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Category Archives: Pillole di Coaching

IL CAMMINO DELL’EROE

IL CAMMINO DELL’EROE

IL CAMMINO DELL’EROE

Cos’ è il cammino dell’eroe? L’eroina o l’eroe non sono esseri mitologici con virtù eccezionali di coraggio. Eroe è soprattutto colui che sceglie ad ogni istante della propria esistenza come dove stare, cosa fare, in maniera totalmente consapevole. Consapevolmente sceglie quali battaglie affrontare e quali evitare e ne accetta le conseguenze.

Abbiamo molte possibili scelte che a volte non vediamo, in quanto ci stiamo autolimitando. Vedere altre strade, altri cammini, ci da la possibilità/responsabilità di scegliere, questa è la vera libertà. L’eroe è libero anche quando non è libero, se sceglie di non esserlo.

Il cammino dell’eroe è un percorso evolutivo di self empowerment che con l’uso di varie tecniche, in primis la bioenergetica, vi porterà a ri-scoprire aspetti di voi e trovare nuove forze interiori. E’ un insieme di tecniche elaborate  da Alexander Lowen. Osservando i bambini, Lowen notò come la loro libertà naturale di movimento, espressione e manifestazione delle emozioni, andasse parzialmente e gradualmente persa con lo sviluppo, di pari passo ad un irrigidimento che condiziona la respirazione, la postura e la flessibilità tanto fisica quanto mentale delle persone.

l cammino dell’eroe si dipana come un viaggio che ripercorrendo le figure archetipiche dello sviluppo umano con l’uso della bioenergetica, vi permetterà di sbloccare energie e potenzialità inespresse o represse. Questi momenti di “insight”  fisico ed energetico, accompagnati da una elaborazione consapevole con modalità tipica del coaching, vi permetteranno di sperimentare e superare quei limiti che condizionano la nostra esistenza spesso senza che ce ne rendiamo conto. Ogni individuo per trovare la propria leadership e l’eroe dentro di sè, affronta una serie di tappe evolutive che sono rappresentate simbolicamente dagli archetipi e che verranno ripercorse lavorando, con la bioenergetica, su eventuali blocchi e freni.

LEADERSHIP

Il carattere è una unione somatica e psicologica in senso lato e  si struttura a livello mentale e a livello corporeo adattandosi all’ambiente, con strutture e irrigidimenti muscolari che determinano la nostra postura, allineata ai nostri schemi mentali e alla nostra visione del mondo. Un fantastico meccanismo evolutivo che ci ha garantito la sopravvivenza, ma si può ritorcere contro di noi, vivere non è sopravvivere!

LIBERTA’

Ecco perchè con la pratica di tecniche bioenergetiche, lavorando su postura, movimento, voce e respirazione, va a liberare energie compresse con conseguente sblocco emozionale e mentale.

I PARASSITI

Sono parti di noi, che possiamo definire parassiti emozionali. Hanno una funzione mentale e fisica. Ci sono serviti durante il nostro percorso evolutivo per adattarci, “sopravvivere” nell’ambiente in cui ci troviamo. Tuttavia possono essere un limite alla nostra potenza vitale.

CONSAPEVOLEZZA

La cosa più importante è consapevolezza, liberarsene per aluni istanti e percepirsi senza questi limiti. Questo ci fa toccare con mano come “Possiamo Essere” senza parte di queste “sottopersonalità” o parassiti che noi stessi nutriamo. A quel punto la nostra diventa una scelta, liberarcene o tenerceli, in libertà.

AZIONE

Qui entra in gioco l’eroe. L’ eroe è quella parte di noi che sa quando e quanto agire, adattarsi a ciò che lo circonda o modificarlo, in funzione di un equilibrio che solo noi sappiamo quale essere giusto per noi e non si sottrae alle scelte.

GLI ARCHETIPI

Nella nostra società i momenti rituali sono ormai ridotti al lumicino (verrebbe da dire purtroppo, vedi Arnold Van Gennep “I riti di passaggio”). Ogni individuo per trovare la propria leadership e l’eroe dentro di sè, affronta una serie di tappe che sono rappresentate simbolicamente dagli archetipi e che vengono ripercorse lavorando, con la bioenergetica, su eventuali blocchi e freni.

IL CAMMINO DELL’EROE

Ecco perché con la pratica di tecniche bioenergetiche, lavorando su postura, movimento, voce e respirazione, si va a liberare energia compressa con conseguente sblocco emozionale e mentale.

AZIONE

Qui entra in gioco l’eroe. L’ eroe è quella parte di noi che sa quando e quanto agire, se adattarsi a ciò che lo circonda o modificarlo, in funzione di un equilibrio che solo noi sappiamo quale essere giusto per noi e non si sottrae alle scelte. Se ne assume la responsabilità fino in fondo, nella consapevolezza che il cambiamento rientra nel  suo potere.

“UN VINCITORE E’ SEMPLICEMENTE UN SOGNATORE CHE NON SI E’ ARRESO” NELSON MANDELA

OBIETTIVI

 

  • In questo percorso potrai liberare energie fisiche e mentali sopite o che non sapevi di possedere, percepirti nel tuo potenziale oltre convinzioni e credenze limitanti che ti sono state installate o auto-installate.
  • Supererai tuoi limiti  se lo vorrai e ti porterai nella vita di tutti i giorni, la consapevolezza reale che quando lo riterrai opportuno e utile, hai delle risorse enormi che ti permetteranno nuovamente  di  superarli.
  • Parte delle tecniche di bioenergetica che verranno erogate, potranno essere uno strumento da usare in totale autonomia nella tua quotidianità per migliorare il tuo stato di consapevolezza, equilibrio calma e forza interiore.
  • Imparerai ad usare la tua energia, la tua respirazione e voce, il tuo corpo, nel modo appropriato alle circostanza, allineato allo scopo che vuoi ottenere dalle tue azioni e comportamenti.
  • Avrai la piena consapevolezza di quali sono le parti di te potenzianti e limitanti e ti prenderai la responsabilità e la scelta di quali di queste vuoi che siano parte della tua esistenza e di quali vuoi lasciare.

NB: numero chiuso;  imprescindibile un colloquio preliminare con il docente prima di perfezionate l’iscrizione!

A.S.

Team Crea

Modulo preiscrizione non vincolante IL CAMMINO DELL'EROE

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L’ELEFANTE LA ZANZARA E IL COACHING

L’ELEFANTE LA ZANZARA E IL COACHING

IL CRACK THOMAS COOK

Purtroppo c’è ben poco da ridere, leggendo dell’ennesima capitolazione di un colosso,  del turismo in questo caso, il più antico tour operator della storia, di cui quel che resta, se cliccate qui, è un sito oscurato, Thomas Cook. Lascia a piedi centinaia di migliaia di turisti e senza lavoro oltre 22.000 addetti. Una Dunkuerque del business. Perchè abbiamo titolato l’articolo l’elefante, la zanzara e il coaching?

L’ELEFANTE E LA ZANZARA

Le cause sono arcinote. I colossi del web come Expedia e Booking hanno disintermediato le transazioni e chiunque ha un pc o uno smartphone, è divenuto tour operator di se stesso. Cosa può fare un elefante contro le zanzare?

Inoltre un fenomeno non certo nuove sono le compagnie aeree low cost, che ormai offrono pacchetti soggiono e noleggio auto all in one.

Poi Thomas Cook non era solo un elefante, era lento. I competitor diretti infatti si erano mossi assai prima, con ristrutturazioni aziendali e di offerte.

Come sentii dire ad una conferenza tanti anni fa, il compianto Stephen Covey, se volete stare sul mercato in futuro, dovete decidere se volete essere cheap o sexy, economico o attraente. Se decidi di essere economico devi competere con le zanzare, se vuoi essere sexy devi cambiare il tuo target e puntare sul luxury brand, in questo caso potevano essere resort esotici di lusso, località esclusive, non alla portata di tutti ma di una fetta importante di mercato che dispone di redditi elevati.

COSA CI DOVREBBE INSEGNARE?

Velocità e flessibilità sono due parole d’ordine del coaching. Crea con i suoi interventi di coaching organizzativo porta avanti la filosofia delle tre elle: Lean, Lead, Learn (organizzazioni che apprendono). Inoltre in partnership con Origami Engineering, può fornire servizi di consulenza avanzata, strategica e direzionale per il business development.

Evidentemente qualcosa è mancato al management di Thomas Cook, che pure si porta a casa cifre milionarie, basti pensare che solo l’amministratore delegato svizzero Peter Fankhauser, in carica dal 2014, ha incassato oltre 8,3 milioni di sterline, incluso un bonus da quasi 2,9 milioni nel 2015.

