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Monthly Archives: Luglio 2019

Moon coaching

Moon coaching

MOON COACHING

“E’ impossibile… Non siamo in grado di farcela… non ci riesco….” . Quante volte in una giornata questi pensieri ci passano per la mente? Prendetevi una giornata in cui annotarvelo ogni volta. Ponete attenzione e calcolate a fine giornata quante volte lo avete fatto.

Perdonate il titolo scherzoso, ma mi chiedo, se avessero ragionato così, perfino se avessero tenuto conto del calcolo razionale delle loro probabilità, il 20 luglio del 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin e altre migliaia di persone  avrebbero portato il primo essere umano sulla luna, con dei computer la cui capacità di calcolo è superata oggi di cento volte dalla potenza dello smartphone che hai in mano? Cos’hanno ascoltato secondo voi?

SUPERARE I PROPRI LIMITI

Il superamento dei limiti personali e di gruppo fa parte della natura umana.

Insieme all’istinto di conservazione, il desiderio della scoperta è un impulso fortissimo stampato nel nostro DNA. Molti non se rendono conto ma nel bene e nel male, forse il fenomeno stesso della globalizzazione, che tanto scompiglio, crisi e “opportunità” sta portando oggi, in parte è figlio di quel 20 luglio 1969. Tra qualche decina d’anni potrrebbe essere che i posteri ne parleranno come parliamo oggi noi, del viaggio di Cristoforo Colombo verso le americhe nel 1492. Anche allora un visionario, un sognatore, o un “lunatico”? sfidò le convinzioni e segnò la fine di un’era.
Tu oggi, che voce decidi di ascoltare? 

COSA E’ POSSIBILE O IMPOSSIBILE?


Il coaching ti porta a raggiungere i tuoi obiettivi, perchè la differenza tra possibile e impossibile è molto più spesso di quel che pensiamo, solo dentro di noi.

Un’analisi oggettiva dei dati, delle probabilità è sempre d’obbligo farla, spesso vediamo la realtà infatti con occhi fuorviati da convinzioni e non da dati.

Comunque alla fine la spinta viene da…….? A te spetta decidere!

#coachyourlife Scuola di coaching @creacoaching Milano Bologna Firenze Roma Catania

A. S. Team Crea

Coaching e cambiamento

Coaching e cambiamento

COACHING E CAMBIAMENTO

“Sappiamo molto bene cosa deve essere fatto, tutto ciò che manca è la volontà di farlo.” Nelson Mandela

IL CAMBIAMENTO COSTA

Tutti noi sappiamo molto, molto bene, cosa è giusto che sia fatto, come deve essere fatto, cosa è bene per noi. Ma c’è un virus contagiosissimo, da cui il coaching è stata la cura più efficace per guarirmi.

Il cambiamento (che definirei in maniera impropria “cambiamento di paradigma, rubando il concetto a Kuhn) costa. E’ quel momento nel vuoto, il primo passo che facciamo da bambini, lasciare una certezza per approdare ad un altra, magari potenziante rispetto alla precedente, ma ci vuole coraggio.

SI, IL CAMBIAMENTO COSTA, MA….

Certo, nella concezione del coaching, si parte dal desiderio, ma ci dev’essere il “will”, la volontà, accompagnato dlla consapevolezza che c’è, eccome, un prezzo da pagare. Qualcosa devi lasciare. Qualcosa a cui sei attaccato, che più spesso di quanto pensi, anche se negativo, ti ci attacchi come a uno scoglio. Spesso nella tua comfort zone ci stai, magari non proprio bene, diciamo pure malino, ma ti da sicurezza, è il nostro conosciuto e lo sconosciuto ci spaventa un pò.

In realtà c’è la fregatura…. COMUNQUE PAGHI UN PREZZO. Anche il non cambiamento costa.

Ma il coach non farà il lavoro per te!

COME FUNZIONA LA NOSTRA MENTE?

La fregatura è tutta lì, nel nostro evolutissimo cervello. Evoluzione che ci ha permesso di sopravvivere e prosperare, uscendo, ricordiamecelo, dalla catena alimentare.

C’è un bel film di animazione sui cavernicoli, “I Croods” e dobbiamo sempre ricordarci che da allora, poche decine di migliaia di anni, non ci siamo ancora evoluti, troppo breve il lasso di tempo trascoro in termini evolutivi. Ebbene come per i Croods, per il nostro cervello, cavernicolo, CAMBIAMENTO = PERICOLO/MORTE. Il meccanismo è esattamente lo stesso, che sia un’azienda o che sia nella vita di una persona.

