COACHING E AUTOSTIMA

COACHING E AUTOSTIMA

COACHING E AUTOSTIMA

Cos’è l’autostima e come il coaching può servirci ad aumentarla?

L’autostima, lo dice la parola stessa, è il risultato di un processo di valutazione di noi stessi.

Semplice no?

Se non lo sapevi ed è era la sola curiosità che avevi, puoi fermarti qui.

Se invece ti interessa sapere sinteticamente come si costituisce, quali parametri e valutazioni influenzano il processo di auto valutazione e come, attraverso il coaching e non solo, puoi mantenere la stima di te a dei buoni livelli, perché è importante farlo, continua a leggere.

Vi diamo una bella notizia: l’autostima è un paradigma che può essere costruito giorno dopo giorno attraverso strategie cognitive. Quindi possiamo implementarla e consolidarla.

AUTOIMMAGINE

Innanzi tutto sfatiamo qualche mito. Non c’è nessuno che non abbia delle oscillazione anche quotidiane della propria autostima. Per capirci, possiamo paragonarla all’andamento di un titolo in borsa. Può essere soggetta a delle oscillazioni nel breve periodo, l’importante è che abbia un trend positivo di crescita.

Ed ecco perché è così importante avere una buona autostima: ci dà quella sicurezza e tranquillità. Come avere un piccolo tesoretto. Ci mette al riparo e sostiene quando la vita ci presenta momenti difficili e ci permette di superarli e uscirne in breve tempo, più forti di prima. Influisce sulle nostre emozioni e il nostro stato mentale e financo sulla nostra salute, attraverso il sistema immunitario.

Si basa su una immagine interiore che si forma all’inizio della nostra vita si va plasmando nel tempo, ma non è mai totalmente statica. Ergo si può modificare, anche in positivo e non è certo solo il frutto della propria immagine allo specchio.

Vi sarà capitato di conoscere persone che trasmettono sicurezza di sé e che emanano fascino, indipendentemente dalla fisicità. Al tempo stesso persone che basandosi sui canoni estetici comuni alla nostra cultura, non si percepiscono “belle”, anche se tali vengono comunemente giudicate.

COME SI FORMA E SU COSA SI BASA?

Essenzialmente la fiducia in noi stessi si forma e si evolve dalla nascita, attraversando adolescenza ed età adulta, basandosi su tre indicatori:

  1. percezione e valutazione della propria corporeità, influenzata da fattori endogeni ed esogeni; che va oltre una misurazione meramente estetica, dando valore al proprio essere fisico, bilanciando punti di forza con punti di debolezza
  2. percezione e valutazione dei propri pensieri, emozioni e idee: quindi che valore do a ciò che penso, alle mie idee e convinzioni, valori, al carattere ecc; anch’essa influenzata fino ad una certa età da fattori esogeni
  3. percezione della mia capacità di fare, agire e reagire nelle situazioni e di mettere in atto strategie di problem solving; influenzata principalmente da fattori valutati interni.

Vi sono due test molto noti, per l’età adulta il Basic SE Scale di Forsman, Johnson, Ugolini, Bruzzi e Raboni  e quello elaborato da B.A. Bracken  per la fascia di età 9/19 anni il TMA.

Tutti questi fattori sono infine continuamente sottoposti ad un processo dinamico di valutazione da parte del nostro SE’ interiore, un unicuum dinamico composto da tre fattori.

Il SE’ REALE, chi sono e cosa sono capace di fare veramente, oggetivamente.

Quello PERCEPITO, chi penso e cosa penso di essere e di poter fare soggetivamente.

Quello IDEALE, ovvero quello che io vorrei essere.

Va da sé che maggiore è la distanza tra queste istanze e maggiore sarà il mio senso  di frustrazione interiore che influirà negativamente sulla fiducia in me stessa/o. Inoltre situazioni difficili o frustranti in età infantile o adolescenziale, potrebbero dare adito alla costruzione di sé illusori, magari anche di “successo”, ma che hanno alla base un adulto con un sé compensato, funzionale in certi contesti e situazioni, ma non in altre. Questo equilibrio compensativo potrebbe reggere per sempre, ma anche subire colpi tremendi in certe situazioni.

Leggetevi qualcosa di Daniel Goleman e “Le vostre zone erronee” di Wayne Walter Dyer

COME POSSIAMO  AUMENTARE LA NOSTRA AUTOSTIMA

Veniamo all’intersecarsi di coaching e autostima. Il coaching è un processo che porta la persona che vuole veramente apportare cambiamenti nella propria vita, a raggiungere e conquistare ciò che essa pensa di meritarsi.

