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Perché un coach deve essere prima coach di se stesso?

da | Nov 7, 2022

Un coach professionista, non ha poteri magici e non è una persona perfetta, come tutti ha situazioni problematiche nella sua vita. Tuttavia, oltre ad aiutare i suoi clienti e le persone che lo circondano, a vedere le cose da una prospettiva diversa e a trovare soluzioni ai loro problemi. Ha capito che la prima persona a cui deve fare da coach, è se stesso.

Infatti la differenza rispetto ad altre persone, è che un coach ha anche degli importantissimi strumenti per affrontare le difficoltà, sa metterli in campo e quando le cose diventano complesse, sa anche farsi aiutare ed accompagnare nel percorso.

Ecco 3 modi in cui un coach professionista, applica le coaching skills, alla propria vita:

1) Consapevolezza

Un coach professionista sa che la chiave della crescita e del successo è la consapevolezza. La consapevolezza è la capacità di vedere e capire. Consapevolezza è riconoscere e rispondere a situazioni, persone e circostanze. La consapevolezza è apprendimento.

Per questo, quando un coach professionista, si trova di fronte a una difficoltà o a un problema, o quando cerca di raggiungere un obiettivo, la prima cosa che fa, è aumentare la sua consapevolezza della situazione, individuare le opportunità ed i pericoli, e capire quali sono le cose e gli atteggiamenti che possono aiutarlo o metterlo in difficoltà.

2) Rete di Supporto

Una rete di supporto, è un gruppo di persone o risorse di cui un individuo dispone quando ha bisogno di aiuto. Possono essere parenti, amici, colleghi, etc… non importa il grado di vicinanza, ma il fatto che si sa che ognuno può contare sugli altri membri della rete.

“Nessuno si salva da solo” dice un vecchio detto popolare, ed anche se un coach tendenzialmente ha competenze importanti che li permettono di affrontare le difficoltà meglio di altri, sa che in certi momenti o situazioni è fondamentale chiedere aiuto. Spesso si trova a essere la persona che aiuta tutti, ma proprio per questo è importante che abbia una rete di relazioni autentiche e forti, in grado di sostenerlo e supportarlo nei momenti di difficoltà.

3) Evoluzione Continua

L’importante, è non dimenticarsi mai di continuare ad evolvere e lavorare su se stessi. Bisogna essere umili e rendersi conto che ci sono sempre cose da migliorare. Acquisire nuove competenze, rafforzare la propria rete relazionale, tenersi informato sull’ambiente in cui si vive, etc… sono tutte abitudini che un coach sa essere fondamentali per costruire delle fondamenta solide per la sua vita e per raggiungere i suoi obiettivi.

Nel 1982 Jim Collins ha pubblicato un libro intitolato Good to Great. In esso, Collins definiva la “grandezza” come “uno stato che deriva da livelli di funzionamento sempre più elevati”. I grandi leader, secondo Collins, sono maestri nell’auto-rinnovamento, che egli definisce “il processo attraverso il quale le grandi persone sviluppano se stesse”.

Conclusioni

E se non siete voi il vostro coach, chi lo sarà?

La domanda più importante che un coach può porsi è: “Perché un coach deve essere prima di tutto il proprio coach?”. I coach devono avere una profonda comprensione di se stessi per poter aiutare i loro clienti. Un coach che non è in contatto con le proprie emozioni e difficoltà non sarà in grado di essere altrettanto efficace con i propri clienti.

Molti coach, durante Scuola di Coaching CREA, imparano l’importanza del confronto con altri colleghi coach, e l’utilità di portare avanti percorsi di coaching per la propria crescita personale e professionale. Ma capiscono anche, che un coach ha le competenze, le possibilità e anche il dovere, di essere prima di tutto coach di se stesso, in modo da poter migliorare la propria vita e contemporaneamente dare l’esempio e ispirare chi lo circonda.

2 Commenti

  1. Danilo Scappaticci

    Molto interessante, la consapevolezza e l’umiltà sono alla base del nostro miglioramento, della nostra efficacia. Per essere degli esempi per gli altri, devi partire da te stesso.

    Rispondi
    • Giovanni Magni

      Grazie Danilo, ogni cosa per essere vera ed efficace deve partire prima da noi stessi, mi trovi totalmente d’accordo. Buona giornata Giovanni Magni

      Rispondi

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