Category Archives: Pillole di Coaching

Public Speaking

Public Speaking

PERCHE’ FARE UN CORSO DI PUBLIC SPEAKING ?

I motivi per frequentare un corso di public speaking sono molteplici, sia per chi vuole diventare un Trainer/relatore professionista sia per tutti coloro che nella vita si relazionano con altre persone. Di seguito alcuni dei principali motivi per partecipare a un corso di questo tipo :

perchè migliorerai la tua abilità oratoria

perché supererai la tua paura o timore di affrontare un pubblico

perché imparerai che convincere le èersone vuol dire CON-VINCERE (VINCERE ASSIEME)

perché è importante riuscire a gestire le proprie emozioni ance in situazioni “particolari”

perché scoprirai quanta arte oratoria esiste in te e scoprirai la tua unicità di essere speaker

perché scoprirai i “segreti” e le techinche del parlare in pubblico

perché diventerai un venditore più efficace

perché saprai far valere la tua professione da coach,imprenditore e/o libero professionista

perché diventerai più sicuro di te in tutte le situazioni

Esistino diverse tipologie di corsi “parlare in pubblico”, ci sono corsi che coinvolgono centinaia di persone e corsi che ne coinvlgono poche decine, personalmente sono dell’idea che è indispensabile lavorare sull’unicità delle persone, se dovessimo dare solo indicazioni e informazioni di techinche, non sarebbe necessario fare un corso, basterebbe leggere un libro.

Ciò che fa la grande differenza è proprio lavorare su se stessi con i Trainer che ti supportano, lavorare nella pratica e mettere immediatamente in atto le tecniche imparate. Guardarsi, ascoltarsi e migliorarsi per tutto il corso, nello stesso tempo guardare, ascoltare e imparare dai propri colleghi al  corso.

Ecco perchè considero maggiormente efficaci corsi dove vengono accolti solo 10/15 partecipanto e con minimo due trainer…

Il mio consiglio è di fare questa esperienza almeno una volta nella vita, sarà efficace e entusiasmante, sarà utile e interessante, sarà divertente e stimolante.

Il nostro metodo a marchio registrato “metodo CREA” e l’abbinamento a tecniche di teatro oltre a PNL, coaching e Mental Trainer rende il nostro corso unico.

A breve saremo a Milano il 20-21 e 22 Giugno 2019 e poi a Bologna o Firenze il 5-6 e 7 Luglio 2019, se vuoi maggiori informazioni contattaci senza impegno.

G.M. Team Crea

 

VENDITA E COACHING

VENDITA E COACHING

VENDITA E COACHING 

Vendere, vendere, vendere! Senza scomodare troppo testi sacri, nel terzo millennio questo sembra essere diventato l’undicesimo comandamento, l’ossessione dei reparti commerciali aziendali, il mantra delle aziende, il verbo dei guru del marketing e del funnel.

SE VOLETE VENDERE, SMETTETE DI VENDERE!

La storia di Augustine “Og” Mandino.

Eppure i grandi pensatori ci dicono di sviluppare il pensiero laterale e la creatività. Di “riprogrammare” la nostra mente. Nel suo testo più famoso, Mandino, reduce da fallimenti, alcolismo e pensieri autolesionisti, enuncia dei principi guida che hanno ispirato tra gli altri, Zig Ziglar e Tony Robbins.

PER UNA VENDITA ETICA

“Eppure, tu sei la cosa più rara al mondo.” Cit. O. Mandino

Crea, nei suoi percorsi di coaching aziendale e applicando questi principi alla “vendita” etica, accompagna questo cambiamento di paradigma di cui ci parla anche Og Mandino.

Un sincero e reale approccio empatico ad esempio, che ci metta nello stato d’animo per cui percepiamo veramente l’unicità del cliente e dei sui bisogni, dei suoi desideri e sogni, non ci farà più percepire come venditori di un prodotto, ma come alleati che soddisfano un bisogno.

Il coaching è una soluzione possibile alla creazione di un nuovo approccio.

