasorie devono essere abili nel riconoscere i punti deboli e i punti di forza e nel creare attività individualizzate adatte a trasformare le potenzialità in capacità effettive. Inoltre, per far sì che lo sviluppo personale progredisca, le persone abili nell’infondere il senso di efficacia incoraggiano gli altri a misurare i loro successi in termini di miglioramento personale piuttosto che di superamento delle prestazioni altrui”.
  • Il coach stimola il cliente alla “cura del sé”. Una buona condizione emotiva e sentirsi fisicamente e psicologicamente bene aumenta sicuramente il senso di autoefficacia. Il coach, pertanto, stimola acquisizione di consapevolezza del coachee volta al processo di selempowerment e l’allenamento delle potenzialità e promuove azioni e pensieri volti al benessere personale.

COACHING E AUTOEFFICACIA

Crea Coaching & Formazione promuove quotidianamente la diffusione e divulgazione del coaching nelle organizzazioni e nelle persone, con risvolti pratici e ricadute positive nel lavoro e nelle vite delle persone e delle aziende, anche attraverso le sue Scuole di Coaching. Le scuole Crea sono  riconosciute da AICP  e in processo di certificazione ICF,  condivindendo con queste due importanti realtà a livello nazionale e internazionale, la vision e la mission fondante del coaching, il cui fine ultimo sono autoefficacia e autonomia dei clienti, un senso di realizzazione personale e organizzativo.

A. S.

Team Crea

SELFEMPOWERMENT E LEADERSHIP. IL CAMMINO DELL’EROE.

SELFEMPOWERMENT E LEADERSHIP. IL CAMMINO DELL’EROE.

SELFEMPOWERMENT E LEADERSHIP IL CAMMINO DELL’EROE

Cos’ è il cammino dell’eroe? L’eroina o l’eroe non sono esseri mitologici con virtù eccezionali di coraggio.

Eroe è soprattutto colui che sceglie ad ogni istante della propria esistenza come e dove stare, cosa fare, in maniera totalmente consapevole. Consapevolmente sceglie quali battaglie affrontare e quali evitare e e accetta le conseguenze di entrambe le decisioni.

Abbiamo molte possibili scelte che a volte non vediamo, in quanto ci stiamo autolimitando. Vedere altre strade, altri cammini, ci da la possibilità/responsabilità di scegliere, questa è la vera libertà. L’eroe è libero anche quando non è libero, se sceglie di non esserlo.

Il cammino dell’eroe è un percorso evolutivo di self empowerment e leadership. Con l’uso di varie tecniche, in primis la bioenergetica, ri-scoprirai aspetti di te e troverai nuove forze interiori. E’ un insieme di tecniche elaborate  da Alexander Lowen.

BIOENERGETICA

Osservate i bambini. Possiedono una libertà naturale di movimento, espressione e manifestazione delle emozioni.

Viene parzialmente e gradualmente persa con lo sviluppo, di pari passo ad un irrigidimento che condiziona respirazione, postura e la flessibilità tanto fisica quanto mentale. E’ un processo di aggiustamento della struttura alle condizioni “ambientali” e una lotta per adattare l’ambiente anoi. E’ servito nelle condizioni in cui eravamo, si.

E’ ancora utile oggi, cosi com’è?

ll  viaggio che ripercorre le figure archetipiche dello sviluppo umano con l’uso della bioenergetica e vi permetterà di sbloccare energie e potenzialità inespresse o represse. Questi momenti di “scoperta”  fisica ed energetica, accompagnati da una elaborazione consapevole con modalità tipica del coaching, vi permette di sperimentare e superare quei limiti che condizionano la nostra esistenza, spesso senza che ce ne rendiamo conto.

LEADERSHIP

Ogni individuo per trovare la propria leadership e l’eroe dentro di sè, affronta una serie di tappe evolutive che sono rappresentate simbolicamente dagli archetipi e che verranno ripercorse lavorando, con la bioenergetica, su eventuali blocchi e freni.

CARATTERE?

Sono fatto così… quante volte lo dite o lo sentite dire? Il carattere è una unione somatica e psicologica in senso lato e  si struttura a livello mentale e a livello corporeo adattandosi all’ambiente, con strutture e irrigidimenti muscolari che determinano la nostra postura, allineata ai nostri schemi mentali e alla nostra visione del mondo. Un fantastico meccanismo evolutivo che ci ha garantito la sopravvivenza, ma si può ritorcere contro di noi, vivere non è sopravvivere!

LIBERTA’

Ecco perchè con la pratica di tecniche bioenergetiche, lavorando su postura, movimento, voce e respirazione, va a liberare energie compresse con conseguente sblocco emozionale e mentale.

I PARASSITI

Sono parti di noi, che possiamo definire parassiti emozionali. Hanno una funzione mentale e fisica. Ci sono serviti durante il nostro percorso evolutivo per adattarci, “sopravvivere” nell’ambiente in cui ci troviamo. Tuttavia possono essere un limite alla nostra potenza vitale.

CONSAPEVOLEZZA

Liberarsi per la prima volta, anche se per alcuni momenti, dei parassiti, è un’esperienza generativa. Percepirsi senza questi limiti ci fa toccare con mano come “Possiamo Essere” senza queste “sottopersonalità” o parassiti che noi stessi nutriamo. A quel punto la nostra diventa una scelta, liberarcene o tenerceli, in libertà.

GLI ARCHETIPI

Nella nostra società i momenti rituali sono ormai ridotti al lumicino (verrebbe da dire purtroppo, vedi Arnold Van Gennep “I riti di passaggio”). Ogni individuo per trovare la propria leadership e l’eroe dentro di sè, affronta una serie di tappe che sono rappresentate simbolicamente dagli archetipi e che vengono ripercorse lavorando, con la bioenergetica, su eventuali blocchi e freni.

AZIONE

Ecco perché praticare  bioenergetica, lavorando su postura, movimento, voce e respirazione, libera energia compressa con conseguente sblocco mentale.

Qui entra in gioco l’eroe. L’ eroe è quella parte di noi che sa quando e quanto agire, se adattarsi a ciò che lo circonda o modificarlo, in funzione di un equilibrio che solo noi sappiamo quale essere giusto per noi e non si sottrae alle scelte. Se ne assume la responsabilità fino in fondo, nella consapevolezza che il cambiamento rientra nel  suo potere.

“UN VINCITORE E’ SEMPLICEMENTE UN SOGNATORE CHE NON SI E’ ARRESO” NELSON MANDELA

OBIETTIVI

 

  • In questo percorso potrai liberare energie fisiche e mentali sopite
  • Supererai tuoi limiti
  • Farai tue tecniche da usare in totale autonomia nella tua quotidianità per migliorare il tuo stato di consapevolezza, equilibrio calma e forza interiore.
  • Imparerai ad usare la tua energia, la tua respirazione e voce, il tuo corpo, nel modo appropriato alle circostanza,
  • Conoscere parti  potenzianti e limitanti
  • Incrementerai la tua leadership 

NB: numero chiuso;  imprescindibile un colloquio preliminare con il docente prima di perfezionate l’iscrizione!

A.S.

Team Crea

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