Va da se che già ciò avvicina, partendo anche da un riesame oggettivo del sé reale, sé percepito e sé ideale, accrescendo la nostra autostima.

Quindi il cliente/coachee apprende a dar valore alle proprie idee e alle numerose intuizioni che ha, da una parte e a dar valore alle proprie capacità di seguirle e perseguirle.

Inoltre il coach stimola una riflessione e consapevolezza interiore che porta il cliente  ad installare nuove abitudini e nuovi “software” mentali, orientati al positivo, al successo e allo sviluppo delle proprie capacità di problem solving, verso un’autonomia che rende al cliente il senso di indipendenza e sicurezza.

VANTAGGI?

Le persone con un’alta autostima dimostrano una maggiore perseveranza nel perseguire un’attività che le appassiona o nel raggiungere un obiettivo a cui tengono. Sono più propense a relativizzare un insuccesso e ad impegnasi in nuove imprese che le aiutano a dimenticare.

Al contrario, una bassa autostima può condurre ad una ridotta partecipazione e a uno scarso entusiasmo, che si manifestano con demotivazione e in cui predominano disimpegno e disinteresse. Le persone in questo cas si arrendono molto più facilmente quando si tratta di raggiungere un obiettivo. Mettono in atto circolo pensieri tossici auto profetizzanti al negativo e disinvesteno assai presto le loro energie se incontrano qualche difficoltà o sentono un parere contrario a ciò che pensano. Cosa che le porta ben presto al fallimento previsto.

Si tratta di persone che faticano ad abbandonare i sentimenti di delusione e di amarezza connessi allo sperimentare un insuccesso. Inoltre, di fronte alle critiche, sono permalose.

PILLOLE QUOTIDIANE PER ACCRESCERE LA TUA AUTOSTIMA

  1. Mettete un taccuino sul vostro comodino o scrivania; se non lo avete, andate immediatamente in una bella cartolibreria di classe e comprate quello che più vi piace! E’ importante, diventerà un pezzo di voi, un compagno di viaggio di una parte della vostra vita quotidiana. Con questo piccolo atto fate già due passi, questo e quello al punto 6!
  2. Agisci, comportati e pensa come se avessi già successo! La poca autostima blocca l’azione, ma il successo, la riuscita, dipende proprio dall’azione! Cosa voglio fare oggi?
  3. A fronte di pensieri negativi, scacciali, facendoti  una domanda: come agirei e cosa penserei, se fossi sicuro di riuscirci? Cosa proverei? Se fosse una cosa che ho già fatto con successo, come mi sentirei? Quali  pensieri voglio che accompagnino la mia giornata?
  4. Se vai indietro con il pensiero, sicuramente ricorderai qualcosa in cui sei riuscito! Come mi sono sentita/o allora? Se è accaduto, ed è accaduto, può accadere di nuovo.
  5. Questa cosa che sto facendo provando o pensando, è in funzione dell’approvazione da parte di qualcuno o è davvero ciò che io voglio? Se il nostro stare bene dipende da ciò che noi crediamo gli altri pensano di noi, dovremmo cercare di piacere a 7 miliardi di esseri umani. Per farlo dovremmo mentire a loro, ma soprattutto  a noi stessi.
  6. Gratificati quotidianamente con piccoli gesti di bene verso di te, pause  contemplative e/o meditative, cercando la bellezza attorno a te. Fatti qualche piccolo dono.

L’autostima s’impara, come s’impara a fare il coach e ad essere coach di se stessi.

A.Storari

Team Crea

COACHING E FUTURO

COACHING E FUTURO

COACHING E FUTURO

Ilya Prigogine Premio Nobel per la chimica nel 1977, era un chimico e fisico russo naturalizzato belga, molto noto per le sue teorie sulle strutture dissipative, i sistemi complessi e l’irreversibilità (entropia, secondo principio della termodinamica).

Nel 2003, pochi anni prima della sua scomparsa, scrisse un famoso testo, “Il futuro è gia determinato?”

Già prima, ma consolidato  ancor più in questo ultimo scritto, Prigogne  getta un ponte tra la fisica, la chimica, l’ecologia e le scienze sociali. Per studiare tali settori non separatamente ma come sistemi tra loro interagenti. Per questa ragione Prigogine è considerato uno dei pionieri della cosiddetta scienza  o epistemologia della complessità.