Coraggio, onestà, vision, autorevolezza/autorità? Non hanno saputo vedere lo tsunami che arrivava o semplicemente l’hanno ignorato? Hanno aspettato troppo a prendere decisioni, questo è certo. Avevano il potere di tagliare e ristrutturare? Se l’avevano cosa li ha fermati?

Crea Coaching & Formazione inoltre forma Coach Professionisti con le sue Scuole di Coaching a Milano, Bologna, Firenze e Roma.

A.S. Team Crea

LA VITA E’ UNA LEZIONE

LA VITA E’ UNA LEZIONE

I QUATTRO ACCORDI

Miguel Ruiz

La vita è una lezione

Don Miguel Ruiz è portatore della tradizione dei segreti della saggezza Tolteca, ha scritto numerosi testi, tiene conferenze ed è consulente di grandi aziende nonchè dell’esercito USA.

Nel suo libro ci spiega i primi quattro accordi, che sono la base per accedere ad un livello di esistenza superiore, liberi e potenti.

SII IMPECCABILE CON LA PAROLA

La parola è cio che ci ha resi umani, in quanto ci ha consentito di rappresentare e raccontare la realta, “staccandola” dalla realtà stessa. Propro per questo è al tempo stesso potente e pericolosa. Rappresenta il pensiero e lo indirizza al tempo stesso, è essa stessa energia. Se usata in malo modo, danneggia gli altri e noi stessi in primis, in quanto indirizza i nostri pensieri e le nostre energie.

NON PRENDERE NULLA IN MODO PERSONALE

L’altro è il nostro modo per specchiarci e crescere, se vogliamo e possiamo vedere. Quindi chi incontriamo, le esperienze, le persone, sono ciò che coi manda la vota per permetterci di evolverci, se lo vogliamo. Proiettiamo continuamente e quando parliamo, in realtà stiamo parlando a noi stessi. Gli altri fanno la stessa cosa, quandi nulla è realmente rivolto a noi. Chi ci ferisce o offende non stava parlando a noi.

NON SUPPORRE NULLA

In realtà non sai mai nulla. La via della conoscenza è socratica, sappiamo solo di non sapere, quindi ogni qualvolta pensiamo di sapere, di trarre conclusioni, stiamo supponendo, deducendo sulla base di quelle variabili limitate che si contano sulle dita di una mano. Se la nostra  mente razionale riuscisse a calcolare contemporaneamente, di qualsiasi evento, anche mille variabili, sarebbe comunque una parte infinitesimale della realtà.

FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO

In base a ciò che hai, che sei e che sai, se avrai fatto del tuo meglio, con i tuoi attuali limiti, non sbaglierai mai. Ovvero puoi anche sbagliare, ma non dovrai sentirti in colpa e sarai in pace con te stesso, per ciò che è stato. Applicando però questo concetto anche all’altro. Tutti fanno del loro meglio sempre, anche mentire, ad esempio, con quello che hanno e sanno e possono, in quel momento e quel contesto. Potranno migliorare e crescere, se lo vorrano. O forse no.

Pochi secondi, pochi metri e improvvisamente tutto puo’ Cambiare, tutto puo’ Finire. Per questo e’ importante Non Rimandare, Non Arrabbiarsi per Futili Motivi e soprattutto imparare a coltivare la felicita’ e Serenita’. Ogni Giorno. E CercateVi quando Vi Mancate. Che la Vita Sembra “Domani” e invece e’ Tutta Adesso”

Citazione da testimonianza Genova, autore ignoto.

Diventa un coach professionista  a Roma e Milano AICP con didattica ICF

#coachyourlife

A. Storari

Team Crea

 

A CHI NON SI ARRENDE MAI COACH YOUR LIFE

A CHI NON SI ARRENDE MAI COACH YOUR LIFE

A CHI NON SI ARRENDE MAI

Il coaching per raggiungere la versione migliore di te stesso

“Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.” JOHN LENNON

LA STORIA DI WARIS DIRIE, DA NOMADE A TOP MODEL

Lo dedichiamo a chi non si arrende mai. Specie se donna. Viene dalla Somalia. E’ una top-model. E’ ricca e lavora sulle passerelle di tutto il mondo. Ma nel passato di Waris Dirie c’è un dramma che non si può dimenticare: una mutilazione genitale subita da bambina. Arrivata a circa trent’anni (la sua età precisa non la conosce nemmeno lei, perché quando è nata nessuno ha segnato la data) Waris ha scritto la sua storia in un libro divenuto best seller. E oggi gira il mondo come ambasciatrice di Face to Face, la campagna Onu contro le mutilazioni genitali femminili.

Ha fondato “Fiori nel deserto” una ONG che ha salvato milioni di donne da questa barbara e retrograda usanza. Waris non è solo una ambasciatrice, ma è prima di tutto una vittima che ha avuto il coraggio di testimoniare. A cinque anni, la madre la portò nella foresta a farla “circoncidere”. A 12 anni era in procinto di essere sposa di un pastore di 60 anni. Ma scelse di fuggire, a piedi, attraversare il deserto, rischiando di morire, arrivare a Parigi, mendicare, trovare lavori umili, fino alla fama internazionale.

COSA C’INSEGNA QUESTA STORIA?

Uno dei fondamenti del coaching è trovare le proprie potenzialità e seguire le nostre idee, anche quando tutto e tutti, ambiente, circostanze  persone intorno a noi sembrano dirci che sbagliamo. A inseguire la propria libertà, verso autonomia, indipendenza, con coraggio, senza mai arrendersi.

Questo semplice gesto, questo atteggiamento, cambia e illumina la nostra vita e inevitabilmente, quella di tante altre persone.

A Milano e Roma aperte iscrizioni Scuola di Coaching

A chi non si arrende mai. Tifiamo per loro.

#Coachyourlife

IL (FALSO) MITO DELLA PERFORMANCE E IL COACHING

IL (FALSO) MITO DELLA PERFORMANCE E IL COACHING

IL  MITO DELLA PERFORMANCE

Il senso della mia vita è che la vita mi pone una domanda. O viceversa, sono io stesso una domanda per il mondo e devo fornire la mia risposta, altrimenti mi ridurrò alla risposta che mi darà il mondo. Carl Gustav Jung

 

Nelle aziende come nella vita di tutti i giorni siamo pervasi dal mito della performance. Essere performanti è diventata la parola d’ordine del nuovo millennio. Erogare prestazioni ai massimi livelli è il must che viene richiesto a tutti i livelli, che si tratti di una mamma o di un manager. Forse abbiamo involontariamente o meno, alimentato il falso mito della performance.

La parola performance, in sè bellissima, ci riporta sovente ad  aspetti correlati alla competizione sportiva. All’attesa di risultati eccellenti, alla realizzazione concreta di un’attività, un comportamento, che determina, legata al ruolo ricoperto, l’aspettativa di determinati risultati in funzione di un obiettivo. Un postulato della performance è la competizione. Si  dice performante di una squadra, di un motore, di una persona.

Eppure…. quello della performance può diventare un mito, come ci spiega bene Pietro Micheli della Warwick Business School nel suo articolo “I sette miti della perfomance”.

RUOLO, STATUS, IDENTITA’

Eppure, se guardiamo oltre le apparenze, se disambiguiamo o “sdubbiamo” la parola performance, come deve fare un coach, troviamo che innanzi tutto si tratta di persone e non di motori e che essere performante può avevre significati diversi, ma la radice etimologica della parola, deriva dal latino. Performare, ovvero “dare forma”.

ESSERE PERFORMANTE

Come c’azzecca direbbe qualcuno, essere performante, la prestazione, la competizione, i risultati attesi, ad esempio quando lavoriamo con una manager aziendale, con “dare forma”, che richiama la creatività, l’inventiva e il talento? Avere un ruolo, o meglio, interpretare un ruolo in base alle aspettative proprie o altrui rispetto a come si viene percepiti o ci si percepisce, rispetto al proprio status, beh, c’è una bella differenza. Come tutto ciò viene percepito dalle persone rispetto al nucleo della propria identità? Come verificare ed eventualmente allineare questi aspetti delle persone? Con un motore è relativamente semplice, (non vogliamo semplificare) tarare l’erogazione della potenza in base ai risultati attesi, gli ingegneri della Motor Valley sono esperti.

Ma come facciamo ad ingegnerizzare un processo aziendale o personale relativo ad un essere umano, ad una persona?

COACHING E METODO CREA

I “risultati attesi”, quante volte sentiamo queste parole…..