Voi, proprio voi, avete le soluzioni per la vostra azienda o rete commerciale. Voi siete i guru di voi stessi. Certo, può essere che abbiate bisogno di acquisire nuove competenze, ma quando imparate a guidare un’auto, alla fine, è uno strumento o un “fine”, per l’appunto, l’auto?

Voi guidate l’auto, o lei guida voi?

A.S. Team Crea

 

8 MARZO PER CHI NON SI ARRENDE MAI COACH YOUR LIFE

8 MARZO PER CHI NON SI ARRENDE MAI COACH YOUR LIFE

PER CHI NON SI ARRENDE MAI. COACH YOUR LIFE 8 MARZO FESTA DELLA DONNA

Il coaching per raggiungere la versione migliore di te stesso

Waris Dirie Story.

Viene dalla Somalia. E’ una top-model. E’ ricca e lavora sulle passerelle di tutto il mondo. Ma nel passato di Waris Dirie c’è un dramma che non si può dimenticare: una mutilazione genitale subita da bambina. Arrivata a circa trent’anni (la sua età precisa non la conosce nemmeno lei, perché quando è nata nessuno ha segnato la data) Waris ha scritto la sua storia in un libro divenuto best seller. E oggi gira il mondo come ambasciatrice di Face to Face, la campagna Onu contro le mutilazioni genitali femminili.

Ha fondato “Fiori nel deserto” una ONG che ha salvato milioni di donne da questa barbara e retrograda usanza. Waris non è solo una ambasciatrice, ma è prima di tutto una vittima che ha avuto il coraggio di testimoniare. A cinque anni, la madre la portò nella foresta a farla “circoncidere”. A 12 anni era in procinto di essere sposa di un pastore di 60 anni. Ma scelse di fuggire, a piedi, attraversare il deserto, rischiando di morire, arrivare a Parigi, mendicare, trovare lavori umili, fino alla fama internazionale.

Cosa ci insegna questa storia?

Uno dei fondamenti del coaching è trovare le proprie potenzialità e seguire le nostre idee, anche quando tutto e tutti, ambiente, circostanze  persone intorno a noi sembrano dirci che sbagliamo. A inseguire la propria libertà, verso autonomia, indipendenza, con coraggio, senza mai arrendersi.

Questo semplice gesto, questo atteggiamento, cambia e illumina la nostra vita e inevitabilmente, quella di tante altre persone.

A Milano e Firenze aperte iscrizioni Scuola di Coaching

#Coachyourlife #8marzo #donneinfesta #festadelledonne

DIETE E COACHING

DIETE E COACHING

ECCO PERCHE’ DI SOLITO LE DIETE (NON) FUNZIONANO

Dieta e coaching? Il concetto è che se le diete funzionassero, saremmo quasi tutti magri, no? A febbraio, passate le feste, qualcuno comincia a pensare alla primavera e alle prime uscite, alle spiagge immininenti. Immancabilmente si torna a guardarsi allo specchio e si misurano i “rotolini”.
bene, vi sveliamo un segreto di pulcinella, perchè molti di voi già lo sanno:
le diete spesso non funzionano!

L’EVOLUZIONE DEL CERVELLO UMANO

Il motivo è molto molto semplice: la nostra mente è programmata per sopravvivere, non per vivere felici.
Da un punto di vista evolutivo, qualche migliaio di anni è nulla! Ed è solo da alcune centinaia di anni che l’essere umano non vive più nel pericolo (di non trovare cibo o di diventare la colazione di qualcun altro).
Ce lo spiega in questo bellissimo video di TED, la neuroscienziata Sandra Aamodt, con una lezione importante su come il nostro cervello regola il nostro corpo e il senso della fame, spiegando perché non solo la maggior parte delle diete non funziona, ma anzi è più probabile che faccia male. Ci suggerisce inoltre idee su come vivere intuitivamente una vita meno ossessionata dalla dieta. Negli Stati Uniti, l’80% delle ragazze è stato a dieta prima dei 10 anni.

 

Immaginatevi che volete abbellire la vostra casa, attaccando un quadro al muro. Chiodo e martello, cominciate a martellare. Ma il quadro non sta su e dovete continuare a martellare. Ancora, ancora e ancora, appena smettete, il quadro cade.
Lo fareste? Avrebbe senso?
Questo è il concetto tradizionale di dieta, continuare a martellare!

