“La solitudine è il dramma della vita per molti; e tuttavia le persone più felici che ho conosciuto erano dei solitari.”
Jacques Chardonne

Quante volte arriviamo a fine giornata stremati e con la sensazione di essere stati più o meno dentro un frullatore?  Corse contro il tempo che ci portano da un impegno all’altro senza aver la sensazione di essere focalizzati e padroni del nostro tempo. Se anche a te capita di provare questa sensazione, scopri quali sono i passi per ritrovare il contatto con te stesso e ricominciare a sentirti protagonista della tua vita!

1 – Un appuntamento con noi stessi

Il primo passo fondamentale è quello di ritagliarsi uno spazio mentale, una sensazione e un momento a cui attingere e in cui tornare ogni volta che vogliamo ritrovare quel giardino di pace dove raccogliere le nostre idee e recuperare la giusta energia e lucidità per affrontare le sfide quotidiane.

Si tratta proprio di scegliere un tempo da dedicare a noi stessi! 

A volte ci sembra assurdo prendere un appuntamento con noi stessi, ma il tempo che dedichiamo a noi e al nostro ascolto è un tempo prezioso che molto spesso viene sottovalutato.

 Nel film l’attimo fuggente il professor Keating esorta i suoi alunni dicendo loro: “Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce, più tardi cominciate a farlo più grosso è il rischio di non trovarla affatto!” 

Quello di prendere appuntamento con noi e ascoltarci è un appuntamento ed un allenamento proprio ad ascoltarci, per non rischiare di smettere di sentire quella voce dentro di noi che ci indica la strada, le nostre passioni, ciò che ci piace e che di conseguenza ci fa stare bene e ci regala entusiasmo!

A forza di ascoltarla la solitudine diventa il nostro spazio di libertà in cui praticare tutto ciò che ricarica il nostro interesse e le nostre energie. Ci si concede cioè un posto in cui ci si autorizza a stare al centro del proprio mondo: un posto esclusivo!

Più è fitto il contatto con il nostro mondo interiore e più ci sentiremo autorizzati e liberi nell’esercitare la nostra felicità anche fuori dai momenti di solitudine.

2 – Meditare

Uno dei metodi più efficaci per entrare in contatto con noi è dato dalla meditazione: riuscire a liberare la mente da tutto il resto e concentrarci soltanto su un’esperienza, una sensazione che ci traccia il sentiero per accedere a noi stessi.

Recuperare oli o incensi, chiudere gli occhi e affidarci ai sensi, molto spesso ci aiuta a staccare completamente dal mondo esterno, metterlo in pausa insieme al continuo affannoso pensare per poter passare attraverso il sentire.

Aprire nuovi canali poco sollecitati nel quotidiano diventa un modo per staccare la spina e concentrare la nostra attenzione su tutt’altro, una sorta di refresh delle nostre energie mentali per dare ascolto ai segnali che ci vengono dal nostro respiro, il nostro corpo, la nostra pancia.

Per fare questo dobbiamo imparare a dedicarci il giusto spazio e un tempo di silenzio esterno a favore dell’ascolto di noi stessi. Regalarci un tempo di solitudine e di silenzio è un vero e proprio privilegio dell’amor proprio.

3 – Crea l’ambiente

Se ne hai la possibilità aiutati con una stanza o uno spazio fisico o anche solo un rituale a cui tornare.

Il tuo tappeto colorato, le candele profumate, la voce del tuo autore preferito, un bagno caldo… qualunque di queste esperienze possono diventare occasioni e rituali da seguire per godere di un intenso momento di pienezza con te stesso.  Si tratta di condizioni semplici da ricreare per portarti al centro di un momento esclusivo dedicato a te.

4 – Aggiungi una base musicale

Il nostro cervello funziona spesso per condizionamenti. Ritrovarti in quello stesso posto in cui hai sorriso o sofferto, rivedere quell’amico con cui hai passato la più bella estate della tua vita, ti rigetta immediatamente in quello stato d’animo che hai impresso nelle esperienze passate! 

Questa caratteristica può aiutarci a rientrare nello stato di contatto con noi stessi. Una volta trovata la giusta base musicale per il relax, una lettura o la meditazione, riascoltarla può farci tornare in quello stato di benessere o rilassatezza “all’occorrenza”, ancor più velocemente, semplicemente d’istinto! 

E tu? Hai già una routine per rendere speciale i tuoi momenti da solo?

Quali sono le attenzioni che ti dedichi o ti piacerebbe dedicarti per regalarti momenti piacevoli di ricarica e contatto con te stesso?

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Anna Monda

Foto di Jieun Lee da Pixabay

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