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Perché la propensione all’azione è importante per un Coach.

by | Apr 11, 2022

Cosa serve per essere un coach? Beh, non basta avere entusiasmo e sincerità. Serve anche la propensione all’azione.

La maggior parte delle persone vogliono di più dalla vita, solo che non sanno cosa significa. Non sono sicuri di ciò che vogliono o di come ottenerlo. Un coach può supportarli  guidandoli attraverso il processo di definizione dei loro obiettivi e identificando i passi necessari per raggiungerli. Ma, se non hai la capacità di agire su questi obiettivi, non realizzerai mai il tuo potenziale. Questo non significa che non puoi essere un coach, devi solo lavorare un po’ su te stesso prima!

Tra le competenze che un coach deve avere e allenare costantemente, c’è propria la propensione all’azione. Diventare coach permette di creare un mindset orientato verso il movimento continuo.

Permette di riconoscere, gestire e trasformare pensieri e convinzioni limitanti che rallentano il percorso verso l’obiettivo. 

L’importanza della tua capacità di agire

Diventare un coach ti permette di creare una mentalità orientata al movimento continuo. Sarai in grado di riconoscere, gestire e trasformare i pensieri e le credenze limitanti che rallentano il cammino verso il tuo obiettivo. È un’abilità importante per la vita quotidiana, ma la capacità di agire è necessaria anche come coach.

Lavora su te stesso prima di iniziare ad allenare gli altri

Se vuoi essere un coach, assicurati di avere la propensione all’azione.

Una delle abilità di cui ha bisogno un coach è quella di lavorare costantemente su se stesso. Diventare un coach significa creare una mentalità orientata al movimento continuo e alla trasformazione. Significa riconoscere e gestire i pensieri e le credenze limitanti che rallentano il tuo percorso verso il tuo obiettivo. Ma non basta questo, bisogna poi trasformare i nuovi pensieri e le nuove credenze potenzianti in azioni pratiche e conrete che portino a risultati tangibili e verificabili!  I migliori coach sono anche abili nell’auto-riflessione, nell’auto-azione e nell’auto-coaching.

La maggior parte delle persone non pensa abbastanza a se stessa e questo può portarle, inconsapevolemente  a non voler cambiare o crescere in alcun modo. Potrebbero anche non sapere cosa vogliono nella vita! Ma questa è una parte integrante dell’essere un coach perché quando qualcuno viene da te per un aiuto, avrà bisogno di qualcuno che capisca cosa serve per diventare la migliore versione di se stessi, e se tu non hai fatto prima questo processo, ti inventerai qualcosa che ti allontanerà dall’essere coach.

Conclusione

Il ruolo di un coach è quello di accompagnare  e incoraggiare i propri clienti a prendere in mano la propria vita, sia personale che lavorativa. La propensione all’azione è una componente critica di un coach perché deve essere in grado di supportare i suoi clienti alla scelta della giusta direzione per loro e accompagnarli a realizzare il loro potenziale. Non si può definire conclusa una sessione di coaching, se il cliente non ha definito un’azione(fisica o mentale) da fare tra una sessione e l’altra!

Se vuoi diventare coach professionista riconosciuto e certificato, iscriviti alla Scuola di Coaching CREA dove tra le altre cose, ti aiuteremo a capire come sviluppare e allenare la tua propensione all’azione.

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