SE VOLETE ESSERE IN FORMA CANCELLATE IL CONCETTO DI DIETA DALLA VOSTRA MENTE

Dovete ingannare la vostra mente! Se perdete un sacco di peso, il vostro cervello reagisce come se stesse morendo di fame. In una ricerca alla Columbia University hanno scoperto che le persone che hanno perso il 10 per cento del loro peso corporeo bruciano 250-400 calorie in meno perché il loro metabolismo è soppresso. Cinque anni dopo una dieta, la maggior parte delle persone ha riguadagnato il peso. Il quaranta per cento di loro ne ha guadagnato anche di più. Se pensate a questo,il risultato tipico della dieta è che molto probabilmente, a lungo termine, guadagnerete peso piuttosto che perderlo.
Mangiate molto, molto spesso e ingannate la vostra mente dandovi qualcosa prima! Conoscete persone che fanno 10 euro di benzina alla volta? E’ illogico, consumano benzina 5 volte per andare al distributore in più, di chi fa 50 euro alla volta. Invece dovete fare proprio la cosa illogica.
Impegnate la vostra mente in attività nuove. Sapete che da studi statistici, la maggior parte delle persone è sempre leggermente disidratata?
Cambiare abitudini e stile di vita è la svolta e dovete, anche con il coaching, allenare uno stile di vita nuovo perchè si consolidi.

CHE FARE? CONSAPEVOLEZZA E COACHING

Capire i segnali del proprio corpo, mangiare quando avete fame e vi fermate quando siete pieni, perché un sacco di aumento di peso si riduce al mangiare quando non si ha fame.

Sedetevi a pasti regolari, senza distrazioni. Pensare a come il vostro corpo si sente quando iniziate a mangiare e quando vi fermate, e lasciate che la vostra fame decida quando dovete smettere.

Sviluppate la vostra creatività, ci sono decine di trucchetti che potete trovare! Io ad esempio ho messo via il servizio di piatti, fatto un bello scatolone e portato in cantina.
Perchè non ci rendiamo conto di quanto seguiamo i dettami delle mode. Negli anni ci hanno “imposto” piatti di dimensioni sempre più grandi. Perciò sono andato a cercare un servizio nuovo, con piatti piccoli.
Sembra una banalità, ma l’occhio attiva neurorecettori e un piatto gigantesco farà sembrare ciò che impiattate, piccolo piccolo, poco cibo.
Cambiate modo di fare la spesa. Prendetevi almeno mezz’ora in più del tempo che usate normalmente, solo per osservare con occhi nuovi.
Sicuramente ci sono un sacco di cibi che normalmente ignorate.
Ricordatevi che la disposizioni dei cibi nei negozi NON E’ CASUALE MA C’E’ DIETRO UNA STRATEGIA DI MERCHANDISING.

CAMBIATE ABITUDINI

Un dietista, un nutrizionista e un coach posso accompagnarvi e allenarvi al cambiamento, se lo volete veramente.

Angelo Storari
Team Crea

Bibliografia: “Il cervello affamato”– Come riconoscere i falsi stimoli del cervello e imparare a controllare la fame nervosa. Capire la nostra mente per mangiare meno.

Stephan Guyenet 2017, Newton Compton

IL CREA COACHING E LE SCELTE DI SUCCESSO

IL CREA COACHING E LE SCELTE DI SUCCESSO

COME FARE SCELTE DI SUCCESSO CON IL COACHING

 

Da alcuni recenti studi statistici sembra che nell’arco di una sola giornata, mediamente attuiamo 35.000 scelte. La maggior parte di esse in maniera automatica e inconsapevole. Eppure la qualità delle nostre scelte determina la qualità della nostra vita. Da quelle minori a quelle più importanti, rischiamo di attuare queste scelte adottando gli stessi criteri, non sempre giusti, per determinarle.

Il Crea Coaching come strumento per fare scelte di successo.