In realtà sappiamo che così non è e che dentro di noi c’è un impulso fortissimo, un istinto altrettanto forte al cambiamento: il primo passo, la scoperta del nuovo, la curiosità che ci porta ad esplorare noi stessi e il mondo, ad affrontare le sfide.

A TE SCEGLIERE

Il coach è quella figura professionale che ti porterà a scegliere, sfidando se serve, le convinzioni a cui ci attacchiamo per avere sicurezza. Ti sostiene e ti accompagna nel momento della scelta e del distacco, spostando il focus della sicurezza. Quella che stai alimentando e che ti da forza ora, anche se una situazione non troppo comoda, è quella che tecnicamente viene definita anche da Whitmore   una “sottopersonalità”.

Quindi se veramente vorrai fare il salto, per la prima volta, il coach è lì con te ad assistere allo spettacolo più bello del mondo: un essere umano che decide, sceglie, vuole e agisce, che evolve e cresce. Le volte successive sarai autonomo, perchè hai imparato un metodo e sai che puoi farcela.

Se invece decidi di restare come sei, è giusto così. Ma comunque il coaching è la cura più efficace che conosco per un virus contagiosissimo, pericoloso:

LA LAMENTITE.

Ad ottobre partenza scuola di coachig a Roma, a novembre è la volta di Milano.

AS

TEAM CREA

 

 

COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

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COACHING E PROFEZIE AUTOADEMPIENTI

Cosa sono le profezie autoadempienti o autorealizzanti e come ci può essere d’aiuto il coaching?

Tutti sentiamo ogni santo giorno frasi di questo tipo:

“Gli uomini sono tutti poco seri…”; “Non ce la posso fare…”; “Sono sfortunato/a”: Quante volte abbiamo sentito in tutti i campi frasi fatte, stereotipate? In campo affettivo, la classica locuzione delle donne “gli uomini sono tutti st…..” ed il suo antitetico al maschile che non citiamo per rispetto. Oppure in altri campi, lavorativi, sportivi ecc ecc, la frase “Non ce la farò mai”. E’ terribile? Forse, ma è una verità: ciò che penso, che credo, si avvera,  si realizza.

Ebbene sappiate che tutto ciò ha un nome ed un fondamento scientifico. Si chiamano per l’appunto profezie autoadempienti o autorealizzanti. Il coaching ci può slegare da insane abitudini verso comportamenti di questo tipo.

Il concetto di profezia che si autoavvera è stato introdotto in sociologia da Robert K. Merton nel 1948, nel suo libro Teoria e struttura sociale, per indicare quei casi in cui una supposizione per il solo fatto di essere creduta vera alla fine si realizza confermando la propria veridicità.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_che_si_autoadempie

SI TRATTA

della tendenza delle persone a fare previsioni per il futuro ed adattarsi ad esse, sia che siano positive e sia che si trattati di profezia negative. Il tutto nasce dal potere dell’aspettativa, se io mi aspetto che tu ti comporti un certo modo, magari perché altri mi hanno riferito come di solito ti comporti, tenderò a confermare l’ipotesi che avevo in precedenza. Viene da sé che questo stesso meccanismo è implicato in migliaia di processi sociologici, fra i quali, quello del pregiudizio, quello della salute (se penso di stare male farò di tutto per stare peggio) e via dicendo.

Un recente studio ha dimostrato che anche nel campo delle relazioni interpersonali e in modo particolare nelle dinamiche seduttive questo fattore è molto importante.

Infatti pare che se sappiamo che una persona, per una qualche ragione, ci stima o gli piacciamo, tendiamo in automatico ad apprezzarla maggiormente. Cioè la sua profezia diventa una nostra aspettativa.

Il coaching ed anche la Programmazione Neuro Linguistica PNL hanno approfondito questi concetti.

AUTOSABOTAGGIO

Domanda: ci si può liberare da questi condizionamenti, da questi abiti mentali “stretti”, da queste profezie autolimitanti? Certo che sì, cosi come il nostro cervello ha orientato la nostra personalità e l’energia in un senso, il processo può essere destrutturato e invertito di polarità… dipende solo da voi!

Il coach accompagna il cliente, sia un’azienda o una persona, a scovare queste sovrastrutture potentissime nel condizionare i nostri risultati,  ma  spesso sepolte dietro le “abitudini”.

Angelo Storari

Approfondire : http://psp.sagepub.com/content/35/9/1165 “Deconstructing the “Reign of Error”: Interpersonal Warmth Explains the Self-Fulfilling Prophecy of Anticipated Acceptance” Danu Anthony Stinson et AAVV