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Monthly Archives: Agosto 2019

VUOI UN PO’ DI VERITA?

VUOI UN PO’ DI VERITA?

VUOI UN PO’ DI VERITA’?

La vuoi un po di verità? Fa bene. Forse.

Ma siamo sicuri di volerla sapere? Siamo sicuri che conoscere di più, sapere di più, sia un bene? Vogliamo veramente sollevare il velo di Maya (Schopenhauer)? La verità a volte è scomoda, può far male.

Un coach ti svela la verità che già sai ma non puoi/vuoi vedere. A nostro vedere un coach è sempre, giocoforza, colui che ti accompagna a vedere la verità. Non la sua, la tua, quella che non vedevi, che non potevi o non volevi vedere. Ma comunque il coach ti mette, sempre, onestamente, davanti ai fatti.

COMINCIAMO CON UN PO’ DI VERITA’

Vi vogliamo dare qualche pillola  di verità, a prescindere che vi piaccia o meno, non vogliamo risultare gradevoli, non vogliamo accattivare o piacere, altrimenti non saremmo coach etici come imposto dalla professione e da chi ci riconosce e accreità i nostri percorsi (AICP  ad esempio).

LAVORARE SUL PROCESSO

Un vero e durevole cambiamento positivo lo otteniamo sempre, solo quando andiamo, come fa il coaching, a lavorare su processo, su come processiamo.

Se non lo sai, stai processano in questo momento. Mentre leggi, se sei a casa, se sei in tram, in metro, da solo o con qualcuno, che sia tempo libero, stai processando qualcosa. La tua vita.

Hanno calcolato il tasso di efficacia dell’essere umano. Pare, qui ci sono varie teorie, ma la forchetta è tra il 35 e il 45%, a seconda delle teorie.

Vuoi sapere perchè? Ecco un pò di verità, che spero, qualcun altro ti racconti nella tua vita, nel tuo lavoro, nella tua azienda. In giro si vedono tanti guru del marketing, della vendita, dell’organizzazione aziendale, guru di vita, di motivazione, di consulenza, i guru del funnel… Ma ti dicono questa semplice verità che sto per dirti?

La verità è che forse il 100% delle persone, me compreso spesso, sa poco e quel poco che sa lo processa male! 

Ovvero che quasi sempre abbiamo poche, pochissime informazioni, poche fonti, magari informazioni non corrette e le processiamo male, in modo distorto. A questo va aggiunto che oltre a sapere poco e processare male le informazioni che abbiamo, non lo sappiamo!

Altra piccola verità: nelle ultime tre parole del paragrafo sopra, ti ho svelato il 90% del lavoro di un coach.

Vi ricordo che partiremo in autunno con le nostre Scuole di Coaching a Roma e Milano.

AS

Team Crea

LE GABBIE MENTALI

LE GABBIE MENTALI

LE GABBIE MENTALI

Libertà o schiavitù (mentale), cosa scegli? Se ti posso insinuare il dubbio che libertà, felicità, benessere, sicurezza, possono dipendere da te e che persone, luogo, circostanze della vita, se usate per giustificare il fatto che oggi non vivi come vorresti, sono un alibi, continua a leggere. Le gabbie mentali ti incatenano? Se invece sei convinto che non sei nato nel posto giusto, che sei sfortunato, che non sei abbastanza bravo, ricco, furbo, forte ecc ecce, per essere ed avere quel che vorresti, cambia sito, pagina. Stai perdendo tempo prezioso.

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati: la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura. È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più.

(Nelson Mandela   frase finale del film Coach Carter 2005, con Samuel L.  Jackson, tratto da una storia vera)

Libertà vs schiavitù. Cos’è esattamente la libertà? Possiamo definirla in maniera limitativa, come la semplice assenza di vincoli? Secondo me no. La libertà vera è proattiva, c’è libertà laddove ho la capacità, la voglia, le condizioni per poter fare una scelta. Laddove decido di crearmi queste possibilità.

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso.  Nelson Mandela 

Il coaching e la PNL,  assieme al Metodo Crea, possono rendere  libere le persone che lo vogliono essere.

DI QUALE LIBERTA’ PARLIAMO?

L’opposto della libertà è la schiavitù. Sull’isola di Gorée, appena fuori Dakar, in Senegal, dove sono stato, c’è una statua, all’ingresso di quella che fu la ‘Maison des esclaves”, la casa degli schiavi, dove sostavano gli uomini in catene, prima di essere imbarcati sulle navi negriere in partenza per il Nuovo Mondo. La statua rappresenta uno schiavo che spezza le catene.

La casa della schiavitù

Gorée Maison des esclaves

 La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti.  Nelson Mandela

 

L’AMORE ROMPE GLI SCHEMI

Si, L’amorerompeglischemi e spezza le catene.

Parliamo ovviamente delle catene mentali, assai più forti di quelle fisiche.

Siamo schiavi di abitudini, pensieri, schemi, mappe mentali, filtri, di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto. In parte ci sono stati trasmessi, ereditati, in parte ce li creiamo. diventano parte di noi. Ci fanno agire, pensare, sentire, muovere, respirare in modi che non sappiamo nemmeno se ci appartengono.

Forse non tutti sanno come si addomestica un elefante. L’elefante adulto ha una forza immensa, potrebbe tranquillamente rompere una catena metallica. Eppure viene tenuto legato, a riposo, con un filo sottilissimo.