La realtà è che la maggior parte della organizzazioni (anche una persona è un’organizzazione!) ha due grandissimi problemi che spesso ignora e prende, drammaticamente, decisioni personali o aziendali sulla base di queste variabili incontrollate:

  1. la maggior parte delle persone e organizzazioni ha pochi, pochissimi dati reali, oggettivi (e non sa di non averli);
  2. la maggior parte delle persone e organizzazioni che ha pochi, pochissimi dati oggettivi e non sa di non averli, processa male, anzi malissimo, quei pochi dati che ha;

COME SI CAMBIA LA REALTA?

Questi due aspetti vengono troppo spesso ignorati e sono una delle leve sulle quali lavoriamo come coach professionisti, tanto nel business coaching quanto nel life coaching.

Il Metodo Crea da anni ha elaborato un acronimo per identificare e quantificare un obiettivo, che è CREATIVO. Questa modalità di definizione dell’obiettivo va esattamente nella direzione di conciliare tutti quegli aspetti di cui si parlava innanzi.

Seguendo questo metodo si avranno prestazioni eccellenti, si arriverà alla peak performance, all’eccellenza, senza “bruciare” persone, che non sono “solo” un processo metabolico o motori. per un coaching “ecologico”, un ecocoaching.

Angelo Storari

Team Crea

Attenzione selettiva e coaching. Ecco perchè non vediamo certe cose.

Attenzione selettiva e coaching. Ecco perchè non vediamo certe cose.

Attenzione selettiva e coaching

Attenzione selettiva, cos’è?  Ci può spiegare perchè a volte, nella nostra vita, agiamo spinti da scelte non giuste per noi, non vediamo cose evidenti agli occhi degli altri e viceversa. Vi interessa sapere perchè le persone non vedono e non si accorgono di certe cose che ai nostri occhi sono del tutto evidenti?

Vi rimandiamo alle teorie sull’ attenzione selettiva  per approfondire, ma prima un’avvertenza. Come tutti i meccanismi mentali che l’evoluzione ci ha regalato, non ha una connotazione negativa o positiva, dipende sempre come la usiamo e soprattutto se la conosciamo. Il fenomeno lo potete facilmente osservare sui bambini fino a 6 o 7 anni quando sono concentrati su qualcosa che amano (tipicamente quando giocano).

Positivo o negativo quindi?

Come dicevo sopra, dipende dall’uso e ancor prima, dall’esserne a conoscenza.

L’attenzione selettiva ti permette di concentrarti in modo efficace sugli stimoli e sulle cose che ti servono o interessano. Ma come riconoscerla su di noi? Qui sta il trucco, vederla (e magari a volte arrabbiarsi) sugli altri è relativamente semplice. Difficile farlo su di noi.

Quando la usiamo?

La usiamo sempre. Come c’insegna il grande George Armitage Miller nel suo “The Magical Number Seven, Plus or Minus Two“. E’ un meccanismo di sopravvivenza che ci consente di “filtrare” i milioni di stimoli da cui siamo bombardati ogni istante, visto che il nostro cervello ha una capacità di elaborazione limitata per l’appunto. E processare solo quel che c’interessa. *

Esempio: quando avete in mente di cambiare automobile e vi informate su quel modello, andate dal concessionario a vederlo o sulle riviste. Caso strano cominciate a vedere quell’auto in giro ovunque e magari vi dite anche “Ma quanto caspita di auto come quella ci sono in giro?” (eccepisco Ferrari, Lamborghini ecc ovviamente:-) ). Ecco perchè non vediamo certe cose.

Quando può diventare negativa?

Quando siamo alla ricerca di soluzioni, di strade nuove, di uscite dal labirinto.

Nelle relazioni affettive, nel lavoro o in qualsiasi situazione. Siamo sintonizzati su una certa lunghezza d’onda, su quella frequenza che ci ha portato nella situazione problematica, ma lì non c’è la soluzione o, come diceva A. Einstein, non puoi trovare la soluzione ad un problema allo stesso livello in cui si è creato.

Non vediamo proprio altre strade, vie d’uscita. Potrebbe essere paragonato in campo uditivo, all’ Effetto Cocktail Party, che ci permette aduna festa, di filtrare i rumori intorno a noi a ascoltare bene solo la conversazione che c’interessa (tipicamente se a parlare è una persona da cui siamo attratti :-).

Queste “mappe mentali” sono evidentemente influenzate e ci possono dannegiare e limitare se no le conosciamo, o meglio ri-conosciamo. Se siamo tristi e arrabbiati in giro vedremo persone che litigano, scure in volto, perchè notiamo solo quelle. Se siamo innamorati vedremo persone che si abbracciano. Ma la realtà, il numero di persone che stanno litigando o si stanno mando non è cambiato.

Per leggere la realtà quindi, al di là di quella percepita ed elaborare strategie nuove, creatività, problem solving, soluzioni, il lavoro con un coach professionista è fondamentale.

Con Crea Coaching & Formazione diventi un Coach Professionista e avvicinarti a questa meravigliosa professione. A novembre ripartono le nostre scuole di coaching a Roma e Milano, con percorsi accreditati e riconosciuti da AICP e allineati didatticamente agli standard ICF. Inpreparazione calendario Genova 2020.

AS

Team Crea

* Che ci fa comodo, che ci conviene, che non è “pericoloso”, potenzialmente doloroso ecc ecc.

VUOI UN PO’ DI VERITA?

VUOI UN PO’ DI VERITA?

VUOI UN PO’ DI VERITA’?

La vuoi un po di verità? Fa bene. Forse.

Ma siamo sicuri di volerla sapere? Siamo sicuri che conoscere di più, sapere di più, sia un bene? Vogliamo veramente sollevare il velo di Maya (Schopenhauer)? La verità a volte è scomoda, può far male.

Un coach ti svela la verità che già sai ma non puoi/vuoi vedere. A nostro vedere un coach è sempre, giocoforza, colui che ti accompagna a vedere la verità. Non la sua, la tua, quella che non vedevi, che non potevi o non volevi vedere. Ma comunque il coach ti mette, sempre, onestamente, davanti ai fatti.

COMINCIAMO CON UN PO’ DI VERITA’

Vi vogliamo dare qualche pillola  di verità, a prescindere che vi piaccia o meno, non vogliamo risultare gradevoli, non vogliamo accattivare o piacere, altrimenti non saremmo coach etici come imposto dalla professione e da chi ci riconosce e accreità i nostri percorsi (AICP  ad esempio).

LAVORARE SUL PROCESSO

Un vero e durevole cambiamento positivo lo otteniamo sempre, solo quando andiamo, come fa il coaching, a lavorare su processo, su come processiamo.

Se non lo sai, stai processano in questo momento. Mentre leggi, se sei a casa, se sei in tram, in metro, da solo o con qualcuno, che sia tempo libero, stai processando qualcosa. La tua vita.

Hanno calcolato il tasso di efficacia dell’essere umano. Pare, qui ci sono varie teorie, ma la forchetta è tra il 35 e il 45%, a seconda delle teorie.

Vuoi sapere perchè? Ecco un pò di verità, che spero, qualcun altro ti racconti nella tua vita, nel tuo lavoro, nella tua azienda. In giro si vedono tanti guru del marketing, della vendita, dell’organizzazione aziendale, guru di vita, di motivazione, di consulenza, i guru del funnel… Ma ti dicono questa semplice verità che sto per dirti?

La verità è che forse il 100% delle persone, me compreso spesso, sa poco e quel poco che sa lo processa male! 

Ovvero che quasi sempre abbiamo poche, pochissime informazioni, poche fonti, magari informazioni non corrette e le processiamo male, in modo distorto. A questo va aggiunto che oltre a sapere poco e processare male le informazioni che abbiamo, non lo sappiamo!

Altra piccola verità: nelle ultime tre parole del paragrafo sopra, ti ho svelato il 90% del lavoro di un coach.

Vi ricordo che partiremo in autunno con le nostre Scuole di Coaching a Roma e Milano.

AS

Team Crea

LE GABBIE MENTALI

LE GABBIE MENTALI

LE GABBIE MENTALI

Libertà o schiavitù (mentale), cosa scegli? Se ti posso insinuare il dubbio che libertà, felicità, benessere, sicurezza, possono dipendere da te e che persone, luogo, circostanze della vita, se usate per giustificare il fatto che oggi non vivi come vorresti, sono un alibi, continua a leggere. Le gabbie mentali ti incatenano? Se invece sei convinto che non sei nato nel posto giusto, che sei sfortunato, che non sei abbastanza bravo, ricco, furbo, forte ecc ecce, per essere ed avere quel che vorresti, cambia sito, pagina. Stai perdendo tempo prezioso.

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati: la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura. È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più.