Sia che tu abbia un’azienda o tu sia un libero professionista, sia che semplicemente tu voglia migliorare la tua vita, durante questo seminario potrai apprendere come  trovare Forza, Energia e Volontà per essere protagonista della tua vita. Potrai conoscere il coaching, uno strumento potentissimo per il cambiamento che si va sempre più affermando da alcuni anni.

Crea Coaching & Formazione è un’azienda che pratica e divulga il coaching attraverso il suo  metodo registrato (Metodo Crea), portando nelle aziende, alle persone, alle organizzazioni, ai professionisti, anche attraverso le sue Scuole  di Coaching certificate e riconosciute dove forma Coach Professionisti, essendo quella del Coach una delle professioni del futuro.

A CHI NON E’ ADATTO

Questo workshop non è adatto a coloro che

  • preferiscono LAMENTARSI senza prendere in mano la propria vita
  • non vogliono assumersi la responsabilità del cambiamento considerandosi VITTIME delle circostanze, del destino, della vita o del fato
  • vogliono crearsi ALIBI per ciò che non li soddisfa
  • sono soddisfatti al 100% dello status quo e pensano di non aver nulla da imparare, da dare o da ricevere.

 

 

scrivi a  info@creacoach.it

 

 

 

 

NIKEFOBIA E COACHING: LA PAURA DELLA VITTORIA.

NIKEFOBIA E COACHING: LA PAURA DELLA VITTORIA.

Nikefobia è il termine che sta ad individuare la “sindrome” comportamentale da cui siamo in tantissimi afflitti.

Il coaching ed il mental training sono strumenti efficaci per attenuare e rimuovere le conseguenze di questo noto fenomeno, chiamato nikefobia.

Nike è  la dea della vittoria nella mitologia classica. Per quanto paradossale, possa sembrare, la paura di vincere è sindrome è assai più frequente di quanto si pensi. E’ evidente negli atleti ma non solo, come ben sa chi nella sua vita professionale ha allenato. Può anche essere definita la sindrome dell’ETERNO SECONDO.

Affligge coloro che per motivi vari, ma accomunati da una scarsa autostima di base in alcune aree del loro potenziale, non si sentono all’altezza delle responsabilità che comportano essere i primi.

Questa paura dell’essere vittorioso si manifesta in maniera chiara ad esempio in quegli atleti che mancano perennemente in gara, alla grande sfida. Non reggono la tensione della gara, la responsabilità, hanno “paura di Vincere”. Negli allenamenti la storia c’insegna, vi sono atleti che  sono ben  più forti di atleti affermati e vittoriosi, ma in competizione sfoderano prestazioni mediocri, ben al di sotto delle loro possibilità.

Vi dice qualcosa?

Ne abbiamo avuto, purtroppo, alcuni esempi lampanti (senza fare nomi) nel calcio mondiale, nella nazionale italiana, dove noti realizzatori hanno toppato clamorosamente al momento clou.

Ma la metafora sportiva va assolutamente traslata alla nostra vita e in primis al mondo del lavoro. Nelle aziende e nelle persone queste dinamiche si instaurano in modo sommesso e inficiano i risultati.  (“I problemi di oggi sono il risultato delle soluzioni di ieri” Peter Senge- La quinta disciplina)

Un mental training affiancato da alcune sessioni di coaching può significativamente ridurre questo fenomeno, fino a farlo scomparire nel tempo, affiancato a dei rinforzi e verifiche.

Angelo Storari

TEAM CREA

Crea Coaching e formazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_dello_sport

http://www.corriere.it/salute/dizionario/nikefobia/index.shtml

http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Fitness/27-02-2015/fitness-nikefobia-malattia-eterno-secondo-1001049721641.shtml

“COAZIONE A RIPETERE”, RELAZIONI NOCIVE E COACHING

“COAZIONE A RIPETERE”, RELAZIONI NOCIVE E COACHING

INTRAPPOLATI NELLA NOSTRA GABBIA DEI PENSIERI

Noi tutti viviamo, molto spesso, non usando i doni e il potenziale enorme racchiuso in noi.