PRIGOGINE

Il futuro non è determinato

Ma che c’azzecca, direbbe qualcuno, Prigogine con il coaching? C’azzecca, c’azzecca.

La fisica classica, basata sul determinismo è intrinsecamente contraddittoria. Se si accetta la fisica classica, la descrizione probabilistica ha una validità generalmente accettata solo perché parametra un tempo è di gran lunga superiore a quello della vita umana. In altre parole, è perfettamente possibile che un bicchiere rotto ritorni spontaneamente intero. Ma la probabilità di questo evento è talmente bassa, che il tempo medio di attesa perché ciò si verifichi sarebbe pari, se espresso in secondi, ad un numero iniziante con la cifra 1, seguita da circa 10 miliardi di miliardi zeri.

Ma a questa visione sfuggono i sistemi auto-organizzati e complessi quali sono gli esseri viventi. In primis la scimmia antropomorfa chiamata homo sapiens. Dopo aver discusso i problemi fondamentali della scienza del nostro tempo e della filosofia di sempre, a partire dalla controversia tra Eraclito e Parmenide, Prigogine lascia un messaggio conclusivo di grande speranza. Il futuro non è determinato.

Contrariamente a quanto lascia supporre la globalizzazione e l’apparente massificazione della società attuale, il comportamento individuale si avvia a diventare sempre più il fattore chiave che regola l’evoluzione del mondo e della società.

IL COACHING? CE LO SPIEGA PRIGOGINE

“Tanto più un sistema è complesso, tanto maggiore è il numero di possibili biforcazioni e quindi tanto più importante il ruolo delle fluttuazioni individuali. Ogni azione individuale è quindi importante e mai inutile: infatti può sempre essere amplificata e dare luogo ad un nuovo tipo di ordine, cambiando il mondo”.

Avete visto un vecchio film “Sliding doors” con Gwineth Paltrow?

Studi recenti hanno dimostrato che prendiamo circa 35000 decisioni al giorno.

Ognuna di queste scelte, purtroppo quasi tutte inconsapevoli, può cambiare il nostro futuro!

Il futuro della vostra azienda, della vostra vita e del vostro lavoro non è determinato e Crea, attraverso i suoi percorsi di coaching (life coaching, business coaching, organizzativo, manageriale, executive ecc), sport coaching e non solo, Crea può accompagnarvi a rimettere nelle vostre mani una parte consistente del vostro futuro.

Potete anche diventare voi stessi coach professionisti con le nostre scuole riconosciute da AICP, a Milano, Bologna, Firenze, Catania e a Roma.

Pensateci.

“Il futuro non è determinato dalle esperienze passate, è ciò che fai con quelle esperienze che determina il futuro.”

A.S. Team Crea

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA

COACHING E FERTILITA’

Il coaching e il percorso verso una “nuova fertilità”.

di Tamara Gavazzi Coach Professionista

Cos’è l’infertilità?

Secondo la definizione dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l’infertilità è uno stato temporaneo di mancanza di fertilità che rende difficile il concepimento. Una coppia si dice infertile quando, dopo 12/18 mesi di tentativi mirati, non riesce a concepire. Può essere dovuta a fattori genetici, ambientali, comportamentali, alimentari, psicologici o fisici. Rispetto al passato l’attenzione che si dedica a questa che è stata definita una patologia è maggiore.

Sono aumentati gli studi intorno alla mancanza di fertilità, a come intervenire a livello medico, alla varietà di soluzioni possibili.  Tuttavia c’è ancora poca  informazione su quello che l’infertilità lascia nella vita delle persone che la vivono. C’è un profondo tabù che aleggia intorno all’argomento, questo crea una sorta di muro tra chi lo vive e la società.

Una diagnosi di infertilità potrebbe creare nella coppia una vera e propria crisi di vita, una serie di difficoltà che minano sia l’equilibrio di coppia che quello individuale e sociale.

Dalla psicologia l’infertilità viene paragonata ad un lutto: è la fine di un sogno condiviso.  Questo anche se l’infertilità, per definizione, è una condizione transitoria e passeggera.

Possono essere minate le basi dell’identità sia dell’individuo che della coppia. Quello che si pensava di essere o di potere essere si sta dimostrando diverso da quello che si è o si può.

Possono entrare in gioco sentimenti e stati d’animo come la vergogna, il senso di impotenza, la rabbia, il senso di colpa, l’isolamento e il senso di solitudine, il dolore, la disperazione e la confusione. Proprio a causa della disinformazione e della non conoscenza (ignoranza nel senso proprio di ‘ignorare’), per familiari, amici e conoscenti non è facile stare vicini o supportare nel modo adeguato le coppie che vivono questa situazione.