(Nelson Mandela   frase finale del film Coach Carter 2005, con Samuel L.  Jackson, tratto da una storia vera)

Libertà vs schiavitù. Cos’è esattamente la libertà? Possiamo definirla in maniera limitativa, come la semplice assenza di vincoli? Secondo me no. La libertà vera è proattiva, c’è libertà laddove ho la capacità, la voglia, le condizioni per poter fare una scelta. Laddove decido di crearmi queste possibilità.

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso.  Nelson Mandela 

Il coaching e la PNL,  assieme al Metodo Crea, possono rendere  libere le persone che lo vogliono essere.

DI QUALE LIBERTA’ PARLIAMO?

L’opposto della libertà è la schiavitù. Sull’isola di Gorée, appena fuori Dakar, in Senegal, dove sono stato, c’è una statua, all’ingresso di quella che fu la ‘Maison des esclaves”, la casa degli schiavi, dove sostavano gli uomini in catene, prima di essere imbarcati sulle navi negriere in partenza per il Nuovo Mondo. La statua rappresenta uno schiavo che spezza le catene.

La casa della schiavitù

Gorée Maison des esclaves

 La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti.  Nelson Mandela

 

L’AMORE ROMPE GLI SCHEMI

Si, L’amorerompeglischemi e spezza le catene.

Parliamo ovviamente delle catene mentali, assai più forti di quelle fisiche.

Siamo schiavi di abitudini, pensieri, schemi, mappe mentali, filtri, di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto. In parte ci sono stati trasmessi, ereditati, in parte ce li creiamo. diventano parte di noi. Ci fanno agire, pensare, sentire, muovere, respirare in modi che non sappiamo nemmeno se ci appartengono.

Forse non tutti sanno come si addomestica un elefante. L’elefante adulto ha una forza immensa, potrebbe tranquillamente rompere una catena metallica. Eppure viene tenuto legato, a riposo, con un filo sottilissimo.

Questo perché? Da piccolo, quando era debole, veniva legato con una corda robusta. Non ha la forza per spezzarla. Man mano che cresce, si abitua e la corda robusta non è più necessaria. Purtroppo hanno fatto questo a tutti noi, quando non avevamo la forza, gli strumenti, i metodi, per spezzare queste catene. Ora ci appartengono e crediamo che siano parte di noi.

Nulla è più forte di noi. Amare la vita, amare noi stessi, da chi dipende?

Il coaching è libertà. Consapevolizzare nelle persone questi comportamenti ed abitudini, queste credenze, convinzioni limitanti e mettere le persone in condizioni di guardare in faccia la realtà, anche duramente.

Libertà

Freedom

UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO?

Lo sport nazionale più diffuso non è il calcio, è la lamentela.

Ma una volta che avete intrapreso un percorso di crescita, consapevoli di essere stati schiavi di schemi mentali che vi hanno condizionati, questi panni vi staranno stretti e potrete scegliere, se FARE COSE DIVERSE PER OTTENERE RISULTATI DIVERSI.

Il coach vi accompagnerà e allenerà in questo percorso (a ostacoli!!!).

Ma se decidete di non fare nulla, di continuare come prima, non potrete più dire non lo sapevo… non potrete più lamentarvi.

Ho iniziato da poco a scoprire e assaporare tutto ciò… si chiama libertà.

Ho cominciato smettendo di giudicare, me e gli altri. Di puntare il dito dando la colpa agli altri per le cose che non andavano nella mia vita.

Ho cominciato a scegliere e ad assaporare la libertà… ed ha un gusto dolcissimo.

Attenzione però: c’è il bugiardino in questa sostanza meravigliosa, leggetelo con attenzione

  1. da immediatamente dipendenza ed assuefazione;
  2. le persone che non condividono questo amore diventano ‘fantasmi’, come in Viaggio a Ixtlan (Carlos Castaneda)
  3. diventerete ‘contagiosi’ per molte persone, che vorranno fare come voi
  4. vi esporrete inevitabilmente, come chi in trincea alza la testa, alle critiche, all’invidia e ai giudizi delle persone che non vogliono crescere (e quindi sono e vogliono restare piccole)

Quando ho varcato la porta camminando verso il cancello che mi avrebbe portato alla libertà, sapevo che se non avessi dietro di me lasciato l’ amarezza e l’odio, sarei rimasto ancora in prigione. Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.

Nelson Mandela

Con le Scuole di Coaching Crea, diventerai un Coach professionista AICP e WFC a Bologna, Catania, Milano, Firenze, Roma.

Una professione nuova, in costante crescita, entusiasmante, per autorealizzarsi e accompagnare persone ed aziende al successo e all’autorealizzazione!

Ascolta la tua voce interiore. Tu sai, dentro di te, cosa senti, se non ti senti libero, se la tua vita di ora è la risposta, sai che domanda farti. Tu sai cosa fare.

Angelo Storari

Staff Crea

NIKEFOBIA E COACHING LA PAURA DI VINCERE

NIKEFOBIA E COACHING LA PAURA DI VINCERE

NIKEFOBIA E COACHING

Nikefobia è il termine che sta ad individuare la “sindrome” comportamentale da cui siamo in tantissimi afflitti.

Il coaching ed il mental training sono strumenti efficaci per attenuare e rimuovere le conseguenze di questo noto fenomeno, chiamato nikefobia.

NIKE

era la dea della vittoria nella mitologia classica. Per quanto paradossale, possa sembrare, la paura di vincere è sindrome è assai più frequente di quanto si pensi. E’ evidente negli atleti ma non solo, come ben sa chi nella sua vita professionale ha allenato. Può anche essere definita la sindrome dell’ETERNO SECONDO.

Affligge coloro che per motivi vari, ma accomunati da una scarsa autostima di base in alcune aree del loro potenziale, non si sentono all’altezza delle responsabilità che comportano essere i primi.

Questa paura dell’essere vittorioso si manifesta in maniera chiara ad esempio in quegli atleti che mancano perennemente in gara, alla grande sfida. Non reggono la tensione della gara, la responsabilità, hanno “paura di Vincere”. Negli allenamenti la storia c’insegna, vi sono atleti che  sono ben  più forti di atleti affermati e vittoriosi, ma in competizione sfoderano prestazioni mediocri, ben al di sotto delle loro possibilità.

VI DICE QUALCOSA?

Ne abbiamo avuto, purtroppo, alcuni esempi lampanti (senza fare nomi) nel calcio mondiale, nella nazionale italiana, dove noti realizzatori hanno toppato clamorosamente al momento clou.

Ma la metafora sportiva va riportata alla nostra vita e in primis al mondo del lavoro. Nelle aziende e nelle persone queste dinamiche si instaurano in modo sommesso e inficiano i risultati.  (“I problemi di oggi sono il risultato delle soluzioni di ieri” Peter Senge- La quinta disciplina)

Un mental training affiancato da alcune sessioni di coaching può significativamente ridurre questo fenomeno, fino a farlo scomparire nel tempo, affiancato a dei rinforzi e verifiche.

Angelo Storari

TEAM CREA

Crea Coaching e formazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_dello_sport

http://www.corriere.it/salute/dizionario/nikefobia/index.shtml

http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Fitness/27-02-2015/fitness-nikefobia-malattia-eterno-secondo-1001049721641.shtml

Moon coaching

Moon coaching

MOON COACHING

“E’ impossibile… Non siamo in grado di farcela… non ci riesco….” . Quante volte in una giornata questi pensieri ci passano per la mente? Prendetevi una giornata in cui annotarvelo ogni volta. Ponete attenzione e calcolate a fine giornata quante volte lo avete fatto.

Perdonate il titolo scherzoso, ma mi chiedo, se avessero ragionato così, perfino se avessero tenuto conto del calcolo razionale delle loro probabilità, il 20 luglio del 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin e altre migliaia di persone  avrebbero portato il primo essere umano sulla luna, con dei computer la cui capacità di calcolo è superata oggi di cento volte dalla potenza dello smartphone che hai in mano? Cos’hanno ascoltato secondo voi?

SUPERARE I PROPRI LIMITI

Il superamento dei limiti personali e di gruppo fa parte della natura umana.

Insieme all’istinto di conservazione, il desiderio della scoperta è un impulso fortissimo stampato nel nostro DNA. Molti non se rendono conto ma nel bene e nel male, forse il fenomeno stesso della globalizzazione, che tanto scompiglio, crisi e “opportunità” sta portando oggi, in parte è figlio di quel 20 luglio 1969. Tra qualche decina d’anni potrrebbe essere che i posteri ne parleranno come parliamo oggi noi, del viaggio di Cristoforo Colombo verso le americhe nel 1492. Anche allora un visionario, un sognatore, o un “lunatico”? sfidò le convinzioni e segnò la fine di un’era.
Tu oggi, che voce decidi di ascoltare? 

