“Di fronte a “io sono così” si fermano le capacità di crescita di un uomo e di un professionista” – Jim Rohn

Vengono chiamate abilità o competenze trasversali o, in inglese, soft skill, e oggi contano di più di quelle hard, legate ai titoli di studio e alla formazione tecnica.

Infatti, in un’economia globalizzata e iper-competitiva come quella moderna, sono proprio le cosiddette caratteristiche “leggere” – secondo la terminologia inglese – a pesare di più e ad essere determinanti nella piena realizzazione di un professionista, e in primis, di una persona.

Le soft skills sono competenze che esulano da lauree o master e sono poco misurabili, al contrario delle hard skills che, per definizione, sono quantificabili e misurabili. È facile capire con un test chi è il migliore in matematica, è molto più complesso verificare chi ha le abilità migliori in visione, innovazione, diplomazia o collaborazione.

Queste abilità sono connesse al Quoziente di Intelligenza Emotiva (QIE) – oppure, in inglese Emotional Quotient (EQ) o Emotional Intelligence (EI); e l’Intelligenza Emotiva è quella capacità di essere consapevoli delle nostre emozioni, e di quelle delle persone con cui entriamo in contatto, gestendole e trasformandole. 

Imparare a riconoscere i propri bisogni, chiamare i sentimenti con il loro nome, conciliare la razionalità con i valori che ci guidano per definire obiettivi a lungo termine, e poi direzionare rispettosamente tutto questo con le persone che sono coinvolte nel nostro percorso (professionale e di vita): tutti questi elementi concorrono al raggiungimento del successo. Ci vogliono, però, tenacia, energia, disciplina, volontà – che fanno parte delle nostre risorse interne – e dobbiamo imparare a introdurre anche le risorse esterne, come, ad esempio, l’impostazione dei confini, la conoscenza sociale e la costruzione di relazioni attraverso una comunicazione efficace.

Quali sono le soft skills che il coaching può trasmettere?

In ambito lavorativo sono sempre state importanti la capacità di ascoltare e di comunicare, di lavorare in squadra, la flessibilità e la leadership, ma lo sono ancora di più oggi, che i nuovi modelli aziendali sono diventati fortemente collaborativi. 

Le soft skills sono un fattore determinante per mostrare il proprio valore differenziale; un mix unico di competenze che ci contraddistingue.

  • Ascolto attivo
  • Motivational speaking
  • Leadership
  • Gestione dei conflitti
  • Costruzione di feedback accurati
  • Comunicazione efficace
  • Empatia
  • Team work

Queste sono solo alcune delle abilità trasversali che serve sviluppare per evolvere la propria professionalità. È arrivato il momento di cambiare prospettiva e di fare un salto dal punto di vista culturale, perché queste competenze sono tanto importanti per la crescita individuale all’interno di un’azienda, quanto per quella personale.

Per questi motivi, CREA Coaching & Formazione, ha organizzato il webinar Management e Coaching – Come evolvere la tua professionalità acquisendo Coaching Skill e io ho il piacere di invitarti a partecipare, lunedì prossimo 8 novembre, dalle 18.30 alle 19.30, e scoprire insieme i benefici che un percorso di crescita può portare nella tua vita professionale, e non solo.

Come sempre, se hai riflessioni e spunti da condividere, puoi lasciarmi un commento qua sotto.

Ti aspetto.

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