Eventi, educazione, istruzione, ci condizionano. Raramente veniamo portati a ragionare sui nostri talenti, eppure sappiamo, come coach e formatori, che tutti ne possiedono! Come mai spesso, vediamo persone che hanno relazioni, anche sentimentali, che finiscono e poi ripartono con nuovi partner, ma nel giro di qualche anno, si ritrovano da punto a capo?

COAZIONE A RIPETERE

Siamo prigionieri in una gabbia di pensieri autosabotanti, che noi stessi costruiamo e alimentiamo ogni giorno, con credenze limitanti su di noi. Non sono gli eventi che abbiamo vissuto, tutti ne abbiamo vissuti, ma il castello di pensieri che vi costruiamo sopra.

Albert Bandura, nella sua teoria dell’apprendimento sociale, concettualizza “l’agentività umana”; parlando di autoefficacia, la definisce come “la capacità di agire attivamente e trasformativamente nel contesto in cui si è inseriti”.

Secondo Jung figure parentali e non solo  influenzano  il destino e il trascorrere “coattivamente la vita intrappolati…”, attraverso la coazione a ripetere esperienze infantili e rimanda all’archetipo: “ho chiamato archetipo, il modello istintuale preesistente, ossia il pattern of behaviour”

L’essere umano si è evoluto grazie alla sua capacità di trasformare la realtà che lo circonda, non solo di adattarsi ad essa.

Viviamo intrappolati.

THE TRUMAN SHOW

“Noi accettiamo la realtà così come si presenta, è molto semplice” “The Truman Show”  di Peter Weir.

Siamo prigionieri di una visione del mondo che ha confini ristretti.

Come Truman, le pareti di questo mondo, i confini, sono definiti dalla nostra percezione e visione, limitata dal fatto che vediamo solo ciò che vogliamo vedere.

Se la nostra vita fosse un film, comimcinado a prenderci la Responsabilità, di questo film siamo sceneggiatori, autori, registi e attori.

Il ruolo che abbiamo interpretato sino ad ora ce lo siamo assegnato, o ce l’hanno assegnato, ma se decidiamo di non cambiarlo, la responsabilità da ora in poi è nostra, questo fa il coaching.

Sono confini fittizi, la nostra paura è autoreferenziale, è una paura che noi stessi costruiamo. è la paura di ciò che abbiamo dentro.

Il nostro orizzonte è limitato perché noi decidiamo, ogni mattina, fin dove possiamo vedere, avendo già deciso fin dove VOGLIAMO  vedere.

Questo è il problema delle relazioni, spesso anche in amore.

Cambiamo gli attori, senza accorgerci che non abbiamo cambiato il copione.

Con le Scuole Crea a Milano, Bologna, Padova, Firenze e Catania, puoi diventare un Coach professionista riconosciuto AICP. (Associazione Italiana Coach professionisti) Crea ha inoltre intrapreso il percorso di riconoscimento delle sue scuole con ICF (International Coach Federation).

Angelo Storari

Team Crea

Il coaching per uscire dalla zona di comfort

Il coaching per uscire dalla zona di comfort

Featured

Il coaching, un allenamento ad uscire dalla zona di comfort

La comfort zone o zona di comfort

La prima regola di un coach sembra banale, ma non lo è affatto. Un coach eccellente deve innanzi tutto mettersi in un vero, reale e profondo ascolto del cliente e ciò presuppone la capacità di mettere da parte temporaneamente il proprio ego.  Il coaching è un processo dovge tutto ciò diventa indispensabile. Ma spazzare via se stessi dalla relazione, seppur per pochi istanti, è tutt’altro che facile.

Comporta una grande abilità e capacità di fare su se stessi quello che un buon coach deve necessariamente allenare nel suo coachee: uscire dalla zona di confort (comfort zone) ed entrare nella zona di apprendimento, la dove stà quel che non sappiamo, quel di cui abbiamo bisogno, quello che desideriamo. Ma questa learning zone è anche una stress zone, essendo già fuori dal conosciuto.

Imparare ad abitarci o quanto meno ad entrare ed uscire agevolmente è la chiave di un buon percorso di coaching. L’allenamento lo farà diventare una nuova e potenziante convinzione che ci porterà assieme al cliente, ad avere la peak performance la prestazione eccellente, a portata di mano.