COSA E’ POSSIBILE O IMPOSSIBILE?


Il coaching ti porta a raggiungere i tuoi obiettivi, perchè la differenza tra possibile e impossibile è molto più spesso di quel che pensiamo, solo dentro di noi.

Un’analisi oggettiva dei dati, delle probabilità è sempre d’obbligo farla, spesso vediamo la realtà infatti con occhi fuorviati da convinzioni e non da dati.

Comunque alla fine la spinta viene da…….? A te spetta decidere!

#coachyourlife Scuola di coaching @creacoaching Milano Bologna Firenze Roma Catania

A. S. Team Crea

Coaching e cambiamento

Coaching e cambiamento

COACHING E CAMBIAMENTO

“Sappiamo molto bene cosa deve essere fatto, tutto ciò che manca è la volontà di farlo.” Nelson Mandela

IL CAMBIAMENTO COSTA

Tutti noi sappiamo molto, molto bene, cosa è giusto che sia fatto, come deve essere fatto, cosa è bene per noi. Ma c’è un virus contagiosissimo, da cui il coaching è stata la cura più efficace per guarirmi.

Il cambiamento (che definirei in maniera impropria “cambiamento di paradigma, rubando il concetto a Kuhn) costa. E’ quel momento nel vuoto, il primo passo che facciamo da bambini, lasciare una certezza per approdare ad un altra, magari potenziante rispetto alla precedente, ma ci vuole coraggio.

SI, IL CAMBIAMENTO COSTA, MA….

Certo, nella concezione del coaching, si parte dal desiderio, ma ci dev’essere il “will”, la volontà, accompagnato dlla consapevolezza che c’è, eccome, un prezzo da pagare. Qualcosa devi lasciare. Qualcosa a cui sei attaccato, che più spesso di quanto pensi, anche se negativo, ti ci attacchi come a uno scoglio. Spesso nella tua comfort zone ci stai, magari non proprio bene, diciamo pure malino, ma ti da sicurezza, è il nostro conosciuto e lo sconosciuto ci spaventa un pò.

In realtà c’è la fregatura…. COMUNQUE PAGHI UN PREZZO. Anche il non cambiamento costa.

Ma il coach non farà il lavoro per te!

COME FUNZIONA LA NOSTRA MENTE?

La fregatura è tutta lì, nel nostro evolutissimo cervello. Evoluzione che ci ha permesso di sopravvivere e prosperare, uscendo, ricordiamecelo, dalla catena alimentare.

C’è un bel film di animazione sui cavernicoli, “I Croods” e dobbiamo sempre ricordarci che da allora, poche decine di migliaia di anni, non ci siamo ancora evoluti, troppo breve il lasso di tempo trascoro in termini evolutivi. Ebbene come per i Croods, per il nostro cervello, cavernicolo, CAMBIAMENTO = PERICOLO/MORTE. Il meccanismo è esattamente lo stesso, che sia un’azienda o che sia nella vita di una persona.

In realtà sappiamo che così non è e che dentro di noi c’è un impulso fortissimo, un istinto altrettanto forte al cambiamento: il primo passo, la scoperta del nuovo, la curiosità che ci porta ad esplorare noi stessi e il mondo, ad affrontare le sfide.

A TE SCEGLIERE

Il coach è quella figura professionale che ti porterà a scegliere, sfidando se serve, le convinzioni a cui ci attacchiamo per avere sicurezza. Ti sostiene e ti accompagna nel momento della scelta e del distacco, spostando il focus della sicurezza. Quella che stai alimentando e che ti da forza ora, anche se una situazione non troppo comoda, è quella che tecnicamente viene definita anche da Whitmore   una “sottopersonalità”.

Quindi se veramente vorrai fare il salto, per la prima volta, il coach è lì con te ad assistere allo spettacolo più bello del mondo: un essere umano che decide, sceglie, vuole e agisce, che evolve e cresce. Le volte successive sarai autonomo, perchè hai imparato un metodo e sai che puoi farcela.

Se invece decidi di restare come sei, è giusto così. Ma comunque il coaching è la cura più efficace che conosco per un virus contagiosissimo, pericoloso:

LA LAMENTITE.

Ad ottobre partenza scuola di coachig a Roma, a novembre è la volta di Milano.

AS

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COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

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COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

Cosa sono le profezie autoadempienti o autorealizzanti e come ci può essere d’aiuto il coaching?

Tutti sentiamo ogni santo giorno frasi di questo tipo:

“Gli uomini sono tutti poco seri…”; “Non ce la posso fare…”; “Sono sfortunato/a”: Quante volte abbiamo sentito in tutti i campi frasi fatte, stereotipate? In campo affettivo, la classica locuzione delle donne “gli uomini sono tutti st…..” ed il suo antitetico al maschile che non citiamo per rispetto. Oppure in altri campi, lavorativi, sportivi ecc ecc, la frase “Non ce la farò mai”. E’ terribile? Forse, ma è una verità: ciò che penso, che credo, si avvera,  si realizza.

Ebbene sappiate che tutto ciò ha un nome ed un fondamento scientifico. Si chiamano per l’appunto profezie autoadempienti o autorealizzanti. Il coaching ci può slegare da insane abitudini verso comportamenti di questo tipo.

Il concetto di profezia che si autoavvera è stato introdotto in sociologia da Robert K. Merton nel 1948, nel suo libro Teoria e struttura sociale, per indicare quei casi in cui una supposizione per il solo fatto di essere creduta vera alla fine si realizza confermando la propria veridicità.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_che_si_autoadempie

SI TRATTA

della tendenza delle persone a fare previsioni per il futuro ed adattarsi ad esse, sia che siano positive e sia che si trattati di profezia negative. Il tutto nasce dal potere dell’aspettativa, se io mi aspetto che tu ti comporti un certo modo, magari perché altri mi hanno riferito come di solito ti comporti, tenderò a confermare l’ipotesi che avevo in precedenza. Viene da sé che questo stesso meccanismo è implicato in migliaia di processi sociologici, fra i quali, quello del pregiudizio, quello della salute (se penso di stare male farò di tutto per stare peggio) e via dicendo.

Un recente studio ha dimostrato che anche nel campo delle relazioni interpersonali e in modo particolare nelle dinamiche seduttive questo fattore è molto importante.

Infatti pare che se sappiamo che una persona, per una qualche ragione, ci stima o gli piacciamo, tendiamo in automatico ad apprezzarla maggiormente. Cioè la sua profezia diventa una nostra aspettativa.

Il coaching ed anche la Programmazione Neuro Linguistica PNL hanno approfondito questi concetti.

AUTOSABOTAGGIO

Domanda: ci si può liberare da questi condizionamenti, da questi abiti mentali “stretti”, da queste profezie autolimitanti? Certo che sì, cosi come il nostro cervello ha orientato la nostra personalità e l’energia in un senso, il processo può essere destrutturato e invertito di polarità… dipende solo da voi!

Il coach accompagna il cliente, sia un’azienda o una persona, a scovare queste sovrastrutture potentissime nel condizionare i nostri risultati,  ma  spesso sepolte dietro le “abitudini”.

Angelo Storari

Approfondire : http://psp.sagepub.com/content/35/9/1165 “Deconstructing the “Reign of Error”: Interpersonal Warmth Explains the Self-Fulfilling Prophecy of Anticipated Acceptance” Danu Anthony Stinson et AAVV

VENDITA E COACHING

VENDITA E COACHING

VENDITA E COACHING 

Vendere, vendere, vendere! Senza scomodare troppo testi sacri, nel terzo millennio questo sembra essere diventato l’undicesimo comandamento, l’ossessione dei reparti commerciali aziendali, il mantra delle aziende, il verbo dei guru del marketing e del funnel.

SE VOLETE VENDERE, SMETTETE DI VENDERE!

La storia di Augustine “Og” Mandino.

Eppure i grandi pensatori ci dicono di sviluppare il pensiero laterale e la creatività. Di “riprogrammare” la nostra mente. Nel suo testo più famoso, Mandino, reduce da fallimenti, alcolismo e pensieri autolesionisti, enuncia dei principi guida che hanno ispirato tra gli altri, Zig Ziglar e Tony Robbins.

PER UNA VENDITA ETICA

“Eppure, tu sei la cosa più rara al mondo.” Cit. O. Mandino

Crea, nei suoi percorsi di coaching aziendale e applicando questi principi alla “vendita” etica, accompagna questo cambiamento di paradigma di cui ci parla anche Og Mandino.

Un sincero e reale approccio empatico ad esempio, che ci metta nello stato d’animo per cui percepiamo veramente l’unicità del cliente e dei sui bisogni, dei suoi desideri e sogni, non ci farà più percepire come venditori di un prodotto, ma come alleati che soddisfano un bisogno.