Questo perché? Da piccolo, quando era debole, veniva legato con una corda robusta. Non ha la forza per spezzarla. Man mano che cresce, si abitua e la corda robusta non è più necessaria. Purtroppo hanno fatto questo a tutti noi, quando non avevamo la forza, gli strumenti, i metodi, per spezzare queste catene. Ora ci appartengono e crediamo che siano parte di noi.

Nulla è più forte di noi. Amare la vita, amare noi stessi, da chi dipende?

Il coaching è libertà. Consapevolizzare nelle persone questi comportamenti ed abitudini, queste credenze, convinzioni limitanti e mettere le persone in condizioni di guardare in faccia la realtà, anche duramente.

Libertà

Freedom

UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO?

Lo sport nazionale più diffuso non è il calcio, è la lamentela.

Ma una volta che avete intrapreso un percorso di crescita, consapevoli di essere stati schiavi di schemi mentali che vi hanno condizionati, questi panni vi staranno stretti e potrete scegliere, se FARE COSE DIVERSE PER OTTENERE RISULTATI DIVERSI.

Il coach vi accompagnerà e allenerà in questo percorso (a ostacoli!!!).

Ma se decidete di non fare nulla, di continuare come prima, non potrete più dire non lo sapevo… non potrete più lamentarvi.

Ho iniziato da poco a scoprire e assaporare tutto ciò… si chiama libertà.

Ho cominciato smettendo di giudicare, me e gli altri. Di puntare il dito dando la colpa agli altri per le cose che non andavano nella mia vita.

Ho cominciato a scegliere e ad assaporare la libertà… ed ha un gusto dolcissimo.

Attenzione però: c’è il bugiardino in questa sostanza meravigliosa, leggetelo con attenzione

  1. da immediatamente dipendenza ed assuefazione;
  2. le persone che non condividono questo amore diventano ‘fantasmi’, come in Viaggio a Ixtlan (Carlos Castaneda)
  3. diventerete ‘contagiosi’ per molte persone, che vorranno fare come voi
  4. vi esporrete inevitabilmente, come chi in trincea alza la testa, alle critiche, all’invidia e ai giudizi delle persone che non vogliono crescere (e quindi sono e vogliono restare piccole)

Quando ho varcato la porta camminando verso il cancello che mi avrebbe portato alla libertà, sapevo che se non avessi dietro di me lasciato l’ amarezza e l’odio, sarei rimasto ancora in prigione. Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.

Nelson Mandela

Con le Scuole di Coaching Crea, diventerai un Coach professionista AICP e WFC a Bologna, Catania, Milano, Firenze, Roma.

Una professione nuova, in costante crescita, entusiasmante, per autorealizzarsi e accompagnare persone ed aziende al successo e all’autorealizzazione!

Ascolta la tua voce interiore. Tu sai, dentro di te, cosa senti, se non ti senti libero, se la tua vita di ora è la risposta, sai che domanda farti. Tu sai cosa fare.

Angelo Storari

Staff Crea

NIKEFOBIA E COACHING LA PAURA DI VINCERE

NIKEFOBIA E COACHING LA PAURA DI VINCERE

NIKEFOBIA E COACHING

Nikefobia è il termine che sta ad individuare la “sindrome” comportamentale da cui siamo in tantissimi afflitti.

Il coaching ed il mental training sono strumenti efficaci per attenuare e rimuovere le conseguenze di questo noto fenomeno, chiamato nikefobia.

NIKE

era la dea della vittoria nella mitologia classica. Per quanto paradossale, possa sembrare, la paura di vincere è sindrome è assai più frequente di quanto si pensi. E’ evidente negli atleti ma non solo, come ben sa chi nella sua vita professionale ha allenato. Può anche essere definita la sindrome dell’ETERNO SECONDO.

Affligge coloro che per motivi vari, ma accomunati da una scarsa autostima di base in alcune aree del loro potenziale, non si sentono all’altezza delle responsabilità che comportano essere i primi.

Questa paura dell’essere vittorioso si manifesta in maniera chiara ad esempio in quegli atleti che mancano perennemente in gara, alla grande sfida. Non reggono la tensione della gara, la responsabilità, hanno “paura di Vincere”. Negli allenamenti la storia c’insegna, vi sono atleti che  sono ben  più forti di atleti affermati e vittoriosi, ma in competizione sfoderano prestazioni mediocri, ben al di sotto delle loro possibilità.

VI DICE QUALCOSA?

Ne abbiamo avuto, purtroppo, alcuni esempi lampanti (senza fare nomi) nel calcio mondiale, nella nazionale italiana, dove noti realizzatori hanno toppato clamorosamente al momento clou.

Ma la metafora sportiva va riportata alla nostra vita e in primis al mondo del lavoro. Nelle aziende e nelle persone queste dinamiche si instaurano in modo sommesso e inficiano i risultati.  (“I problemi di oggi sono il risultato delle soluzioni di ieri” Peter Senge- La quinta disciplina)

Un mental training affiancato da alcune sessioni di coaching può significativamente ridurre questo fenomeno, fino a farlo scomparire nel tempo, affiancato a dei rinforzi e verifiche.

Angelo Storari

TEAM CREA

Crea Coaching e formazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_dello_sport

http://www.corriere.it/salute/dizionario/nikefobia/index.shtml

http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Fitness/27-02-2015/fitness-nikefobia-malattia-eterno-secondo-1001049721641.shtml