Un atteggiamento positivo e fiducioso verso le sfide accresce la nostra autostima e attraverso feedback positivi ma anche critici, impariamo a gestire la critica da chiunque, a percepirne sempre il lato costruttivo o comunque a farlo emergere e sottolinearlo, a rispondere in maniera flessibile alle situazioni problematiche.

Angelo Storari

https://en.wikipedia.org/wiki/Comfort_zone

 

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA’

Il coaching e il percorso verso una “nuova fertilità”.

di Tamara Gavazzi Coach Professionista

Cos’è l’infertilità?

Secondo la definizione dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l’infertilità è uno stato temporaneo di mancanza di fertilità che rende difficile il concepimento. Una coppia si dice infertile quando, dopo 12/18 mesi di tentativi mirati, non riesce a concepire. Può essere dovuta a fattori genetici, ambientali, comportamentali, alimentari, psicologici o fisici. Rispetto al passato l’attenzione che si dedica a questa che è stata definita una patologia è maggiore: sono aumentati gli studi intorno alla mancanza di fertilità, a come intervenire a livello medico, alla varietà di soluzioni possibili.  Tuttavia c’è ancora poca  informazione su quello che l’infertilità lascia nella vita delle persone che la vivono. C’è un profondo tabù che aleggia intorno all’argomento, questo crea una sorta di muro tra chi lo vive e la società.

Una diagnosi di infertilità potrebbe creare nella coppia una vera e propria crisi di vita, una serie di difficoltà che minano sia l’equilibrio di coppia che quello individuale e sociale.

Dalla psicologia l’infertilità viene paragonata ad un lutto: è la fine di un sogno condiviso.  Questo anche se l’infertilità, per definizione, è una condizione transitoria e passeggera.

Possono essere minate le basi dell’identità sia dell’individuo che della coppia: quello che si pensava di essere o di potere essere si sta dimostrando diverso da quello che si è o si può.

Possono entrare in gioco sentimenti e stati d’animo come la vergogna, il senso di impotenza, la rabbia, il senso di colpa, l’isolamento e il senso di solitudine, il dolore, la disperazione e la confusione. Proprio a causa della disinformazione e della non conoscenza (ignoranza nel senso proprio di ‘ignorare’), per familiari, amici e conoscenti non è facile stare vicini o supportare nel modo adeguato le coppie che vivono questa situazione.

Obiettivo del coaching

è quello di dare la possibilità, a chi ha una fertilità latente, di ritrovare una nuova armonia con sé stesso, con il partner e con gli altri, di riscoprirsi, di incrementare il proprio benessere fisico, mentale e spirituale trasformando così un periodo che da molti viene definito devastante, nell’opportunità di esprimersi a pieno e di essere veramente felici. Il beneficio di questo percorso non si ferma al momento presente, ma si riflette sia sul passato, che viene rivisto in una veste nuova e, quindi, rivalutato, sia sul futuro, poiché le consapevolezze acquisite tendono a rafforzarsi nel tempo, portandosi anche nel rapporto con un eventuale figlio.

I benefici che una coppia può ricevere da un percorso di coaching sono notevoli, soprattutto perché alla base c’è quasi sempre un conflitto, una necessità che non viene detta, ascoltata, accolta, soddisfatta, e tra queste l’ascolto è quello che maggiormente permette di capire e di capirsi; l’ascolto è un’azione che è fondamentale nella coppia, può e deve essere allenata e la figura professionale del Coach può assumere un ruolo cardine nell’accompagnare la coppia nel farlo.

Ciò che un percorso di coaching punta a realizzare è il ripristino di un equilibrio inter e intra personale che porta la coppia a ritrovare l’armonia perduta.

Alcuni dei fattori che influenzano maggiormente la fertilità sono la serenità ed uno stile di vita sano, sotto tutti i punti di vista. L’attenzione della coppia si focalizza sull’identificazione di obiettivi da raggiungere volta per volta per allenare le capacità che emergono man mano, al fine di arrivare al futuro desiderato.