FATE IN MODO CHE IL VOSTRO CLIENTE SI SENTA IMPORTANTE

Fatevi alcune domande. Quanto è importante il vostro cliente (attuale o potenziale)? Ogni cliente è unico o no? Cosa state facendo perchè il cliente si renda conto che VOI ce l’avete marchiato a fuoco)  Il coaching è una soluzione possibile alla creazione di un nuovo approccio.

Cosa state facendo affinchè al vostro cliente, insieme al vostro “pacco”, arrivi quel qualcosa in più?

Voi, proprio voi, avete le soluzioni per la vostra azienda o rete commerciale. Voi siete i guru di voi stessi. Certo, può essere che abbiate bisogno di acquisire nuove competenze, ma quando imparate a guidare un’auto, alla fine, è uno strumento o un “fine”, per l’appunto, l’auto?

Voi guidate l’auto, o lei guida voi?

A.S. Team Crea

 

COACHING E CONSULENZA STRATEGICA

COACHING E CONSULENZA STRATEGICA

COACHING E CONSULENZA

Cerchi soluzioni per sviluppare, evolvere e far crescere il tuo lavoro, la tua azienda, ingegnerizzare i tuoi processi? La soluzione c’è già. E’ molto importante e devi fare in modo che sia lei a trovare te. Più spesso di quel che pensi la soluzione è dentro di te. C’è un esperto, il massimo esperto, al servizio della tua azienda, del tuo lavoro e del tuo futuro. Quell’esperto sei tu. Nessuno più di te, è esperto del tuo lavoro e nessuno come te, conosce la tua azienda. La consulenza ti rende autonomo, ti fa incontrare l’esperto che c’è in te. 

SE CERCHI RISPOSTE PER IL TUO BUSINESS

Recenti studi hanno calcolato che ciascun essere umano compie mediamente 35.000 scelte al giorno. Si hai capito bene, trentacinquemila. La maggior parte, per non dire tutte, sono ovviamente, automatismi inconsapevoli. Basati su quello che sappiamo, conosciamo e abbiamo sempre fatto.

COSA FA IL COACHING

Il coaching accompagna i clienti a riallineare  le scelte alla rotta tracciata, con la barra a dritta verso il futuro, per navigare con sicurezza nel mare della complessità contemporanea. Strategia zero errori e viral leadership diventano strumenti quotidiani. 

Da oggi c’è un nuovo soggetto, anzi due, che lavorano in sinergia totale, un’accoppiata vincente: coaching e consulenza. Crea Coaching & Formazione, azienda con esperti coach professionisti certificati, con sede in Italia e Origami Engineering, azienda consulenziale di respiro internazionale,  con sede a Londra, e partner in tutto in molti paesi, hanno siglato un accordo di partnership per dare il meglio di questi approcci integrati. A ciascuno il suo mestiere è la filosofia che ci muove. 

MUOVERSI IN SINERGIA

Accade spesso che un lavoro di consulenza ben fatto faccia emergere la necessità di formazione e training. E viceversa, un formatore Crea, con il suo approccio maieutico e potenziante, porterà il cliente a capire il suo bisogno di una consulenza per chiudere il cerchio. Da oggi tutto questo è realtà.

DIVENTARE COACH, LIFE COACH, MENTAL COACH, BUSINESS COACH

Inoltre tra i suoi servizi Crea Coaching e Formazione si pregia di erogare le scuole per diventare Coach Professionista, a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Catania.

Le nostre scuole hanno il riconoscimento di AICP la più rappresentativa associazione di Coach Professionisti a livello nazionale, la nostra didattica inoltre è allineata e sviluppa le 11 competenze chiave ICF, propedeutica A CHI VOLESSE OTTENERE IL RICONOSCIMENTO COME COACH INTERNAZIONALE.

THE PERFECT PAIRING WHEN YOU ARE LOOKING FOR SOLUTIONS FOR YOUR BUSINESS

 Are you looking for solutions to develop, evolve and grow your work, your company, engineer your processes? The solution is already there. You have to make sure she finds you. More often than you think the solution is nearby. There is an expert, the greatest expert, to support your company, your work and your future. That expert is You. Nobody other than you can be a better expert on your work, and you know your company better than anybody else. Our advice is made to let you be independent, to drive you meeting the expert who is in you.

WHEN YOU ARE SEARCHING GOOD ANSWERS FOR YOUR BUSINESS

Recent studies have calculated that each human being makes an average of 35,000 choices per day. Yes, you got it right, thirty-five thousand. Most of these, nearly all of them, are obviously unaware automatisms, based on what we know, we have learned and what we have a habit to, that we have always done.

In the first of the 11 laws from “The fifth discipline” by author Peter Senge, we read: today’s problems derive from yesterday’s solutions.

OUR COACHING

accompanies the clients to realign the choices to the traced route, with the bar to starboard towards the future, to navigate with confidence in the sea of the modern complexity. Zero-error strategy and viral leadership have to become everyday tools. 

Now there is a new subject, or better two, working in total synergy, a winning combination: coaching and consulting. Crea Coaching & Formazione, a company with expert certified professional coaches, based in Italy and Origami Engineering, an international consulting firm, based in London with many partners all over the world, have signed a partnership agreement to give the best of their integrated approach. A stitch in time saves nine is our driver. It often happens that a well-done consultancy work brings out the need for a coaching intervention. And vice-versa, being coached by Crea coaches, with a maieutic approach, and the empowering process of coaching, bring in the need of a consultant to come full circle. From today all this is a reality.

 

Futuro e coaching

Futuro e coaching

FUTURO E COACHING

Ilya Prigogine Premio Nobel per la chimica nel 1977, era un chimico e fisico russo naturalizzato belga, molto noto per le sue teorie sulle strutture dissipative, i sistemi complessi e l’irreversibilità (entropia, secondo principio della termodinamica).

Nel 2003, pochi anni prima della sua scomparsa, scrisse un famoso testo, “Il futuro è gia determinato?”

Già prima, ma consolidato  ancor più in questo ultimo scritto, Prigogne  getta un ponte tra la fisica, la chimica, l’ecologia e le scienze sociali. Per studiare tali settori non separatamente ma come sistemi tra loro interagenti. Per questa ragione Prigogine è considerato uno dei pionieri della cosiddetta scienza  o epistemologia della complessità.

PRIGOGINE

Il futuro non è determinato

Ma che c’azzecca, direbbe qualcuno, Prigogine con il coaching? C’azzecca, c’azzecca.

La fisica classica, basata sul determinismo è intrinsecamente contraddittoria. Se si accetta la fisica classica, la descrizione probabilistica ha una validità generalmente accettata solo perché parametra un tempo è di gran lunga superiore a quello della vita umana. In altre parole, è perfettamente possibile che un bicchiere rotto ritorni spontaneamente intero. Ma la probabilità di questo evento è talmente bassa, che il tempo medio di attesa perché ciò si verifichi sarebbe pari, se espresso in secondi, ad un numero iniziante con la cifra 1, seguita da circa 10 miliardi di miliardi zeri.

Ma a questa visione sfuggono i sistemi auto-organizzati e complessi quali sono gli esseri viventi. In primis la scimmia antropomorfa chiamata homo sapiens. Dopo aver discusso i problemi fondamentali della scienza del nostro tempo e della filosofia di sempre, a partire dalla controversia tra Eraclito e Parmenide, Prigogine lascia un messaggio conclusivo di grande speranza. Il futuro non è determinato.

Contrariamente a quanto lascia supporre la globalizzazione e l’apparente massificazione della società attuale, il comportamento individuale si avvia a diventare sempre più il fattore chiave che regola l’evoluzione del mondo e della società.

IL COACHING? CE LO SPIEGA PRIGOGINE

“Tanto più un sistema è complesso, tanto maggiore è il numero di possibili biforcazioni e quindi tanto più importante il ruolo delle fluttuazioni individuali. Ogni azione individuale è quindi importante e mai inutile: infatti può sempre essere amplificata e dare luogo ad un nuovo tipo di ordine, cambiando il mondo”.

Avete visto un vecchio film “Sliding doors” con Gwineth Paltrow?

Studi recenti hanno dimostrato che prendiamo circa 35000 decisioni al giorno.

Ognuna di queste scelte, purtroppo quasi tutte inconsapevoli, può cambiare il nostro futuro!

Il futuro della vostra azienda, della vostra vita e del vostro lavoro non è determinato e Crea, attraverso i suoi percorsi di coaching (life coaching, business coaching, organizzativo, manageriale, executive ecc), sport coaching e non solo, Crea può accompagnarvi a rimettere nelle vostre mani una parte consistente del vostro futuro.