Obiettivo del coaching

è quello di dare la possibilità, a chi ha una fertilità latente, di ritrovare una nuova armonia con sé stesso, con il partner e con gli altri.

Di riscoprirsi, di incrementare il proprio benessere fisico, mentale e spirituale trasformando così un periodo che da molti viene definito devastante, nell’opportunità di esprimersi a pieno e di essere veramente felici. Il beneficio di questo percorso non si ferma al momento presente, ma si riflette sia sul passato. Che viene rivisto in una veste nuova e, quindi, rivalutato, sia sul futuro, poiché le consapevolezze acquisite tendono a rafforzarsi nel tempo, portandosi anche nel rapporto con un eventuale figlio.

I benefici che una coppia può ricevere da un percorso di coaching sono notevoli, soprattutto perché alla base c’è quasi sempre un conflitto, una necessità che non viene detta, ascoltata, accolta, soddisfatta .

L’ascolto è quello che maggiormente permette di capire e di capirsi. L’ascolto è un’azione che è fondamentale nella coppia, può e deve essere allenata e la figura professionale del Coach può assumere un ruolo cardine nell’accompagnare la coppia nel farlo.

Ciò che un percorso di coaching punta a realizzare è il ripristino di un equilibrio inter e intra personale che porta la coppia a ritrovare l’armonia perduta.

Alcuni dei fattori che influenzano maggiormente la fertilità sono la serenità ed uno stile di vita sano, sotto tutti i punti di vista. L’attenzione della coppia si focalizza sull’identificazione di obiettivi da raggiungere volta per volta per allenare le capacità che emergono man mano, al fine di arrivare al futuro desiderato.

L’ascolto attivo e le domande efficaci e potenzianti

sono lo strumento principale che viene usato dal coach ed hanno una doppia valenza: consentono al coach di inquadrare la situazione, di individuare le potenzialità espresse e quelle inespresse o, addirittura, represse, di renderne consapevole il coachee e di metterlo di fronte a sé stesso, in modo che possa individuare e superare ostacoli e convinzioni limitanti, e trovare quella motivazione utile per superare e trasformare il momento.

 “La felicità autentica consiste nel provare emozioni positive riguardo al passato e al futuro, nell’assaporare sensazioni positive derivanti dai tanti piaceri dell’esistenza, nel trarre abbondante gratificazione dalle proprie potenzialità personali e nell’usare tali potenzialità al servizio di qualcosa di più grande…”  (Martin Seligman, ‘La costruzione della felicità’)

 

 

 

Luana Romeo

Luana Romeo

Rappresentante Regionale ANDID Sicilia (Associazione Nazionale Dietisti), Coach professionista riconosciuta da AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e WFC (World Fighters Corporation). Ho conseguito la Laurea in Dietistica presso l’Università di Catania e la Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche Assistenziali presso l’Università di Milano col massimo dei voti.

Porto nel mio lavoro la passione per la mia attività, la determinazione e il giovane entusiasmo, il reale interesse per ogni persona che si affida a me e per i suoi obiettivi, l’amore per il sapere e per il miglioramento personale e professionale. Mi definisco uno “studente a vita”. Punto di forza e di cui vado orgogliosa è la mia dedizione per le relazioni umane. Pongo l’attenzione su ogni cliente in quanto persona, con la sua unicità e le sue richieste e lo accompagno nella realizzazione dei suoi obiettivi che diventano anche miei. Rimane in me la forte convinzione, supportata dai soddisfacenti risultati raggiunti, della superiorità dell’educazione a uno stile di vita equilibrato e di un percorso di cambiamento CORPO-MENTE per ottenere risultati reali e che durino realmente nel tempo. Insieme allo studio approfondito della Nutrizione, della Dietoterapia, del Coaching e delle tecniche di allenamento mentale (Mental Training), ho seguito la formazione sul sistema PNEI (Approccio Psico Neuro Endocrino Immunologico) e sull’EDUCAZIONE TERAPEUTICA di cui sono trainer.

Ho prestato la mia collaborazione presso i reparti di Scienza dell’alimentazione e Dietetica e di Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera CANNIZZARO di Catania e in atto collaboro col reparto di Endocrinologia della “Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione GARIBALDI – Nesima”.

Patrizia Volta

Patrizia Volta

Psicologa clinica, Life e Business Coach, Formatrice ; queste sono alcune delle competenze/caratteristiche  che rendono Elena Gadaldi uno dei nostri migliori collaboratori e che siamo onorati avere nel nostro Team.