L’ascolto attivo e le domande efficaci e potenzianti sono lo strumento principale che viene usato dal coach ed hanno una doppia valenza: consentono al coach di inquadrare la situazione, di individuare le potenzialità espresse e quelle inespresse o, addirittura, represse, di renderne consapevole il coachee e di metterlo di fronte a sé stesso, in modo che possa individuare e superare ostacoli e convinzioni limitanti, e trovare quella motivazione utile per superare e trasformare il momento.

 “La felicità autentica consiste nel provare emozioni positive riguardo al passato e al futuro, nell’assaporare sensazioni positive derivanti dai tanti piaceri dell’esistenza, nel trarre abbondante gratificazione dalle proprie potenzialità personali e nell’usare tali potenzialità al servizio di qualcosa di più grande…”  (Martin Seligman, ‘La costruzione della felicità’)

 

 

 

LIBERTA’ O SCHIAVITU’? IL COACHING LIBERA DALLE GABBIE MENTALI

LIBERTA’ O SCHIAVITU’? IL COACHING LIBERA DALLE GABBIE MENTALI

Featured

Libertà o schiavitù? Il coaching libera dalle gabbie mentali

 

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati: la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura. È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più.

(Nelson Mandela  e frase finale del film Coach Carter 2005, con Samuel L.  Jackson, tratto da una storia vera)

Libertà vs schiavitù. Cos’è esattamente la libertà? Possiamo definirla in maniera limitativa, come la semplice assenza di vincoli? Secondo me no.

La libertà vera è proattiva, c’è libertà laddove ho la capacità, la voglia, le condizioni per poter fare una scelta. Laddove decido di crearmi queste possibilità.

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso.  Nelson Mandela 

Il coaching e la PNL,  assieme al Metodo Crea, rendono libere le persone.

Di quale libertà parliamo? L’opposto della libertà è la schiavitù. Sull’isola di Gorée, appena fuori Dakar, in Senegal, dove sono stato, c’è una statua, all’ingresso di quella che fu la ‘Maison des esclaves”, la casa degli schiavi, dove sostavano gli uomini in catene, prima di essere imbarcati sulle navi negriere in partenza per il Nuovo Mondo. La statua rappresenta uno schiavo che spezza le catene.

La casa della schiavitù

Gorée Maison des esclaves

 La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti.  Nelson Mandela

L’AMORE ROMPE GLI SCHEMI

Si, #lamorerompeglischemi e spezza le catene.

Parliamo ovviamente delle catene mentali, assai più forti di quelle fisiche.

Siamo schiavi di abitudini, pensieri, schemi, mappe mentali, filtri, di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto. In parte ci sono stati trasmessi, ereditati, in parte ce li creiamo. diventano parte di noi.

Ci fanno agire, pensare, sentire, muovere, respirare in modi che non sappiamo nemmeno se ci appartengono.

Forse non tutti sanno come si addomestica un elefante.

L’elefante adulto ha una forza immensa, potrebbe tranquillamente rompere una catena metallica. Eppure viene tenuto legato, a riposo, con un filo sottilissimo.

Questo perché? Da piccolo, quando era debole, veniva legato con una corda robusta. Non ha la forza per spezzarla. Man mano che cresce, si abitua e la corda robusta non è più necessaria. Purtroppo hanno fatto questo a tutti noi, quando non avevamo la forza, gli strumenti, i metodi, per spezzare queste catene. Ora ci appartengono e crediamo che siano parte di noi.

Nulla è più forte di noi.

Il coaching è libertà. Consapevolizzare nelle persone questi comportamenti ed abitudini, queste credenze, convinzioni limitanti e mettere le persone in condizioni di guardare in faccia la realtà, anche duramente.

Libertà

Freedom

UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO?

Lo sport nazionale più diffuso non è il calcio, è la lamentela.

Ma una volta che avete intrapreso un percorso di crescita, consapevoli di essere stati schiavi di schemi mentali che vi hanno condizionati, questi panni vi staranno stretti e potrete scegliere, se FARE COSE DIVERSE PER OTTENERE RISULTATI DIVERSI.

