CREA Blog

Idee, riflessioni e storie per la Tua evoluzione

Il maestro di sè stessi: i primi 2 passi per trovarlo

by | Oct 21, 2021

“E il mio maestro mi insegnò come è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire” – Franco Battiato, 1980

Una frase come quella di Battiato nella sua canzone Prospettiva Nevski non può che invitare a svariate riflessioni. 

La prima, e forse la più immediata, è sulla contrapposizione. Inizialmente possiamo pensare al contrasto naturale che ogni giornata ha nel proprio evolvere, dalla luce dell’alba che segna un nuovo giorno e dall’imbrunire della sera che arriva per salutare quel tempo ormai al termine.

Andando oltre, e leggendo simbolicamente gli elementi di questa frase, troviamo immagini contrarie per natura: l’alba, la luce, il nuovo, il rinnovare, la rinascita, la felicità e il tramonto, il buio, la fine, l’addio, la tristezza. Sono fasi della vita che toccano tutti.

Prendere l’impegno notevole con sé stessi (“quant’è difficile trovare”, ma non è impossibile!) di cercare qualcosa dentro qualcos’altro che è il suo opposto, elementi che sembrano respingersi, lo Yin e lo Yang, vuol dire mettere nuove lenti, cambiare prospettiva, rinnovare la visione del proprio mondo e della propria crescita personale. 

Chi è il maestro che può insegnarti a trovare l’alba dentro l’imbrunire?

«Conosci te stesso» “γνώθι σεαυτόν” (gnoti sauton) era il monito inciso sul frontone del tempio di Apollo a Delfi; con questa scritta a caratteri cubitali, l’Oracolo rivolgeva all’uomo l’invito a indagare dentro di sé, per scoprire che l’essenza della nostra vita è dentro di noi, e non fuori.

Gli antichi lo sapevano bene che per affrontare e superare qualsiasi situazione di disagio è fondamentale intraprendere e, quotidianamente, abbracciare un percorso di conoscenza di sé che possa portare a comprendere i propri limiti, ma anche le caratteristiche, le potenzialità e i talenti che ogni individuo possiede.

Socrate, attraverso l’arte della maieutica, poneva domande a chi gli stava di fronte, senza dare indicazioni né suggerimenti, per trovare risposte ai quesiti, in quanto è già tutto dentro di noi. 

E solo ognuno di noi può trovare la risposta che si conforma di più al proprio essere.

Sei tu che, apprendendo dalle tue esperienze, ponendoti le domande giuste, ascoltandoti nel profondo, facendo scelte consapevoli e assumendoti la piena responsabilità di essere responsabile della tua vita, puoi essere maestro di te stesso.

Come puoi aiutare il maestro che c’è in te a venire fuori?

Purtroppo, non esistono ricette, metodi miracolosi e bacchette magiche che possano venirci in aiuto, ma esistono strumenti che possono condurti nel tuo vero e proprio universo interiore.

Prima di tutto bisogna dedicare del tempo di qualità all’esplorazione di questo posto nascosto dentro di noi. A questo proposito, se ti fa piacere, ti consiglio di leggere questo articolo della collega coach Anna Monda, per ritrovare il contatto con te stesso.

Intraprendere un percorso di crescita personale in piena autonomia, leggendo libri dedicati, partecipando a workshop e convegni, facendoti affiancare anche da una figura come un coach, può essere un buon modo per iniziare una storia d’amore lunga una vita (la tua), che ti porterà a:

  • Accettare quello che sei;
  • Riconoscere potenzialità e capacità che avevi inespresse;
  • Aumentare fiducia in te stesso;
  • Trasformare i tuoi limiti in punti di forza;
  • Tanto altro ancora…

A tu per tu con il maestro e l’allievo che ci sono in noi

Ecco alcune domande per far dialogare il Te Maestro e il Te Allievo:

  • Come sono cambiato a un anno ad oggi?
  • Come mi vedo tra cinque anni?
  • Quali sono i valori che mi guidano?
  • Cosa mi rende felice?
  • Cosa mi sta insegnando questa situazione?
  • Qual è la cosa più difficile che ho affrontato e trasformato nella mia più grande lezione di vita?

Una pratica importante, per mantenere sveglio il maestro che c’è in te, è l’allenamento continuo, unito alla voglia di capire cosa c’è nel tuo profondo e la curiosità di scoprire quale sarà la tua prossima evoluzione.

Ora sono curiosa di sapere da te se c’è qualcosa, nell’immediato, che puoi fare per conoscere meglio te stesso. Se ti va, puoi lasciare un commento qui sotto.

Ti aspetto

Articolo di Roberta Brigatti

Foto di Felix Wolf da Pixabay

2 Comments

  1. Ylenia

    Cara Roberta,

    complimenti, come sempre, per l’articolo.

    Giusto: allenamento e curiosa volontà di una costante comprensione del sé interiore.

    Ad oggi, anche da questo punto di vista, la società ci restituisce dati su cui discutere. Ricerca consapevole di risveglio da una parte, latente timore (a sfociare nel disinteresse) dall’altra. Una forbice sempre più ampia.

    Personalmente, mi rende felice l’onestà, la lealtà in tutte le forme. Così facile e appagante esserlo e vivere nell’autenticitá!

    Il mio obiettivo a 5 anni è di sana curiosità di tutto ciò che ancora apprenderó di me, della sempre più profonda coscienza, di sviscerare l’interioritá al fine di una conoscenza superiore. Cammino infinito. Anche questo, per me, è il bello della Vita.

    Grazie

    Reply
  2. Stefano

    Bellissimo insegnamento.
    Quello che tu chiami “Maestro” io l’ho sempre chiamato il “Timoniere”, ossia quella parte di ognuno di noi che ci aiuta a navigare il flusso dell’esistenza e mantenere la rotta senza farsi incantare o angosciare dalle contingenze momentanee

    Reply

Submit a Comment

Your email address will not be published.


Iscriviti alla newsletter e ricevi ogni settimana una pillola di coaching CREA. Inoltre ti invieremo gli inviti ai nostri, webinar gratuiti e ai corsi che attiveremo.

Inviando questo modulo accetto che i miei dati vengano salvati e trattati da CREA Sas di G. Magni & c. così come previsto dalla Privacy & Cookie Policy e dalla vigente normativa GDPR. Al fine di ricevere informazioni, notizie e newsletter, dalle quali potrò disiscrivermi in qualuque momento.

ARTICOLI CORRELATI

3 differenze principali fra coaching e psicologia

3 differenze principali fra coaching e psicologia

Negli ultimi anni si parla moltissimo sia di Coaching che di Psicologia, due professioni e ruoli differenti che spesso vengono confusi. Ma quali sono le differenze fra coaching e psicologia? Sostanzialmente si può dire che il coaching consiste nell'aiutare le persone...

3 motivi per frequentare un corso di coaching riconosciuto

3 motivi per frequentare un corso di coaching riconosciuto

Mentre il mondo della terapia lavora per ripristinare la fiducia  persa con una parte del pubblico, l'industria sta incoraggiando le persone a considerare il coaching come un'opzione valida. Per chi è interessato a diventare un coach, esistono diversi...

La percezione del presente: realtà assoluta? Non per un coach!

La percezione del presente: realtà assoluta? Non per un coach!

“La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.” (Paul Watzlawick) Quante volte, nel corso della vita, ci siamo trovati in situazioni poco piacevoli perché eravamo convinti che quella fosse l’unica realtà...