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10 cose che il coaching NON è

da | Gen 2, 2023

Quando si parla di coaching, circolano molte idee sbagliate. Quindi, cos’è davvero il coaching? E cosa non lo è? Ecco 10 cose che il coaching NON è:

1) Non è una terapia

Il coaching non è una terapia perché, banalmente, non si focalizza su patologie o disturbi.

2) Non è una consulenza

Il coaching non è una consulenza perché non si tratta di dare consigli o fornire soluzioni. Si tratta di accompagnare le persone nella ricerca delle proprie risposte e nel progettare azioni per raggiungere i propri obiettivi. Un coach fa domande, aiuta a chiarire gli obiettivi e fornisce supporto e responsabilità. Un consulente, invece, fornisce consigli e soluzioni basate sulla propria esperienza.

3) Non è formazione

La differenza principale tra un formatore e un coach è che il formatore porta al cliente strumenti utili e insegna come utilizzarli al meglio. Il coach, fa si che il cliente possa costruire con le proprie mani lo strumento adatto a sé e possa decidere in autonomia come utilizzarlo.

4) Non è psicoterapia

Il coaching non è una psicoterapia perché non si concentra sul passato. Il coaching è orientato al futuro e basato sull’azione. Si tratta di aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi e il loro pieno potenziale.

5) Non è psicologia

Il coaching non è psicologia perché non si occupa di diagnosticare o trattare disturbi mentali. Il coaching si occupa di aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi personali e professionali. I coach lavorano con i clienti per identificare i loro obiettivi e creare un piano per raggiungerli.

6) Non è una “guida”, ma un accompagnatore

Nel coaching, il coach non è una guida che dice al cliente cosa fare o come farlo. Il coach è invece un compagno che aiuta il cliente a trovare le proprie risposte e soluzioni. Questo avviene attraverso la conversazione e l’indagine, piuttosto che dando consigli o indicazioni. Il coach aiuta il cliente a scoprire la propria saggezza interiore e le proprie risorse e a sviluppare il proprio piano d’azione. Questo approccio si basa sulla convinzione che ogni persona abbia dentro di sé le risposte di cui ha bisogno e che il coaching possa aiutarla ad accedervi.

7) Non è una cura

Il coaching non è una cura perché non si occupa di sanare uno stato di malessere. Il coaching è un ottimo strumento per aiutare le persone a superare le sfide e a raggiungere i propri obiettivi, ma non è una panacea. Se qualcuno sta lottando con un problema particolare, il coaching può aiutarlo a identificare la causa del problema e a sviluppare un piano per cambiare la situazione. Il cambiamento dello stato emotivo sarà una conseguenza del procedere passo dopo passo verso l’obiettivo.

8) Non è counseling

Il coaching e la consulenza sono due servizi professionali distinti. Il coaching è un processo che aiuta gli individui a identificare e raggiungere obiettivi personali o professionali. Si tratta di un processo collaborativo incentrato sull’azione del cliente verso i risultati desiderati. Il counseling, invece, è un processo che aiuta le persone ad affrontare e risolvere questioni o problemi personali e può essere incentrato anche sul passato e sul presente, mentre il coaching è più orientato al futuro.

9) Non è una relazione di amicizia

Il coaching non è un rapporto di amicizia perché è una relazione professionale in cui il coach fornisce supporto, consigli e indicazioni per aiutare il cliente a raggiungere i propri obiettivi. Il rapporto coach-cliente si basa sulla fiducia, sul rispetto e sulla riservatezza. Il coach non è un amico, ma, piuttosto una cassa di risonanza.

10) Non fornisce in alcun modo dipendenza ( anzi lo scopo del coaching è rendere autonomi i clienti )

Il coaching non crea dipendenza in alcun modo, ma ha lo scopo di responsabilizzare i clienti. Il coaching consiste nell’aiutare i clienti a trovare le proprie risposte e soluzioni alle loro sfide. È un processo che aiuta i clienti ad andare avanti nella loro vita con maggiore chiarezza, fiducia e direzione. Il coaching non consiste nel dire ai clienti cosa fare o come farlo, ma piuttosto nell’aiutarli a scoprire le proprie risposte e soluzioni.

Dopo la lettura speriamo di averti fatto capire cosa non è il coaching, risolvendo gli equivoci e le sovrapposizioni erronee che spesso si creano con altre discipline.

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