Potete anche diventare voi stessi coach professionisti con le nostre scuole riconosciute da AICP, a Milano, Bologna, Firenze, Catania e a Roma.

Pensateci.

“Il futuro non è determinato dalle esperienze passate, è ciò che fai con quelle esperienze che determina il futuro.”

A.S. Team Crea

Coaching uscire dalla zona di comfort

Coaching uscire dalla zona di comfort

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Uscire dalla zona di comfort, perchè?

Il coaching, un allenamento per uscire dlla zona di comfort. La comfort zone o zona di comfort è quell’area dove c’è il nostro conosciuto, quello che sappiamo e che sappiamo fare senza sforzo di apprendimento o sperimentazione.

E’ il nostro sofà (divano) mentale.

La prima regola di un coach

sembra banale, ma non lo è affatto. Un coach eccellente deve innanzi tutto mettersi in un vero, reale e profondo ascolto del cliente e ciò presuppone la capacità di mettere da parte temporaneamente il proprio ego.  Il coaching è un processo dovge tutto ciò diventa indispensabile. Ma spazzare via se stessi dalla relazione, seppur per pochi istanti, è tutt’altro che facile.

Comporta una grande abilità e capacità di fare su se stessi quello che un buon coach deve necessariamente allenare nel suo coachee: uscire dalla zona di confort (comfort zone) ed entrare nella zona di apprendimento, la dove stà quel che non sappiamo, quel di cui abbiamo bisogno, quello che desideriamo. Ma questa learning zone è anche una stress zone, essendo già fuori dal conosciuto.

Fuori dalla zona di comfort c’è la vita

Fuori dalla zona di comfort c’è la nostra learning zona, l’area dell’apprendimento.Imparare ad abitarci o quanto meno ad entrare ed uscire agevolmente è la chiave di un buon percorso di coaching. L’allenamento lo farà diventare una nuova e potenziante convinzione che ci porterà assieme al cliente, ad avere la peak performance la prestazione eccellente, a portata di mano.

Un atteggiamento positivo e fiducioso verso le sfide accresce la nostra autostima e attraverso feedback positivi ma anche critici, impariamo a gestire la critica da chiunque, a percepirne sempre il lato costruttivo o comunque a farlo emergere e sottolinearlo, a rispondere in maniera flessibile alle situazioni problematiche.

Angelo Storari

https://en.wikipedia.org/wiki/Comfort_zone

 

DIETE E COACHING

DIETE E COACHING

DIETE E COACHING, ECCO PERCHE’ DI SOLITO LE DIETE (NON) FUNZIONANO

Dieta e coaching? Il concetto è che se le diete funzionassero, saremmo quasi tutti magri, no? A febbraio, passate le feste, qualcuno comincia a pensare alla primavera e alle prime uscite, alle spiagge immininenti. Immancabilmente si torna a guardarsi allo specchio e si misurano i “rotolini”.
bene, vi sveliamo un segreto di pulcinella, perchè molti di voi già lo sanno:
le diete spesso non funzionano!

L’EVOLUZIONE DEL CERVELLO UMANO

Il motivo è molto molto semplice: la nostra mente è programmata per sopravvivere, non per vivere felici.
Da un punto di vista evolutivo, qualche migliaio di anni è nulla! Ed è solo da alcune centinaia di anni che l’essere umano non vive più nel pericolo (di non trovare cibo o di diventare la colazione di qualcun altro).
Ce lo spiega in questo bellissimo video di TED, la neuroscienziata Sandra Aamodt, con una lezione importante su come il nostro cervello regola il nostro corpo e il senso della fame, spiegando perché non solo la maggior parte delle diete non funziona, ma anzi è più probabile che faccia male. Ci suggerisce inoltre idee su come vivere intuitivamente una vita meno ossessionata dalla dieta. Negli Stati Uniti, l’80% delle ragazze è stato a dieta prima dei 10 anni.

 

Immaginatevi che volete abbellire la vostra casa, attaccando un quadro al muro. Chiodo e martello, cominciate a martellare. Ma il quadro non sta su e dovete continuare a martellare. Ancora, ancora e ancora, appena smettete, il quadro cade.
Lo fareste? Avrebbe senso?
Questo è il concetto tradizionale di dieta, continuare a martellare!

SE VOLETE ESSERE IN FORMA CANCELLATE IL CONCETTO DI DIETA DALLA VOSTRA MENTE

Dovete ingannare la vostra mente! Se perdete un sacco di peso, il vostro cervello reagisce come se stesse morendo di fame. In una ricerca alla Columbia University hanno scoperto che le persone che hanno perso il 10 per cento del loro peso corporeo bruciano 250-400 calorie in meno perché il loro metabolismo è soppresso. Cinque anni dopo una dieta, la maggior parte delle persone ha riguadagnato il peso. Il quaranta per cento di loro ne ha guadagnato anche di più. Se pensate a questo,il risultato tipico della dieta è che molto probabilmente, a lungo termine, guadagnerete peso piuttosto che perderlo.
Mangiate molto, molto spesso e ingannate la vostra mente dandovi qualcosa prima! Conoscete persone che fanno 10 euro di benzina alla volta? E’ illogico, consumano benzina 5 volte per andare al distributore in più, di chi fa 50 euro alla volta. Invece dovete fare proprio la cosa illogica.
Impegnate la vostra mente in attività nuove. Sapete che da studi statistici, la maggior parte delle persone è sempre leggermente disidratata?
Cambiare abitudini e stile di vita è la svolta e dovete, anche con il coaching, allenare uno stile di vita nuovo perchè si consolidi.

CHE FARE? CONSAPEVOLEZZA E COACHING

Capire i segnali del proprio corpo, mangiare quando avete fame e vi fermate quando siete pieni, perché un sacco di aumento di peso si riduce al mangiare quando non si ha fame.

Sedetevi a pasti regolari, senza distrazioni. Pensare a come il vostro corpo si sente quando iniziate a mangiare e quando vi fermate, e lasciate che la vostra fame decida quando dovete smettere.

Sviluppate la vostra creatività, ci sono decine di trucchetti che potete trovare! Io ad esempio ho messo via il servizio di piatti, fatto un bello scatolone e portato in cantina.
Perchè non ci rendiamo conto di quanto seguiamo i dettami delle mode. Negli anni ci hanno “imposto” piatti di dimensioni sempre più grandi. Perciò sono andato a cercare un servizio nuovo, con piatti piccoli.
Sembra una banalità, ma l’occhio attiva neurorecettori e un piatto gigantesco farà sembrare ciò che impiattate, piccolo piccolo, poco cibo.
Cambiate modo di fare la spesa. Prendetevi almeno mezz’ora in più del tempo che usate normalmente, solo per osservare con occhi nuovi.
Sicuramente ci sono un sacco di cibi che normalmente ignorate.
Ricordatevi che la disposizioni dei cibi nei negozi NON E’ CASUALE MA C’E’ DIETRO UNA STRATEGIA DI MERCHANDISING.

CAMBIATE ABITUDINI

Un dietista, un nutrizionista e un coach posso accompagnarvi e allenarvi al cambiamento, se lo volete veramente.

Angelo Storari
Team Crea

Bibliografia: “Il cervello affamato”– Come riconoscere i falsi stimoli del cervello e imparare a controllare la fame nervosa. Capire la nostra mente per mangiare meno.

Stephan Guyenet 2017, Newton Compton

RELAZIONI TOSSICHE  E COACHING

RELAZIONI TOSSICHE E COACHING

INTRAPPOLATI NELLA NOSTRA GABBIA DEI PENSIERI

Noi tutti viviamo, molto spesso, non usando i doni e il potenziale enorme racchiuso in noi.

Come mai instauriamo relzioni tossiche per noi? Eventi, educazione, istruzione, ci condizionano. Raramente veniamo portati a ragionare sui nostri talenti, eppure sappiamo, come coach e formatori, che tutti ne possiedono! Come mai spesso, vediamo persone che hanno relazioni, anche sentimentali, che finiscono e poi ripartono con nuovi partner, ma nel giro di qualche anno, si ritrovano da punto a capo?

COAZIONE A RIPETERE

Siamo prigionieri in una gabbia di pensieri autosabotanti, che noi stessi costruiamo e alimentiamo ogni giorno, con credenze limitanti su di noi. Non sono gli eventi che abbiamo vissuto, tutti ne abbiamo vissuti, ma il castello di pensieri che vi costruiamo sopra.

Albert Bandura, nella sua teoria dell’apprendimento sociale, concettualizza “l’agentività umana”; parlando di autoefficacia, la definisce come “la capacità di agire attivamente e trasformativamente nel contesto in cui si è inseriti”.

