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Otto caratteristiche comuni tra un manager di successo e un coach: le soft skills

by | Nov 4, 2021

“Di fronte a “io sono così” si fermano le capacità di crescita di un uomo e di un professionista” – Jim Rohn

Vengono chiamate abilità o competenze trasversali o, in inglese, soft skill, e oggi contano di più di quelle hard, legate ai titoli di studio e alla formazione tecnica.

Infatti, in un’economia globalizzata e iper-competitiva come quella moderna, sono proprio le cosiddette caratteristiche “leggere” – secondo la terminologia inglese – a pesare di più e ad essere determinanti nella piena realizzazione di un professionista, e in primis, di una persona.

Le soft skills sono competenze che esulano da lauree o master e sono poco misurabili, al contrario delle hard skills che, per definizione, sono quantificabili e misurabili. È facile capire con un test chi è il migliore in matematica, è molto più complesso verificare chi ha le abilità migliori in visione, innovazione, diplomazia o collaborazione.

Queste abilità sono connesse al Quoziente di Intelligenza Emotiva (QIE) – oppure, in inglese Emotional Quotient (EQ) o Emotional Intelligence (EI); e l’Intelligenza Emotiva è quella capacità di essere consapevoli delle nostre emozioni, e di quelle delle persone con cui entriamo in contatto, gestendole e trasformandole. 

Imparare a riconoscere i propri bisogni, chiamare i sentimenti con il loro nome, conciliare la razionalità con i valori che ci guidano per definire obiettivi a lungo termine, e poi direzionare rispettosamente tutto questo con le persone che sono coinvolte nel nostro percorso (professionale e di vita): tutti questi elementi concorrono al raggiungimento del successo. Ci vogliono, però, tenacia, energia, disciplina, volontà – che fanno parte delle nostre risorse interne – e dobbiamo imparare a introdurre anche le risorse esterne, come, ad esempio, l’impostazione dei confini, la conoscenza sociale e la costruzione di relazioni attraverso una comunicazione efficace.

Quali sono le soft skills che il coaching può trasmettere?

In ambito lavorativo sono sempre state importanti la capacità di ascoltare e di comunicare, di lavorare in squadra, la flessibilità e la leadership, ma lo sono ancora di più oggi, che i nuovi modelli aziendali sono diventati fortemente collaborativi. 

Le soft skills sono un fattore determinante per mostrare il proprio valore differenziale; un mix unico di competenze che ci contraddistingue.

  • Ascolto attivo
  • Motivational speaking
  • Leadership
  • Gestione dei conflitti
  • Costruzione di feedback accurati
  • Comunicazione efficace
  • Empatia
  • Team work

Queste sono solo alcune delle abilità trasversali che serve sviluppare per evolvere la propria professionalità. È arrivato il momento di cambiare prospettiva e di fare un salto dal punto di vista culturale, perché queste competenze sono tanto importanti per la crescita individuale all’interno di un’azienda, quanto per quella personale.

Per questi motivi, CREA Coaching & Formazione, ha organizzato il webinar Management e Coaching – Come evolvere la tua professionalità acquisendo Coaching Skill e io ho il piacere di invitarti a partecipare, lunedì prossimo 8 novembre, dalle 18.30 alle 19.30, e scoprire insieme i benefici che un percorso di crescita può portare nella tua vita professionale, e non solo.

Come sempre, se hai riflessioni e spunti da condividere, puoi lasciarmi un commento qua sotto.

Ti aspetto.

Soldi foto creata da freepik – it.freepik.com

3 Comments

  1. Ylenia

    Buongiorno Roberta,

    grazie per il tuo articolo.

    Soft skill: argomento su cui mi sto riconcentrando in questo periodo, in particolare.

    Ho sempre posto l’accento su di esse vista la mia natura introspettiva. A maggior ragione oggi, quando il mondo del Business ti chiede di diventare uno “squalo”, di arrivare sempre per primo, di seguire estenuanti e sfibranti ritmi e se perdi un trend sei out…

    Io dico NO (sì, è in maiuscolo e sì, è urlato ;-)). Scelgo la via “altra”, controcorrente, perché non voglio soffocare o, meglio, farmi soffocare.

    Ecco: spingo le energie (e gli studi) verso un costante miglioramento di me stessa, ma con l’obiettivo di equilibrio tra offerta (ciò che fa bene a me) e domanda (ciò che richiede e cerca il mercato oggi).

    Grazie

    Reply
  2. Roberta

    Ciao Ylenia,
    grazie a te per questa tua condivisione.

    Sono convinta che se ognuno di noi sviluppasse queste competenze (che molto spesso sono potenzialità inespresse a causa dell’ambiente e dell’ecosistema che si frequenta), ci sarebbero meno “NO” urlati e scritti in maiuscolo.

    Il fatto che oggi le soft skills siano diventate così importanti, da basare dei corsi di formazioni su di esse, rispecchia un’esigenza che ormai non è più latenete, ma un vero e proprio bisogno di cambiare paradigma.

    E che il cambiamento continui. Buon cammino.

    Roberta

    Reply
  3. giovanni

    Credo che le soft skill siano un valore aggiunto in ogni ambito, sia professionale che personale. Dovrebbero insegnarle fin dalle scuole elementari 😉
    grazie per articolo.

    Reply

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