Il coach vi accompagnerà e allenerà in questo percorso (a ostacoli!!!).

Ma se decidete di non fare nulla, di continuare come prima, non potrete più dire non lo sapevo… non potrete più lamentarvi.

Ho iniziato da poco a scoprire e assaporare tutto ciò… si chiama libertà.

Ho cominciato smettendo di giudicare, me e gli altri. Di puntare il dito dando la colpa agli altri per le cose che non andavano nella mia vita.

Ho cominciato a scegliere e ad assaporare la libertà… ed ha un gusto dolcissimo.

Attenzione però: c’è il bugiardino in questa sostanza meravigliosa, leggetelo con attenzione

  1. da immediatamente dipendenza ed assuefazione;
  2. le persone che non condividono questo amore diventano ‘fantasmi’, come in Viaggio a Ixtlan (Carlos Castaneda)
  3. diventerete ‘contagiosi’ per molte persone, che vorranno fare come voi
  4. vi esporrete inevitabilmente, come chi in trincea alza la testa, alle critiche, all’invidia e ai giudizi delle persone che non vogliono crescere (e quindi sono e vogliono restare piccole)

Quando ho varcato la porta camminando verso il cancello che mi avrebbe portato alla libertà, sapevo che se non avessi dietro di me lasciato l’ amarezza e l’odio, sarei rimasto ancora in prigione.

Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.

Nelson Mandela

Con le Scuole di Coaching Crea, diventerai un Coach professionista AICP e WFC a Bologna, Catania, Milano e dal 2018 anche a Firenze.

Una professione nuova, in costante crescita, entusiasmante, per autorealizzarsi e accompagnare persone ed aziende al successo e all’autorealizzazione!

Angelo Storari

Staff Crea

COACHING IL POTERE DELLE SCELTE

COACHING IL POTERE DELLE SCELTE

IL POTERE DELLE SCELTE

Come prendiamo le nostre decisioni? Ci soffermiamo ad analizzare i nostri processi decisionali?

Guidereste la vostra auto con lo sguardo fisso sullo specchio retrovisore?

No. E allora come mai a volte lo facciamo con la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre relazioni?

COACHING E POTERE CONSAPEVOLE DELLE SCELTE

I nostri processi decisionali determinano la qualità della nostra vita. In base a cosa decidiamo un lavoro, una vacanza, una relazione? Qualsiasi scelta per essere efficace, sia nel lavoro, in azienda che nella vita relazionale, dev’essere allineata alla nostra identità.

Deve necessariamente partire da un’analisi dei dati oggettivi. Quest’analisi dev’essere però razionale e scevra quanto più possibile da interpretazioni, giudizi o spesso, pregiudizi (tecnicamente i bias cognitivi ), cosa che invece facciamo spessissimo).

Fatto questo primo passaggio, ci viene in aiuto la nostra grande alleata, la mente. Qualsiasi domanda ben posta, essa ci porterà tante possibili soluzioni. La mente è lo strumento potentissimo che ci ha fatto evolvere e ci ha portato, attraverso i secoli e millenni, ad essere qui ed ora.

COME SCEGLIERE?

Infine, attraverso le possibilità infinite di soluzioni che una mente aperta ci porta, per essere veramente sul giusto sentiero, dobbiamo ascoltare ciò che veramente ci fa stare bene, che ci fa sentire energeticamente carichi e in flow.

Nel nostro intimo, in ascolto del nostro cuore, sappiamo ciò che è giusto per noi.

 

Il coaching è uno degli strumenti più potenti che possono accompagnare le persone a elaborare in modo corretto questi processi decisionali.

Noi siamo il frutto delle nostre scelte fatte sino a ora. Oppure delle scelte che altri hanno fatto per noi, ma certamente noi lo permettiamo, anzi, lo abbiamo permesso, sino ad ora.

Comincia a fare scelte consapevoli, adesso 

e prendi in mano la tua vita.

Il passato va guardato di tanto in tanto, per sapere da dove veniamo, ma cominciamo a guardarlo come una pista di decollo, da cui partiamo, non a cui torniamo.

Team Crea

A.S.