Fin dal 1996 attiva presso cooperative sociali di diversa natura, ancora oggi ricopre ruoli di massima importanza in diverse strutture, nel corso degli anni ha ricoperto vari ruoli confermando un’altra caratteristica importante, la flessibilità.

Alcuni esempi di ruoli ricoperti : recupero di soggetti con diagnosi multipla, colloqui di orientamento, consulenza alla carriera, progettazione e attuazione di incontri formativi di varia natura, sostegno psicologico, stesura e somministrazione di batterie di test,selezione e formazione di operatori, gestione delle risorse umane, coach e molto altro…

Vanta una formazione di altissimo livello, consapevole che possiamo sempre migliorare NON smette mai di formarsi ( caratteristica che accomuna tutti i facenti parte del Team Crea) ha deciso di collaborare con Crea come Docente e Responsabile della scuola di coaching di Brescia (assieme a Giacomo Pisaroni) dopo aver condiviso sul campo alcune esperienze formative ed aver apprezzato le metodologie, l’etica e i valori che vengono costantemente espressi e condivisi dal Team CREA .

Di seguito solo una parte del bagaglio formativo :

Da Gennaio  2016  SCUOLA DI PSICOTERAPIA GESTALT – CSTG MILANO

2015                       SCUOLA DI PSICODRAMMA – MILANO

2013/2014              DIPLOMA COACH PROFESSIONISTA

2008/2009              MASTER IN GESTIONE ED ECONOMIA DELLE IMPRESE SOCIALI

2006                      ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE  UNIVERSITA’ STUDI         MILANO

2002/2003            MASTER IN PROCESSI DI ORIENTAMENTO E CONSULENZA ALLA CARRIERA    C/O  UNIVERSITA’ CATTOLICA MILANO

2000           LAUREA PSICOLOGIA INDIRIZZO CLINICO   C/O UNIVERSITA’ STUDI     PADOVA

ISCRIZIONE ALBO PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA N° 03/6572 DEL 30/01/2
ISCRIZIONE AD AICP LOMBARDIA (ASSOCIAZIONE ITALIANA COACH PROFESSIONISTI)

Durante il suo lavoro, applica grande  capacità di ascolto, empatia, la capacità di lavorare in team,flessibilità, dinamicità e orientamento al risultato.

Gaia Magni

Gaia Magni

Gaia Magni, classe 1990. Coach Professionista, Formatrice, Attrice, Trainer.

Coaching e Teatro sono le parole chiave per descrivere l’attività professionale di Gaia, che si caratterizza per l’utilizzo di strumenti teatrali in ambito formativo e l’utilizzo di strumenti di coaching in ambito teatrale. Lavora quindi su due professioni differenti, che si incontrano talvolta nella creazione di eventi specifici.

Gaia lavora come Coach Professionista in ambito Life, Adolescenti, Business, Attoriale. Coach Professionista membro A.I.C.P Associazione Italiana Coach Professionisti

Trainer nelle scuole di Coaching Crea.

E’ Form-Attrice in azienda per corsi di Comunicazione, Team Building, Public Speaking.

Ideatrice insieme a Giovanni Magni del corso di Public Speaking Crea, che utilizza strumenti di Coaching, Mental Training, Comunicazione Efficace, Teatro.

Conduttrice di eventi di Teatro D’Impresa, autrice di Spettacoli Su Misura per le aziende.

Conduce di corsi di Teatro per adulti, adolescenti e terza età,  di corsi di Lettura Espressiva e Scrittura Creativa.

Autrice e regista di numerosi spettacoli.

Lavora contra gli altri con Antonio Syxty e Pierpaolo Sepe.

Formazione:

Laurea Cum Laude in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, Università Cattolica Del Sacro Cuore di Milano.   Tesi di Laurea:  “Teatro d’impresa: Elen e il progetto siurezza”.

Diploma Coach Professionista, Crea Coaching e Formazione.

Attestato di qualifica professionale della professione di  Attrice, rilasciato da Accademia Teatrale Veneta, riconosciuto dalla Regione del Veneto.

Workshop “Lo psicodramma in formazione- tecniche e strumenti per il formatore”, condotto da Maria Caterina Boria

Workshop Bien- Être benessere Teatro e Resilienza (Metodo Feldenkrais e Tecniche di Teatro Sociale e di Comunità), condotto da Alessandra Rossi Ghiglione.