Secondo Jung figure parentali e non solo  influenzano  il destino e il trascorrere “coattivamente la vita intrappolati…”, attraverso la coazione a ripetere esperienze infantili e rimanda all’archetipo: “ho chiamato archetipo, il modello istintuale preesistente, ossia il pattern of behaviour”

L’essere umano si è evoluto grazie alla sua capacità di trasformare la realtà che lo circonda, non solo di adattarsi ad essa.

Viviamo intrappolati.

THE TRUMAN SHOW

“Noi accettiamo la realtà così come si presenta, è molto semplice” “The Truman Show”  di Peter Weir.

Siamo prigionieri di una visione del mondo che ha confini ristretti.

Come Truman, le pareti di questo mondo, i confini, sono definiti dalla nostra percezione e visione, limitata dal fatto che vediamo solo ciò che vogliamo vedere.

Se la nostra vita fosse un film, comimcinado a prenderci la Responsabilità, di questo film siamo sceneggiatori, autori, registi e attori.

Il ruolo che abbiamo interpretato sino ad ora ce lo siamo assegnato, o ce l’hanno assegnato, ma se decidiamo di non cambiarlo, la responsabilità da ora in poi è nostra, questo fa il coaching.

Sono confini fittizi, la nostra paura è autoreferenziale, è una paura che noi stessi costruiamo. è la paura di ciò che abbiamo dentro.

Il nostro orizzonte è limitato perché noi decidiamo, ogni mattina, fin dove possiamo vedere, avendo già deciso fin dove VOGLIAMO  vedere.

Questo è il problema delle relazioni, spesso anche in amore.

Cambiamo gli attori, senza accorgerci che non abbiamo cambiato il copione.

Con le Scuole Crea a Milano, Bologna, Padova, Firenze e Catania, puoi diventare un Coach professionista riconosciuto AICP. (Associazione Italiana Coach professionisti) Crea ha inoltre intrapreso il percorso di riconoscimento delle sue scuole con ICF (International Coach Federation).

Angelo Storari

Team Crea

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA’

Il coaching e il percorso verso una “nuova fertilità”.

di Tamara Gavazzi Coach Professionista

Cos’è l’infertilità?

Secondo la definizione dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l’infertilità è uno stato temporaneo di mancanza di fertilità che rende difficile il concepimento. Una coppia si dice infertile quando, dopo 12/18 mesi di tentativi mirati, non riesce a concepire. Può essere dovuta a fattori genetici, ambientali, comportamentali, alimentari, psicologici o fisici. Rispetto al passato l’attenzione che si dedica a questa che è stata definita una patologia è maggiore.

Sono aumentati gli studi intorno alla mancanza di fertilità, a come intervenire a livello medico, alla varietà di soluzioni possibili.  Tuttavia c’è ancora poca  informazione su quello che l’infertilità lascia nella vita delle persone che la vivono. C’è un profondo tabù che aleggia intorno all’argomento, questo crea una sorta di muro tra chi lo vive e la società.

Una diagnosi di infertilità potrebbe creare nella coppia una vera e propria crisi di vita, una serie di difficoltà che minano sia l’equilibrio di coppia che quello individuale e sociale.

Dalla psicologia l’infertilità viene paragonata ad un lutto: è la fine di un sogno condiviso.  Questo anche se l’infertilità, per definizione, è una condizione transitoria e passeggera.

Possono essere minate le basi dell’identità sia dell’individuo che della coppia. Quello che si pensava di essere o di potere essere si sta dimostrando diverso da quello che si è o si può.

Possono entrare in gioco sentimenti e stati d’animo come la vergogna, il senso di impotenza, la rabbia, il senso di colpa, l’isolamento e il senso di solitudine, il dolore, la disperazione e la confusione. Proprio a causa della disinformazione e della non conoscenza (ignoranza nel senso proprio di ‘ignorare’), per familiari, amici e conoscenti non è facile stare vicini o supportare nel modo adeguato le coppie che vivono questa situazione.

Obiettivo del coaching

è quello di dare la possibilità, a chi ha una fertilità latente, di ritrovare una nuova armonia con sé stesso, con il partner e con gli altri.

Di riscoprirsi, di incrementare il proprio benessere fisico, mentale e spirituale trasformando così un periodo che da molti viene definito devastante, nell’opportunità di esprimersi a pieno e di essere veramente felici. Il beneficio di questo percorso non si ferma al momento presente, ma si riflette sia sul passato. Che viene rivisto in una veste nuova e, quindi, rivalutato, sia sul futuro, poiché le consapevolezze acquisite tendono a rafforzarsi nel tempo, portandosi anche nel rapporto con un eventuale figlio.

I benefici che una coppia può ricevere da un percorso di coaching sono notevoli, soprattutto perché alla base c’è quasi sempre un conflitto, una necessità che non viene detta, ascoltata, accolta, soddisfatta .

L’ascolto è quello che maggiormente permette di capire e di capirsi. L’ascolto è un’azione che è fondamentale nella coppia, può e deve essere allenata e la figura professionale del Coach può assumere un ruolo cardine nell’accompagnare la coppia nel farlo.

Ciò che un percorso di coaching punta a realizzare è il ripristino di un equilibrio inter e intra personale che porta la coppia a ritrovare l’armonia perduta.

Alcuni dei fattori che influenzano maggiormente la fertilità sono la serenità ed uno stile di vita sano, sotto tutti i punti di vista. L’attenzione della coppia si focalizza sull’identificazione di obiettivi da raggiungere volta per volta per allenare le capacità che emergono man mano, al fine di arrivare al futuro desiderato.

L’ascolto attivo e le domande efficaci e potenzianti

sono lo strumento principale che viene usato dal coach ed hanno una doppia valenza: consentono al coach di inquadrare la situazione, di individuare le potenzialità espresse e quelle inespresse o, addirittura, represse, di renderne consapevole il coachee e di metterlo di fronte a sé stesso, in modo che possa individuare e superare ostacoli e convinzioni limitanti, e trovare quella motivazione utile per superare e trasformare il momento.

 “La felicità autentica consiste nel provare emozioni positive riguardo al passato e al futuro, nell’assaporare sensazioni positive derivanti dai tanti piaceri dell’esistenza, nel trarre abbondante gratificazione dalle proprie potenzialità personali e nell’usare tali potenzialità al servizio di qualcosa di più grande…”  (Martin Seligman, ‘La costruzione della felicità’)

 

 

 

COACHING IL POTERE DELLE SCELTE

COACHING IL POTERE DELLE SCELTE

IL POTERE DELLE SCELTE

Come prendiamo le nostre decisioni? Ci soffermiamo ad analizzare i nostri processi decisionali?

Guidereste la vostra auto con lo sguardo fisso sullo specchio retrovisore?

No. E allora come mai a volte lo facciamo con la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre relazioni?

COACHING E POTERE CONSAPEVOLE DELLE SCELTE

I nostri processi decisionali determinano la qualità della nostra vita. In base a cosa decidiamo un lavoro, una vacanza, una relazione? Qualsiasi scelta per essere efficace, sia nel lavoro, in azienda che nella vita relazionale, dev’essere allineata alla nostra identità.

Deve necessariamente partire da un’analisi dei dati oggettivi. Quest’analisi dev’essere però razionale e scevra quanto più possibile da interpretazioni, giudizi o spesso, pregiudizi (tecnicamente i bias cognitivi ), cosa che invece facciamo spessissimo).

Fatto questo primo passaggio, ci viene in aiuto la nostra grande alleata, la mente. Qualsiasi domanda ben posta, essa ci porterà tante possibili soluzioni. La mente è lo strumento potentissimo che ci ha fatto evolvere e ci ha portato, attraverso i secoli e millenni, ad essere qui ed ora.

COME SCEGLIERE?

Infine, attraverso le possibilità infinite di soluzioni che una mente aperta ci porta, per essere veramente sul giusto sentiero, dobbiamo ascoltare ciò che veramente ci fa stare bene, che ci fa sentire energeticamente carichi e in flow.

Nel nostro intimo, in ascolto del nostro cuore, sappiamo ciò che è giusto per noi.

 

Il coaching è uno degli strumenti più potenti che possono accompagnare le persone a elaborare in modo corretto questi processi decisionali.

Noi siamo il frutto delle nostre scelte fatte sino a ora. Oppure delle scelte che altri hanno fatto per noi, ma certamente noi lo permettiamo, anzi, lo abbiamo permesso, sino ad ora.

Comincia a fare scelte consapevoli, adesso 

e prendi in mano la tua vita.

Il passato va guardato di tanto in tanto, per sapere da dove veniamo, ma cominciamo a guardarlo come una pista di decollo, da cui partiamo, non a cui torniamo.

Team Crea

A.S.